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GIORNALISTI MONDADORI IN AGITAZIONE DOPO LA VENDITA DI PANORAMA, LA DECURTAZIONE DEGLI STIPENDI E LE VENDITE IN CALO DELLE RIVISTE


Con una lettera di fuoco datata 3 ottobre dall’Assemblea dei giornalisti Mondadori, nel numero di oggi di Tv Sorrisi e Canzoni possiamo leggere un duro comunicato sindacale nei confronti dell’azienda. Da molto tempo infatti i giornalisti dei periodici del Gruppo sono in sofferenza per le decurtazioni al proprio stipendio e lamentano che l’Azienda manchi piuttosto di una visione imprenditoriale ed editoriale che possa arginare la contrazione delle vendite, affrontata invece con tagli al personale e collaborazioni selvagge. Per questo motivo è già stato dato mandato di uno stato d’agitazione e un pacchetto di 10 giorni di sciopero. Noi abbiamo già indagato i numeri preoccupanti dell’Editoria Tv qualche settimana fa. Di seguito parte della lettera apparsa oggi con i passaggi più importanti della vicenda.

Dopo che “Panorama”, la più rappresentativa e prestigiosa testata della casa editrice della famiglia Berlusconi, è stata ufficialmente dichiarata in vendita, con l’arrivo dell’offerta vincolante de La Verità Srl, cui fa capo l’omonimo quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ieri è stata espressa da venditore e acquirente la “conditio sine qua non” di questa operazione: un drastico abbassamento degli stipendi!

Già prima dell’estate abbiamo visto e vissuto la vicenda dei colleghi di “TuStyle” e “Confidenze”, che […] per ritornare nel perimetro delle testate di Mondadori hanno dovuto decurtarsi gli stipendi con una media del 30%. […] Questa stessa percentuale potrebbe essere presumibilmente riproposta anche ai colleghi di “Panorama”. Che peraltro, a fronte di tale sacrificio, si troverebbero a lasciare la prima casa editrice del settore periodici, con alle spalle una prestigiosa storia e tradizione centenaria, per trasferirsi in un’azienda giovanissima e di dimensioni del tutto diverse.

Il tutto mentre già, sullo sfondo, s’intravede in Mondadori l’intenzione di chiedere nuovi sacrifici definitivi ai giornalisti – al momento già in solidarietà – a prescindere dalle peculiarità e dai risultati economici delle singole testate. È ora di finirla di affrontare le difficoltà economiche mettendo mano esclusivamente al costo del lavoro giornalistico. Nell’ultima decina di anni, Mondadori ha affrontato la contrazione delle vendite delle sue testate – dovuta certamente alla crisi, ma anche a una grave carenza di strategia imprenditoriale ed editoriale in grado di fronteggiala con efficacia – facendo ricorso a prepensionamenti a valanga, casse integrazioni e contratti di solidarietà, pagati in massima parte dall’Inpgi, la cassa previdenziale di noi giornalisti. Per non parlare poi dell’utilizzo selvaggio di collaboratori, il cui numero supera oggi di due volte quello degli esuberi convenzionali dello stato in crisi attualmente in corso.

[…] L’assemblea dei giornalisti Mondadori dà pertanto mandato al CdR di aprire un immediato stato di agitazione e gli affida un pacchetto di 10 giorni di sciopero, da gestire e utilizzare con le modalità e i tempi ritenuti più opportuni, insieme a ogni altra iniziativa – anche pubblica – in qualsiasi sede opportuna.

 

2 Risposte

  1. darkap ha detto:

    Intanto usciti anche i numeri di agosto e rispetto a luglio ovviamente nuovo calo generalizzato

  2. Ital ha detto:

    Che tristezza ….
    E che fine per il più prestigioso settimanale della Mondadori ….
    Certo i giornalisti …si dovevano preoccupare prima ….quando anni fa ….il giornale di news e’ diventato tappetino politico di B. e perso autorevolezza ….
    La crisi editoria …ha fatto il resto ….