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GREGORIO PAOLINI A BUBINOBLOG: GLI ANNI ALLA VITA IN DIRETTA, LA CHIUSURA DI PARLIAMONE SABATO E A BARBARA D’URSO DICO CHE…

GREGORIO PAOLINI A BUBINOBLOG: GLI ANNI ALLA VITA IN DIRETTA, LA CHIUSURA DI PARLIAMONE SABATO E A BARBARA D'URSO DICO CHE...

– Intervista esclusiva di LucaG per BubinoBlog –

Per tre anni, fino allo scorso maggio, lei ha ricoperto il ruolo di capo progetto della Vita in Diretta , cosa la spinse ad accettare questo ruolo importante e da chi fu scelto?

Venivo da mesi di ospedale e passavo i pomeriggi a guardare la tv insieme agli altri pazienti. Mi colpiva la partecipazione delle persone a quello che vedevano. Quella tv davvero era sentita come parte della vita di casa, di famiglia. Questo flusso costante è una specie di finestra dal tinello di casa su quello che succede. Quindi, quando l’allora direttore di Rai 1 Leone mi propose La Vita in Diretta, sono stato felice della sfida che mi si proponeva.

Quando le offrirono questo incarico, quali erano i cambiamenti che lei aveva in mente ed è riuscito ad apportare al contenitore rispetto alle gestione Perego-Di Mare? Quali invece non è riuscito ad apportare al programma?

Programmi come la Vita in diretta sono sfide costanti. Da una parte conservano una loro forma, una loro tradizione, un patto con il pubblico, ma dall’altra quella forma si adatta continuamente ai cambiamenti, non può restare statica. Ed è questo il segreto per cui non invecchiano. Io non cercavo grandi cambiamenti, volevo modulare il flusso in un racconto caldo, che tenendo conto delle necessità del servizio pubblico, mescolasse informazione, cronaca, leggerezza. Non è un equilibrio semplice. Ci sono momenti in cui è riuscito meglio, altri peggio.

Ci può descrivere una giornata lavorativa tipo del capo progetto di un programma complesso come la Vita in Diretta?

Posso raccontare le mie giornate. In redazione al più tardi alle 10 fino alle 19.30 – 20.00 e poi il resto del tempo al telefono per aggiornamenti continui con le persone che lavorano al programma. Perché le cose succedono a tutte le ore e il grande sforzo della Vita in diretta è proprio quello di essere sempre accesa sulla realtà, in diretta appunto. Perché, d’accordo con il direttore di Rai 1, ho scelto di stare molto sull’attualità, quindi alla fine era tutto un disfare e rifare scalette. Non solo perché le cose succedono e spesso sono di portata storica, vedi attacchi del terrorismo, ma soprattutto per dare al pubblico sempre la sensazione e il calore di una finestra aperta sulla realtà. Insomma per me la scaletta giusta era sempre quella postuma. In questo è bravissimo Liorni.

Lei ha avuto la fortuna di collaborare in questi tre anni con due fuoriclasse del giornalismo e dello schermo televisivo ovvero Cristina Parodi e Marco Liorni. Come sono stati questi anni con loro?

Due fuoriclasse sul lavoro e fuori. Lavorare con loro è stimolante e perfino divertente. Due professionisti capaci di essere esigenti e pignoli sul lavoro senza mai perdere garbo e eleganza. Quando ho creato Verissimo per Canale 5 ho chiesto a Gori di uscire dalla riunione nel momento in cui bisognava scegliere la conduzione. E lui è uscito. Quindi ho proposto i nomi. Erano Cristina Parodi e Marco Liorni.

Con Cristina ha avuto il piacere di lavorare ai tempi di Verissimo di Canale 5. Ci può dire se da quell’esperienza a quella che si è conclusa a maggio ha notato dei cambiamenti dal punto di vista professionale nella signora Gori?

Forse oggi si concede un po’ di leggerezza e ironia in più. Adesso è pronta a condurre anche Sanremo.

L’auditel ricopre un ruolo importante per chi fa televisione anche se in molti fanno finta di non darci peso. Come lo ha vissuto in questi tre anni? Dalla seconda edizione dove avete avuto la meglio sulla vostra competitor all’edizione dello scorso anno dove la meglio è ritornata alla signora d’Urso cos’è successo? Cos’ha portato al calo di ascolti?

L’auditel è importante perché ti da la misura delle persone che ti guardano. E noi lavoriamo per le persone a casa. Non deve essere una malattia ma non secondo me ignorarlo è anche un po’ snob. Se fai televisione la fai per qualcuno non per te, no? Poi non credo sia giusto rincorrere i numeri con tutti i mezzi. Credo sia importante fare le cose in cui credi e farle in modo che non siano respingenti rispetto al pubblico ma offrano magari un modo non scontato di raccontare le cose.

Canale 5 ha un pomeriggio strutturatissimo, con programmi amatissimi che si fanno da traino. Negli anni passati siamo riusciti a tener testa grazie appunto all’equilibrio che ti dicevo. Poi è sempre fondamentale lavorare di squadra con i dirigenti. Non sempre purtroppo è stato facile. Ora ci sono stati dei cambiamenti. Ci vuole tempo.

