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INTERVISTA ESCLUSIVA A NICOLA SAVINO, REDUCE DAL SUCCESSO DEL DOPOFESTIVAL: DA RADIO DEEJAY A QUELLI CHE IL CALCIO, SENTIRÒ SIMONA PRIMA CHE PARTA PER L’ISOLA – I DATI D’ASCOLTO? LI LEGGO SU BUBINOBLOG!

INTERVISTA ESCLUSIVA A NICOLA SAVINO, REDUCE DAL SUCCESSO DEL DOPOFESTIVAL: DA RADIO DEEJAY A QUELLI CHE IL CALCIO, SENTIRÒ SIMONA PRIMA CHE PARTA PER L'ISOLA - I DATI D'ASCOLTO? LI LEGGO SU BUBINOBLOG!

Intervista esclusiva a cura di Matteo QuagliaUn saluto a Nicola Savino da parte dello staff e della Community di BubinoBlog. Ti ringrazio per aver accettato di rispondere alle nostre domande, suggerite dalla curiosità e dalla passione comune per le televisione.

Leggendo in rete alcune notizie, ho saputo che la passione per la radio è sorta negli anni ’80, ascoltando Gerry Scotti a Radio Deejay. Pare che tu sia rimasto folgorato dal suo modo ironico di approcciarsi al radioascoltatore. È una notizia vera e, soprattutto, lo zio Gerry lo sa? Hai mai lavorato con lui e, in caso di risposta negativa, ti piacerebbe farlo?

Gerry lo sa bene ma non abbiamo mai lavorato insieme, anche se mi piacerebbe molto.

Arriviamo al tuo approdo a Radio Deejay. Ho letto che, dopo anni di gavetta nelle radio locali, tu abbia inviato una domanda di assunzione per posta, rimanendo molto sorpreso della risposta positiva. Grande curiosità per i dettagli: ci racconti per bene come andò?

Ho scritto una lettera a macchina e fatto 3 fotocopie: Deejay, Radio 105 e Radio 101. Dopo un anno mi telefonò Radio Deejay. Io ero a Londra in vacanza, rientrai di corsa!

Nella tua splendida carriera radiofonica hai curato la regia di programmi condotti da Rosario Fiorello e Marco Baldini e con Amadeus, Luca Laurenti e Dj Angelo. Dopo un breve periodo a Radio Capital, arriva il passaggio alla televisione (Italia 1), tra gli autori di “Festivalbar”. Come vivesti quel passaggio? Temevi potesse essere un salto nel vuoto?

Non poteva essere un salto nel vuoto perché io non ho mai mollato la radio! Era piuttosto una gita in un mondo a me sconosciuto, che ho imparato a capire con gli anni.

Dal 1996 arrivi a “Deejay chiama Italia” con Linus, con cui collabori a quello che diventerà il programma radiofonico italiano più famoso del mattino. Un sodalizio ventennale e vi divertite sempre in maniera genuina. Come fate ad andare d’accordo dopo così tanti anni e a mostrare al pubblico la voglia autentica di divertirvi?

Il segreto del sodalizio è la reciproca intelligenza nel lasciarsi spazi. Inoltre sia Linus che io siamo cresciuti molto come uomini, il racconto cresce con noi.

Le tue imitazioni sono note ai radioascoltatori, ma sono arrivate anche al pubblico televisivo grazie alla tua collaborazioni con programmi di grande successo come “Zelig” (chi non ricorda il “MITICO!!” di Giampiero Galeazzi, oltre ai tanti personaggi da te imitati). Hai mai pensato di realizzare un programma di imitazioni puro o ad una tua partecipazione a “Tale e quale show”?

Non ho mai pensato di portare le imitazioni in tv, a Tale quale sono stato come giudice e mi sono divertito tantissimo!

In Tv collabori come autore a programmi di successo come “Le Iene” e “Zelig”, per poi passare direttamente alla conduzione di molte produzioni Rai e Mediaset come “Scorie”, “Colorado Cafè”, “Matricole e Meteore” fino ad arrivare alle conduzioni più importanti come “L’Isola dei famosi” e “Quelli che il calcio”. Dei programmi da te curati e di quelli da te condotti, quali ricordi con maggiore affetto e quali rifaresti senza neanche pensarci su?

Mi è piaciuto di più “Scorie” perché era fatto da me con un manipolo di fiancheggiatori, ma ora non si potrebbe più rifare, c’è già YouTube.

Dopo aver sostituito la Ventura nella puntata de “L’isola dei famosi” in cui lei si recò in Honduras come naufraga fuori gara, hai ereditato sia l’Isola che Quelli che il calcio quando Simona passò a Sky. Poco dopo L’isola fu abbandonata dalla Rai per scelte editoriali. Pensi sia stato un errore, considerato il ritorno in grande stile su Canale 5?

Penso che tutto va come deve andare, Simona è fortissima e tornerà meglio di prima.

Pare che Simona Ventura, storica conduttrice del programma, sarà tra i naufraghi della prossima edizione de “L’isola dei famosi”. L’hai sentita per farle un in bocca al lupo? Ti piacerebbe vivere in tv l’esperienza da naufrago?

Non l’ho ancora sentita ma prima che parta lo farò. Io le voglio bene e lei anche.

Da settembre 2013 sei alla guida di “Quelli che il calcio”, programma che in maniera leggera informa i telespettatori sui risultati calcistici della Serie A (ed anche della tua Inter). E da quest’anno sei affiancato dalla Gialappa’s Band. Come vivi questa esperienza, per certi versi diversa dalle precedenti conduzioni televisive?

Molto bene, la Gialappa è il mio pungolo continuo! Con loro non mi annoio mai e sono sempre vigile!

Domanda di rito che facciamo a tutti, per la curiosità di sapere cosa accade oltre lo schermo della TV. Nel nostro Blog i post più letti sono quelli dei dati d’ascolto. Che rapporto hai con l’Auditel e come reagisci quando ogni mattina alle 10 escono i dati d’ascolto? Sei ansioso di conoscere l’audience dei tuoi programmi il giorno dopo e come li apprendi (ufficio stampa, sbirciatina nei blog, televideo, etc.)?

Si, certo che li guardo! I miei mi arrivano via sms, quelli generali li guardo da voi perché avete una schermata molto tecnica, da addetti ai lavori.

C’è un programma televisivo contemporaneo o del passato, condotto da tuoi colleghi, che avresti voluto condurre?

Mi sarebbe piaciuto condurre “Meteore” (che poi ho fatto in una edizione senza budget) o “Anima mia”.

Sulla tua esperienza di doppiatore, in una vecchia intervista, raccontasti che ti entusiasmò essere la voce di Will il Krill che, con Bill (doppiato dal collega radiofonico Linus), cercava di sfuggire al triste destino di essere solo cibo per balene. Ora ripeterai l’esperienza con “Zootropolis” della Disney, prestando la voce a Flash, un bradipo… veloce. Come ti ha catturato la sua storia e cosa hai in comune con lui?

Flash è un bradipo, è l’elogio della lentezza: esattamente il contrario di me. Ho solo da imparare da lui, visto che corro continuamente!

Ringraziandoti per averci concesso l’intervista, ti facciano un grosso in bocca al lupo per l’imminente esperienza sanremese (conclusa alla grande visti i risultati del DopoFestival, ndr) e per la tua vita famigliare e professionale!