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#ILCOLLEGIO, DIETRO IL BOOM DEI TEEN REALITY: E SE SI FINISSE PER PERDERE IL CONTROLLO?

A cura di @giulio – Che anche gli adolescenti abbiano “televisivamente” qualcosa da dire, il pubblico italiano sembra averlo scoperto solo negli ultimi anni grazie a Il Collegio. Sì, certo, qualche tentativo era già stato fatto in precedenza (Sedici anni e incinta Italia ad esempio, per quanto differente nei contenuti, è pur sempre un docu-reality teen).

Niente comunque di equiparabile, almeno per risonanza, a quella ottenuta oggi da Mario Tricca o dalle gemelle Fazzini e da altri loro compagni. In altri Paesi invece le vicissitudini di adolescenti, problematici o meno, imperversano nei palinsesti (non senza successo) ormai da diverso tempo. In Spagna ad esempio Hermano Mayor è in onda ininterrottamente dal 2009  (undici stagioni): da noi il corrispondente “Fratello Maggiore” debuttò (e terminò) su Italia Uno il 21 marzo 2012.

Sullo stesso filone Brat Camp: il coaching-reality approdato anche da noi su Italia 2 segue (almeno nelle versioni inglesi e statunitensi) diversi teenager con problemi di aggressività e dipendenze nell’impegnativo percorso di riabilitazione che hanno tentato di intraprendere. E sempre il Regno Unito ha dato i natali a That’ll teach ‘Em: il format a cui si deve Il Collegio ha debuttato nel 2003 su Channel 4, un anno dopo in Francia , in Norvegia nel 2005 e in Spagna nel 2009. Molto prima che da noi.

Show televisivi mascherati da esperimenti sociali che gli inglesi sembrano particolarmente apprezzare. Almeno fino a quando la situazione non sfugge di mano, come successe nel 2003 quando, sull’onda del successo del format originale, Channel 4 lanciò Teen Big Brother: The Experiment. In questi versione a convivere sotto l’occhio delle telecamere erano otto teenager inglesi (all’epoca tutti diciottenni, è opportuno specificare). Per tentare di contenere le prevedibili critiche in arrivo, si decise di ridurre la durata a dieci giorni e di preregistrare il format, mandandolo in onda solo successivamente.

L’obiettivo era stimolare i ragazzini, attraverso prove e giochi ad hoc, a confrontarsi su politica, religione e temi di natura sociale tra cui il razzismo o il bullismo. L’intento educativo (il programma fu pensato per la piattaforma Channel 4 Learning) si dissolse però quando, ancor prima che il reality fosse trasmesso, si cominciò a parlare delle registrazioni e, in particolare, dei un rapporto sessuale tra due partecipanti (un fatto mai accaduto nelle precedenti edizioni del reality). Intorno a quella che diventò per tutti “the first scene of real-life sex ever shown on British television” si scatenò un vero e proprio putiferio e la rete fu costretta ad intervenire specificando che le immagini sarebbero state tagliate sul canale Learning, ma non riferimenti e reazioni a quanto accaduto.

Ulteriori polemiche scaturirono nel momento in cui Channel 4 comunicò di aver deciso di trasmettere il programma in primetime (l’idea originale era trasmetterlo in seconda serata). Le critiche indirizzate alla rete televisiva non si sprecarono. Intervennero anche i genitori di alcuni dei protagonisti del programma che definirono la rete “irresponsabile” per le scelte fatte. Insorsero pure associazioni come il “Family and Youth Concern”, che auspicò in un boicottaggio da parte dei telespettatori.

E meno male che sedici anni fa i social non c’erano ancora, verrebbe quasi da pensare. Alla fine l’episodio incriminato risultò il meno visto dell’intera edizione. E per quanto Channel 4 parlò di “ascolti soddisfacenti”, l’esperimento non proseguì oltre fermandosi a quella prima controversa edizione e alle critiche che la travolsero. Almeno lì, perchè tre anni dopo nelle Filippine si ripetè qualcosa di simile, con concorrenti dai 14 ai 18 anni. E continuò per diverse edizioni. Non senza polemiche.

48 Risposte

  1. Ammerde ha detto:

    Articolo molto interessante!

  2. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    Concordo. È come leggere un libro o vedere un film: uno non diventa un mago guardando Harry Potter.

