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INTERVISTA A ERICA DEL BIANCO, UNA DELLE “CATTIVE” DI #MADEINITALY, LA NUOVA FICTION DI CANALE 5 (ESCLUSIVA)

Ho avuto il piacere di intervistare Erica Del Bianco, tra le protagoniste della nuova fiction di Canale 5 “Made in Italy” che racconta la nascita della moda italiana negli anni ’70. Già disponibile in anteprima su Amazon Prime Vide, Made in Italy sbarcherà sull’ammiraglia Mediaset nella prima parte del 2020.

Come nasce la tua passione per la recitazione?

La mia passione per la recitazione è nata con il teatro. Da bambina è stata soprattutto mia zia, appassionata di teatro da sempre, a farmi familiarizzare con il mondo del palcoscenico e degli spettacoli, ma lo vedevo come un mondo fantastico, lontano e inaccessibile. E’ stato solo verso i 13 anni che mia madre, per cercare di vincere la mia estrema timidezza, mi ha proposto di iscrivermi a un primo corso amatoriale di recitazione: e quando ho scoperto che il palcoscenico non era una dimensione aliena ma il luogo in cui in assoluto mi sentivo più libera di esprimermi, è stata la fine.

Tanto teatro, cinema e televisione ma “Made in Italy” è il grande salto, una fiction internazionale e la prima serata di Canale 5. Emozionata?

Moltissimo, forse ancor più di rispetto a quando abbiamo girato. Le giornate di set, il trucco e gli abiti che ogni giorno ti ritrasformavano nel tuo personaggio, il rapporto che si è creato con troupe e colleghi sono stati unici, ma lavorare tutti insieme alla creazione del mondo di Made in Italy è stato un po’ come sentirsi parte di una “bolla” protetta e staccata da tutto il resto. Adesso che la serie è finita e che la bolla si è dissolta, l’emozione di poter toccare con mano la realtà che Made in Italy è riuscita a diventare grazie agli sforzi di tutti è grande.

In “Made in Italy” interpreti Elenora, una giovane redattrice della rivista di moda “Appeal”. Ci può raccontare il tuo ruolo?

Eleonora nella serie fa parte della schiera dei “cattivi”: è la classica collega con cui ci si augura di non avere mai a che fare, arrivista e gelosa del talento che percepisce nelle sue colleghe, soprattutto in Irene e Monica. Di primo impatto è una persona abbastanza meschina, che abbassa la testa di fronte a chi le è superiore per ruolo e che cerca di esercitare un potere che in realtà non ha su chi ha meno esperienza di lei.

Una simpaticissima, insomma. Mi piacerebbe poter dire che con il tempo migliora, ma la verità è che bisogna sperare in una seconda stagione perché -magari- succeda. Chissà. Però cercare di calarmi nei suoi panni e trovare quello che la muove, capire le sue motivazioni, scoprire i suoi momenti di fragilità, è stato davvero interessante e a tratti molto divertente.

Un cast stellare, a partire da Margherita Buy che è il tuo capo, essendo la direttrice della rivista. Com’è stato lavorare con lei sul set? 

E’ stato molto bello: avevo già conosciuto Margherita sul set di “Come diventare grandi nonostante i genitori”, film per la regia di Luca Lucini, ma avevamo solo un paio di scene insieme. Anche in questo caso il personaggio di Rita non è tra quelli con cui Eleonora interagisce di più, non abbiamo avuto vere e propri dialoghi sul set, ma condividere i momenti di preparazione e le pause tra una scena e l’altra mi ha fatto scoprire una persona di grande umiltà e delicatezza, oltre che una grande professionista.

Vederla scherzare con Giuseppe Cederna fino a un secondo prima che venisse chiamata l’ “azione” e poi di colpo ritrasformarsi in Rita Pasini è stata per me una palestra notevole. Uno degli aspetti che ho preferito di Made in Italy è stato proprio questo, il fatto che mi abbia permesso di entrare in contatto con bravissimi professionisti: tutti, nessuno escluso. E da tutti ho potuto imparare qualcosa, sia sul set che fuori, sia dai personaggi che dalle persone. Sono veramente felice di aver avuto quest’opportunità.

Ci sono altre fiction in progetto?

Ci sono sicuramente tanti altri progetti in ballo, ma per ora preferisco fare la scaramantica e non anticipare nulla.

Il tuo rapporto con la televisione: programmi, conduttori e fiction che segui?

Adoro le serie televisive, sia straniere che italiane, sono sicuramente tra le tipologie di programmi che divoro di più. Tra le nostrane, mi sono piaciute moltissimo 1992 e 1993, aspetto con ansia l’uscita di 1994. E poi Romanzo Criminale, Gomorra, Suburra.

Per quel che riguarda i programmi televisivi, ho scoperto di essere abbastanza ossessionata dai programmi in cui si parla di cucina: non mi perdo una puntata di Masterchef o di Quattro Ristoranti, il che fa abbastanza ridere perché non ho esattamente fama di essere una grande cuoca. Magari spero inconsciamente di riuscire a imparare qualcosa, prima o poi.

Tra i conduttori, due che ho sempre apprezzato tantissimo sono Victoria Cabello e Alessandro Cattelan. E poi Geppi Cucciari: ho avuto modo di conoscerla quest’estate nell’ambito del Tavolara Film Festival, che lei ha moderato con un’eleganza e un’intelligenza straordinarie.

Ti ringrazio per la disponibilità, cara Erica, e in bocca al lupo per i tuoi progetti professionali!

Evviva il lupo per tutto quello che verrà, e mille grazie mille a voi per l’opportunità!!

Si ringrazia Amendola Comunicazione per la gentile collaborazione

2 Risposte

  1. Federico ha detto:

    Curioso di made in Italy, carina lei spero abbia sempre più successo 😊

  2. Bubino ha detto:

    Anch’io molto curioso e interessato al progetto, non la recupero su Amazon ma attendo, alla vecchia maniera, la prima tv su Canale 5 per commentarla tutti insieme live.

    In bocca al lupo Erica!!

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