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IL TURISMO IN ITALIA RIPARTE DALLE FICTION: IL SOLO MONTALBANO VALE 15 MILIONI DI EURO

Il grande successo delle fiction Rai non si limita al piccolo schermo e agli incassi pubblicitari della Tv di Stato, non ultimo il record di Leonardo con Aidan Turner tra il pubblico ad alto reddito e laureato. Le serie, non solo Rai ma soprattutto Rai visto che rappresentano la quota maggiore della produzione, sono un volano per il turismo nazionale e possono rappresentare un fattore chiave per la ripresa di uno dei settori più colpiti dalla pandemia.

Non è una novità che ogni volta che una località, una città, un paesino, un lago, una montagna, un singolo monumento, diventano il palcoscenico di una fiction, aumentano esponenzialmente le ricerche su Google. E una parte dell’interesse si traduce in una visita. Pensiamo al binomio tra Bari e Lolita Lobosco, Matera e Imma Tataranni, Assisi e Che Dio ci aiuti, e ancora Makàri nell’omonima serie con Claudio Gioè, la Aosta di Rocco Schiavone, la Torino della Fuggitiva, etc.

Il giovedì si va a San Vito di Cadore e al Lago di Braies, il martedì tra Milano e Firenze, con una toccata a Imola, per seguire la genesi dei capolavori di Leonardo da Vinci. Dal 21 aprile vedremo su Canale 5 il lago di Bracciano, set di Buongiorno Mamma. E Napoli? Mina Settembre, Ricciardi, Pizzofalcone. Veri spot che valgono più di una manovra a favore del turismo. Pensate che per il solo Montalbano è stato calcolato un giro d’affari di 15 milioni di euro annui in Sicilia.

Si moltiplicano intanto le sinergie tra le locali Film Commission e i produttori delle fiction Rai e Mediaset per ospitare i set nei territori, andando a rivalutare zone meno conosciute al grande pubblico o rinfrescare l’immagine di realtà più consolidate. Il lungo stop causato dalla pandemia può trovare nelle fiction una risorsa enorme di rinascita. Dalle località teatro delle serie si segnala ovunque un boom di richieste di informazioni. Valorizzare l’Italia: missione compiuta.