  3. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    Chissà che programma hai visto. I casting sono fatti molto bene: i ragazzi vengono scelti per rappresentare tutte le tipologie di studenti tipici della nostra generazione. C’è quello che non sa cosa sia l’Arno, come c’è la secchiona che conosce l’equazione di Schrödinger. Da casa ognuno si identifica nello studente che più gli assomiglia, come quando si legge un libro.
    Tra l’altro è l’unico reality, docu-reality o come vogliamo chiamarlo, in cui l’ignoranza, la tracotanza e la volgarità viene seriamente punita: dall’isolamento all’espulsione.

  4. Ciccio ha detto:

    Bisogna analizzare programma per programma. Concorderai con me sul fatto che c’è differenza tra i vari Collegio, Malgioglio al GfVip, Cipriani all’Isola che comunque sono show divertenti, con le aggressioni verbali e fisiche dei Gf della D’urso.

  5. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    L’hai detto tu stesso: quello che hai scritto non c’entra niente con Il Collegio. Ci sono mille modi per follower sui social: guadagnarli attraverso la tv è tra i più puliti. Tra l’altro avere ‘sti followers non è certamente una forma di prostituzione: è pure un’opportunità per farsi notare (dopo aver fatto gli influencer). Guarda il caso di Jenny De Nucci che è diventata un’attrice, proprio grazie a Il Collegio.
    Inoltre non tutti i ragazzi mirano a farsi notare sui social: tra questi Maggy.
    Il Collegio arriva fino ad un certo punto. Poi arrivano l’educazione e i genitori.

  6. Mirkoo ha detto:

    Li conosco i personaggi essendo un programma che mi piace e guardo. Non è una critica al programma in sè, ma penso ai genitori o autori o chiunque sia che poi permette a questi di 14 anni di fare ciò, in seguito, suoi social. Perché pure se rappresenta il secchione, ribelle o altro nel programma, lo scopo è uno ed e è elemosinare followers, una cosa già deplorevole quando la fanno quelli più grandi, figurati i 13 enni.

  7. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    I protagonisti de Il Collegio, sono dei ragazzini di questa generazione e come tutti gli altri fanno queste cose. Le eccezioni sono poche, come pure all’interno del cast de Il Collegio che rappresenta perfettamente ogni “tipologia” (se così vogliamo definirla) di studente: dal ribelle, al secchione, passando per quello dei social, quello fissato per la moda, quello timido e introverso, quello sindacalista etc.

  8. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    I protagonisti de Il Collegio, sono dei ragazzini di questa generazione e come tutti gli altri fanno queste cose. Le eccezioni sono poche, come pure all’interno del cast de Il Collegio che rappresenta perfettamente ogni “tipologia” (se così vogliamo definirla) di studente: dal ribelle, al secchione, passando per quello dei social, quello fissato per la moda, quello timido e introverso, quello sindacalista etc.

  9. Ital ha detto:

    A me questo genere di programmi …con la scusa di far vedere i giovanissimi d’oggi….non mi piace …Boccio il collegio, boccio un potenziale Gf Teen ……..I giovani si possono conoscere, apprezzare , mettere in discussione….attraverso altri modi …e in altre forme ….in Tv …
    Mettere alla berlina certi atteggiamenti , i limiti e l’ irruenza classici di una eta’ verde e importante ….in uno show …non e’ entusiasmante e rischia di essere controproducente…..
    Ci pensino bene ….i nostri dirigenti tv e soprattutto la tv pubblica…..

  10. Andrea Loscafo ha detto:

    su italia 1 secondo me funzionerebbe anche se mettere adolescenti in un programma come il gf è rischioso

  11. Mirkoo ha detto:

    Parlo dei protagonisti del collegio, i quali quasi ogni giorno scrivono di pubblicare foto con altri del programma oppure che diranno retroscena solo se raggiungono tot numero di followers. Che poi lo facciano anche gli altri, è un altro punto.

  12. Michael93 ha detto:

    Per me no anzi….. guarda i vip…… quelli giovani che storie hanno da raccontare? Sai che noia😂

  13. Michael93 ha detto:

    In italia quanto potrebbe funzionare un gf di teen? Per carita Per me sarebbe un floppone…. il collegio secondo me se potenziato potrebbe far ancora meglio! È bellissima l’idea

  14. Gigi Gx ha detto:

    Teen BB fu un mega fop ahaha
    Qualcosa ancora me la ricordo.

  15. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    Concordo. È come leggere un libro o vedere un film: uno non diventa un mago guardando Harry Potter.

  16. Il binocolone di Amadeus ha detto:

    Lo fanno pure i ragazzi che non partecipano a Il Collegio. Non è certamente questo il punto.