Secondo lei quali doti ha Barbara D’Urso, che negli anni ha fidelizzato il suo pubblico, tanto da battere la concorrenza sia con Pomeriggio 5 che con Domenica Live?

La D’Urso è un’indiscussa professionista. Una stakanovista vera. E il lavoro paga. Poi ha un patto col pubblico che non ha mai tradito. Nessuno con lei si sente escluso. Chi la guarda da casa si sente sempre coinvolto. È capace davvero di dare l’impressione di parlare a ognuno personalmente. Una grande narratrice che parte dalla copertina.

Capitolo importante è stato Parliamone Sabato di cui lei era capo-progetto. Ci può dire la sua versione su ciò che successe quel famoso sabato 18 marzo che portò il programma alla chiusura? Come risponde alle critiche e attacchi di Lucio Presta?

Mai stato capo-progetto di Parliamone sabato. Non ero neanche tra gli autori. Avevo un contratto di consulenza. In origine avevo proposto un altro programma, che evidentemente non è piaciuto. E questo risponde a tutto. Il resto si commenta da solo. Mi dispiace per Paola Perego che è una signora professionista, l’ho vista dedicarsi totalmente al lavoro con grande rispetto per il suo pubblico, ascoltare personalmente i messaggi che venivano lasciati in segreteria e seguire ogni caso con passione per trovare una soluzione.

La decisione di abbandonare il ruolo di capo progetto della Vita in diretta è stata una sua scelta o un’esigenza dell’azienda?

L’azienda ha deciso di rinnovare, io sono impegnato su FuoriRoma.

Il suo posto l’ha preso Andrea Vianello. Come giudica il suo operato fino ad oggi? C’è qualche consiglio che le vuole dare?

Vianello è un professionista di esperienza. Non ha bisogno dei miei consigli. So quanto sia complicato il lavoro che sta facendo e gli faccio un grande in bocca al lupo. Occhio sempre all’apertura del programma. Io l’ho imparato sulla Domenica del Corriere che leggevo con mio nonno. Le copertine erano di Walter Molino.

Al posto di Cristina Parodi che sarà impegnata con Domenica In, quest’anno al fianco di Marco Liorni c’è Francesca Fialdini. A tre settimane dal debutto come commenti questa coppia?

È una bellissima coppia che ha mostrato da subito grande affiatamento mi pare. Io ho lanciato nella mia carriera tante conduttrici. Su Francesca Fialdini sono pronto a scommettere soldi. Va lasciata crescere.

Cosa si sente di dire a Cristina Parodi che dal 15 ottobre alle 14:00 sarà padrona della nuova Domenica In?

Sarà una magnifica padrona di casa. Segua il suo istinto.

Infine, di questo inizio di stagione, quali sono i programmi che bocci, promuovi e a quali daresti una seconda possibilità?

Le pagelle le lascio ai professori. E comunque è…presto.

GREGORIO PAOLINI A BUBINOBLOG: GLI ANNI ALLA VITA IN DIRETTA, LA CHIUSURA DI PARLIAMONE SABATO E A BARBARA D'URSO DICO CHE...

Grazie a Gregorio Paolini per la disponibilità e buon lavoro a FuoriRoma!

13 Risposte

  1. SALE ha detto:

    Complimenti! Intervista molto gradevole!

  2. Crypto ha detto:

    non l’ho pensato solo io 🙂
    ciao carissima 🙂

  3. Crypto ha detto:

    bella intervista, complimenti a luca.
    di ogni personaggio Paolini dice “grande professionista” “ottimo professionista””professionista di esperienza” “bellissima coppia”, “magnifica padrona”, ma chissà se lo pensa veramente di tutti, secondo me no, ma è una mia opinione.
    ad ogni modo un grosso in bocca al lupo per fuoriroma e i per progetti futuri!

  4. Bubino ha detto:

    Una bella, interessante intervista con tanti retroscena per chi ama la tv.

    Bravo a LucaG per aver portato qui uno dei più grandi autori della televisione italiana e naturalmente grazie a Gregorio Paolini per la gentilezza e disponibilità!

  5. Cristian #TeamNali ha detto:

    Che bello conoscere sempre i delle persone che lavorano giornalmente dietro la tv
    Complimenti a Luca per l’intervista e grazie a Paolini per averci detto la sua

  6. darkap ha detto:

    Bell’intervista con molti retroscena, complimenti a LucaG!

  7. Diamante ha detto:

    Molto molto interessante questa intervista, complimenti

  8. Alex8 ha detto:

    Complimenti a Luca per l’intervista, molto bella…

  9. Modica2 ha detto:

    Bella intervista, lui molto signorile

  10. forax ha detto:

    bel colpo del bubinoblog. paolini è uno dei grandi professionisti che hanno fatto grande mediaset.
    credo che alla vid abbia fatto un buon lavoro nei primi due anni, poi complice la niova dirigenza e le richieste di trasformare il pomeriggio in una all news, hanno portato a un allontanamento del pubblic

  11. CT ha detto:

    Complimenti a LucaG per questa intervista.
    Sbaglio oppure ha messo la Parodi tra le toto conduttrici di Sanremo? 😀

  12. Liuks ha detto:

    Bellissima intervista.