Crea sito

IL COMMISSARIO RICCIARDI: IL SUCCESSO DELLA FICTION CHE EDUCA AI BUONI SENTIMENTI

“Il Commissario Ricciardi” è l’ennesima scommessa vinta di Rai Fiction. Portare in televisione, dopo Mina Settembre e i Bastardi di Pizzofalcone, il terzo romanzo di Maurizio de Giovanni. Il più complesso. Un’opera superba ma non semplice e la stessa serie è da seguire con dedizione e attenzione, lasciandosi catturare e non usandola come un sottofondo.

Se vieni “rapito” e riesci ad entrare nel mondo raccontato dai romanzi, trasposti fedelmente su Rai1, non ne vorresti più uscire. Una serie che educa ai sentimenti. La scena di Ricciardi, perfettamente reso da Lino Guanciale, che scrive la lettera a Enrica (Maria Vera Ratti) per chiedere il permesso di salutarla merita la visione di tutta la fiction. Un capolavoro!

Una serie che va oltre il mistery, il melò. Il Commissario Ricciardi nella sua lentezza porta ad approfondire un’epoca storica, quella del Fascismo, vissuta dal dì dentro. La violenza delle camice nere che senza pietà uccidono uno storpio. La scena non si vede ma il messaggio è forte e chiaro. Non si può che essere antifascisti e contro la violenza, ieri come oggi.

Lino Guanciale come sta vivendo l’ennesimo successo di una carriera che lo vede quasi ininterrottamente sul set da diversi anni a questa parte? Dopo l’addio a “L’Allieva”, sta girando la serie internazionale “Sopravvissuti”, spera di riuscire a girare la terza stagione de “La Porta Rossa” e la seconda stagione de “Il Commissario Ricciardi” potrebbe diventare realtà.

Il sollievo è stato tanto. È un lavoro su cui abbiamo investito e rischiato molto, speravamo che lo sforzo venisse ripagato e… abbiamo iniziato bene, siamo felici. 

2 Risposte

  1. marta70 ha detto:

    La bellezza e la cultura ci salveranno. Grazie Bubino.

  2. marta70 ha detto:

    contorni