  17. Alessandro Stamera ha detto:

    Mi spiace, ma la Cipriani è stato uno dei pochissimi pregi di quella schifosissima edizione dell’Isola.

  18. Francesco ha detto:

    I tantissimi bravi ragazzi con un cervello non si fanno certo influenzare da Cora e Marilù né da alcun collegiale. Così come chi deve avere comportamenti inadatti li avrebbe comunque. Il collegio è seguito perché piace vedere l’evoluzione delle storie in una classe di coetanei dello spettatore o quasi. Onestamente mi preoccupa di più l’immagine dei giovani che si da agli adulti che, non tutti, spesso non aspettano altro che trovare nuovi pretesti per attaccare i giovani, e non mi riferisco solo agli adolescenti. Ma questa è tutta un’altra storia

  19. Alessandro Stamera ha detto:

    Malgioglio e Cipriani sono stati tra i personaggi meno peggiori dei reality Mediaset degli ultimi anni, quindi nessun problema.
    Il problema, è quando:
    -punisci solo i bestemmiatori, ma non gente omofoba o che commette reati (Monte);
    -inviti Fabrizio Corona a umiliare i concorrenti;
    -non rimproveri i concorrenti se si insultano o dicono brutte cose nei confronti di altre persone;
    -nascondi i filmati dei personaggi che vuoi proteggere, o ne giri di fake;
    -trascuri in modo ipocrita le dinamiche dei concorrenti;
    cose del genere.

  20. LordMassi ha detto:

    assolutamente d’accordo

  21. Ciccio ha detto:

    Infatti fanno proprio così

  22. Ciccio ha detto:

    Dipende, se parliamo della violenza fisica, del bullismo e degli insulti pesanti che hanno regnano nei Gf della D’urso, allora sì, è una TV che non deve esistere anche perché è proprio brutta da vedere oltre che non divertente. Se parliamo degli show divertenti di Malgioglio al GfVip o della Cipriani all’Isola, allora credo che non ci sia niente di male.

  23. Alessandro Stamera ha detto:

    Sisi capisco.
    Per quello che mi riguarda, il programma possono anche farlo (anche se non è proprio il mio genere), l’importante è che non assuma le caratteristiche dei reality per adulti, e che i professori si comportino in modo credibile cazziando e sospendendo i casi più disperati.

  24. LordMassi ha detto:

    Questo è vero fino ad un certo punto nel senso che comunque tu autore tv sai che sei visto da milioni di persone, e questa è una responsabilità di cui devi tener conto. La tv non ha un ruolo educativo, ma non deve essere diseducativa questo è poco ma sicuro

  25. Alessandro Stamera ha detto:

    Fin qui ok.
    Ma io francamente fossi un autore tv eviterei di gestire i reality come fa Mediaset ad esempio.

  26. Ciccio ha detto:

    Io ho seguito il programma la scorsa edizione e lo seguo anche ora. Quindi ho visto come si sono comportate le gemelle e come si comporta Maggy.

  27. Ciccio ha detto:

    Ma infatti i programmi non hanno nessuna colpa. Torniamo al discorso dell’altro giorno: se un ragazzino imita quello che vede in tv pur sapendo che è sbagliato farlo, non è mica colpa della TV, ma della famiglia. Non sta alla televisione il compito di educare i ragazzi.

  28. Alessandro Stamera ha detto:

    Ah guarda io queste cose le conosco fino a un certo punto.

  29. Ciccio ha detto:

    Le gemelle in realtà sono personaggi divisori, sono amate tanto quanto sono odiate. Maggy invece è odiata non tanto perché è una secchiona, ma perché è molto attezzosa

  30. Francesco ha detto:

    👏👏👏

  31. LordMassi ha detto:

    Io credo che come al solito quando di parla di ragazzi in Italia si tende ad esagerare a non vedere le cose come stanno. Per capirci al giorno d’oggi dove grazie o per colpa di internet i ragazzi possono fare e vedere qualunque cosa e sdoganare comportamenti una volta ritenuti “scomodi e/o scandalosi”, dopo anni di Uomini & Donne che per prima in tv ha lanciato la moda dell’apparire a qualsiasi costo, dopo anni di reality show dove i cosiddetti adulti sono l’empio peggiore da seguire, ci si interroga oggi se il Collegio sia un esempio diseducativo? Ma veramente? io mi interrogherei più sul ruolo della famiglia che ultimamente latita…

  32. Alessandro Stamera ha detto:

    Ma tutte e tre sono odiate dal pubblico. Intendevo dire ciò.

