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IL CASO SERGIO SYLVESTRE E IL VIRUS PIÙ PERICOLOSO: L’IGNORANZA

Tornatene al tuo paese, ne(g)ro di merda comunista. Una frase che riassume uno dei tantissimi insulti ricevuti da Sergio Sylvestre dopo la finale di Coppa Italia.

Tanta emozione, non è la prima volta che succede, è già capitato anche all’estero in eventi simili e con cantanti di fama internazionale. E poi il pugno sinistro chiuso in solidarietà ai recenti e drammatici eventi in America.

Quindi dove sta il problema?

Nell’ignoranza. Il più pericoloso virus della società. Ripeto bene. Il più pericoloso virus. Perché solo una persona malata del virus dell’ignoranza, e dei sotto virus che hanno il nome di violenza e razzismo, può pensare e scrivere certe cose.

Emma, Elodie e Fedez (e non solo) sono scesi in campo in difesa di Sergio, specialmente dopo l’attacco di un piccolo stupido uomo, così hanno definito un noto esponente della politica. E avanti di attacchi ai tre, con le due signore naturalmente ancora più dileggiate.

Perché il corollario prevede anche l’odio della donna che per alcuni dovrebbe, in religioso silenzio, cucinare, badare ai bimbi e soddisfare il marito che torna a casa, magari dopo aver cantato allegrotto l’Inno d’Italia in spiaggia, tra una toccata al seno e una al rosario.

Ma il problema è Sergio Sylvestre.