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#IORESTOACASA, LETTURE PER PREPARARSI ALLA TV CHE VERRÀ: AL PARADISO DELLE SIGNORE

Cosa leggere? Segnalazioni quotidiane di libri che hanno ispirato serie tv
in arrivo (o in preparazione) nei prossimi mesi

Dalla Milano del boom economico alla Parigi di fine Ottocento. Nasce lì “Il Paradiso delle Signore”. Sì, proprio quello che il pubblico ha imparato a conoscere su RaiUno. E’ il 1883 quando Emile Zola, padre del Naturalismo francese, fece uscire Al Paradiso delle Signore, l’undicesimo romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, in cui racconta la storia di una giovane ragazza che dopo la morte dei genitori dal paesino di campagna in cui vive si trasferisce a Parigi dove inizia a lavorare al grande magazzino Il Paradiso delle Signore. I sogni, le rivalità, amicizie e amori: sì, c’è anche questo. Ma l’intento dello scrittore è soprattutto quello di documentare la nascita di un nuovo sistema commerciale, di una mentalità imprenditoriale innovativa a cui si accompagna l’ascesa di una classe sociale arricchita, senza scrupoli e prevaricatrice. Davanti lustrini e paillettes, dietro condizioni di lavoro insostenibili, classi inferiori sfruttate, piccoli commercianti ridotti sul lastrico.

Ombre su cui lo scrittore ha acceso la luce. Non a caso il romanzo di Zola ha raccolto diverse critiche tra la borghesia del tempo proprio per il suo crudo realismo che non può trovare consenso in chi preferisce che la polvere stia sotto il tappeto. “Al paradiso delle signore” ha ispirato alcune pellicole uscite tra gli anni Trenta e Quaranta e, prima de Il Paradiso delle Signore, la serie BBC The Paradise. Per chi volesse riscoprirlo, di seguito la sinossi:

Un romanzo che esplora lucidamente l’universo femminile. Un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell’acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La giovane provinciale Denise si trasferisce a Parigi e trova lavoro in un grande magazzino. Qui finisce per innamorarsi del proprietario, il cinico seduttore Octave Mouret. La storia della ragazza che, approdata timidamente in una grandissima città, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore

1 Risposta

  1. Veu ha detto:

    Il romanzo è bello.
    La prima stagione comunque lo ricordava parecchio, Teresa e Pietro erano molto simili a Denise e Octave Moret.

    Quanto manca Teresa, ma non possono farla tornare in qualche modo, adesso Umberto non avrà nemmeno più la Contessa, possono farla fidanzare con lui, tanto come personaggio è quello più vicino a Pietro.