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#IORESTOACASA, LETTURE PER PREPARARSI ALLA TV CHE VERRÀ: I BASTARDI DI PIZZOFALCONE

Cosa leggere? Il mondo letterario dei Bastardi di Pizzofalcone potrebbe riservare qualche sorpresa

in vista della terza stagione, ora in preparazione, ma non solo…

“Ci siamo dovuti fermare a metà…ma quando riprenderemo, perché riprenderemo, spaccheremo tutto!” L’emergenza sanitaria ha interrotto le indagini dei Bastardi di Pizzofalcone, come conferma il tweet di Alessandro Gassman. Le riprese della terza stagione erano partite a dicembre, togliendo (quasi) ogni dubbio: l’esplosione con cui si era chiusa la seconda stagione potrebbe non aver lasciato vittime.

Tutti di nuovo sul set per i nuovi episodi: oltre a Gassman, anche Carolina Crescentini (Laura Piras), Tosca D’Aquino (la “Mammina” Ottavia Calabrese), Antonio Folletto (Marco “Serpico” Aragona); Gennaro Silvestro (Francesco “Hulk” Romano), Simona Tabasco (Alex di Nardo), Massimiliano Gallo (il vicequestore Palma). Senza dimenticare il ‘Presidente’ Pisanelli, a cui dà volto e voce Gianfelice Imparato. E Serena Iansiti (la dottoressa Martone), Gioia Spaziani (Letizia, l’amica ristoratrice di Lojacono), Alessia Lamoglia (Marinella. la figlia del ‘Cinese’ Lojacono). Ma ci sono anche due new-entry. La prima in regia, dove Monica Vullo subentra ad Alessandro D’Alatri. E la seconda nel cast: l’attrice Maria Vera Ratti sarà infatti Elsa Martini, “la Rossa”, pronta a rivestire il ruolo di vicecommissaria: una donna “dura, aspra e distante che ha avuto e ha grandi problemi di natura personale, grandi sofferenze“.

Gli episodi che vedremo in questa terza stagione saranno tratti dagli ultimi romanzi di Maurizio De Giovanni, ovvero Vuoto e Nozze. È lo scrittore a lavorare ai soggetti e alle sceneggiature, garantendo una certa fedeltà nella trasposizione. I precedenti (I Bastardi di Pizzofalcone, Buio, Gelo, Cuccioli, Pane e Souvenir) sono invece già stati adattati nelle prime due stagioni. Prima di dar vita alla saga, De Giovanni aveva già dedicato un libro alle gesta dell’ispettore Lojacono. Il metodo del coccodrillo racconta la genesi del personaggio, narrate in parte anche nella fiction. Una lettura indispensabile per entrare nel mondo letterario dei Bastardi (e chissà che magari un giorno non ne traggano anche uno spin-off televisivo):

Un killer freddo e metodico sta seminando il panico in città. Lo chiamano il Coccodrillo. Come il rettile sa aspettare la preda e colpirla al momento giusto, e dopo aver ucciso piange, o almeno cosí sembra. Delle indagini finirà con l’occuparsi, quasi per caso e con disappunto dei superiori, un ispettore siciliano trasferito da Agrigento per punizione. Un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso ogni cosa: il lavoro, la moglie, la figlia. Il suo nome è Giuseppe Lojacono e sorprenderà tutti, tranne il giovane magistrato Laura Piras, donna brusca e appassionata che crede in lui da subito. I due avranno modo di incontrarsi di nuovo: a Pizzofalcone.