  33. Ciccio ha detto:

    Le gemelle Fazzini e Maggy sono personaggi opposti in realtà

  34. Alessandro Stamera ha detto:

    Forse il problema sono i genitori che impongono ai ragazzi di fare ciò per guadagnarci sopra.

  35. Ciccio ha detto:

    Sì ma metti in considerazione anche il fatto che i più sfrontati e maleducati vengono puniti con l’isolamento e l’espulsione, non vengono premiati. Gli alunni seri invece vengono sempre premiati. È vero anche la secchiona di quest’anno, Maggy, è stata pesantemente insultata sui social per il suo atteggiamento saccente e di superiorità, ma non è mica colpa del programma se i 12enni che lo seguono non abbiano un cervello.

  36. Alessandro Stamera ha detto:

    Purtroppo non posso parlarne più precisamente perché non seguo il programma, ma concordo fino a un certo punto.
    Non mi pare che le gemelle Fazzini o Maggy Gioia siano poi così amate.

  37. Mirkoo ha detto:

    Sisi ovvio. Però ragazzini di 14 anni che si vendono per dei followers proprio è inconcepibile

  38. Ciccio ha detto:

    Detto questo, il Gf Teen è un’idea boom, proprio sulla scia del Collegio potrebbe funzionare secondo me.

  39. Ciccio ha detto:

    Il Collegio come tutti i reality è un programma che va preso con leggerezza. Sono gli stessi autori che puntano sul trash leggere e sul divertimento, con gli sfottimenti ai ragazzi, non c’è niente di serio. Il “problema” è il riscontro che ha nei 12enni che seguono il programma. Io seguo i concorrenti su instagram e i commenti dei fan sotto le foto sono imbarazzanti, li considerano come idoli, ma in questo è un problema loro, sicuramente non del programma.

  40. Alessandro Stamera ha detto:

    Coloro che partecipano al programma ovviamente lo fanno solo per quello.
    I ragazzi problematici che vogliono migliorare sé stessi non hanno bisogno della TV.

  41. Matteo Belli ha detto:

    temo che i ragazzi a casa finiscano per prendere le difese delle teste calde, invece che dare ragione ai professori

  42. Alessandro Stamera ha detto:

    Mi dispiace, ma è l’idea alla base del format il fatto che molti dei ragazzi siano teste.. calde.
    Ed il bello del programma dovrebbero essere i professori che li cazziano.

  43. Mirkoo ha detto:

    A me la cosa del collegio che manda in allarme sono i protagonisti sui social che ogni giorno scrivono “fatemi arrivare a 300k followers”, “se arrivo a 140k entro domani pubblico una foto”. Cioè ormai vivono tutto in base a ciò

  44. Enzo91 ha detto:

    Assolutamente si.
    Concorrenti dai 18 ai 20 anni.
    Lo scopo è quello di conoscere il “loro mondo” e i loro pensieri su argomenti e temi di stretta attualità e su grandi tematiche sociali.
    Un reality che vada oltre i soliti amori e litigi. Sarebbe davvero interessante.
    Bastano 6 puntate, quindi un mese di reclusione circa.
    Alla conduzione un nome che non sia dispettacolo puro, unpo come avvenne con la Bignardi.

  45. Matteo Belli ha detto:

    l’idea del collegio non è male in sé. A tutti i giovani piace rivedersi nelle vicende scolastiche, per notare la medesima adrenalina, sentimenti, gli stessi comportamenti dei professori.
    Quello che non mi convince è l’atteggiamento dei partecipanti, la loro sfrontatezza, il loro uso di parolacce, la loro abissale ignoranza su tutto (un alunno non sapeva nemmeno che cosa fosse l’Arno). Passa un messaggio di totale svogliatezza e spesso a risultare nell’ottica negativa è la figura del “secchione”, che invece io apprezzo notevolmente.

  46. Tex ha detto:

    Non mi piace Il collegio da un’idea sbagliata della mia generazione non tutti sono così

  47. Alessandro Stamera ha detto:

    Secondo me però deve essere tra i 18 e 20 anni.
    Non di più, non di meno.
    E devono risparmiarsi le puttanate delle versioni originali.

  48. Enzo91 ha detto:

    Il Grande Fratello teen è di un’idea boommissima.
    Sarebbe veramente interessante, sopratutto in termini sociali appunto. C5 ci facesse un pensierino magari alla conduzione un/una giornastista