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#IORESTOACASA, LETTURE PER PREPARARSI ALLA TV CHE VERRÀ: PATRIA

Cosa leggere? Segnalazioni quotidiane di libri che hanno ispirato serie tv
in arrivo (o in preparazione) nei prossimi mesi

A cura di Giulio – Definirlo “progetto ambizioso” è dir poco. “Patria”, pluripremiato romanzo di Fernando Aramburu, racconta in più di 630 pagine un “viaggio verso un abbraccio”. Quello tra due donne, Bitorri e Miren, la cui profonda amicizia finisce con la morte del marito della prima, ucciso in un attentato terroristico dell’ETA. Nella loro si riflette la storia di un’intera comunità, lacerata da anni di violenze e fanatismi: la Spagna, il post-franchismo, l’attività armata dell’ETA.

È Alea Media a produrre per HBO Europe, con la partecipazione di HBO Latin America, l’adattamento di “Patria”. Il primo trailer è stato rilasciato lo scorso 12 marzo. La serie avrebbe dovuto debuttare il 17 maggio prossimo in simultanea negli Stati Uniti e in 61 Stati tra Europa e America Latina. Poche ore fa però HBO ha comunicato il rinvio, a causa dell’emergenza coronavirus. Nessuna data ufficiale ancora. Ad ogni modo sarà disponibile per gli abbonati HBO negli Stati Uniti tramite HBO Go, HBO Now e HBO On Demand.

Otto episodi pubblicati settimanalmente, come lo scorso anno per la serie evento Chernobyl. Aitor Gabilondo, già dietro “Il principe” è stato scelto per curare e scrivere l’adattamento: “Per me Patria non è solo la sfida di adattare un romanzo potente e commovente che ha raggiunto i lettori di tutto il mondo. È anche un viaggio personale che, attraverso questi personaggi, mi riporta agli anni più difficili che hanno avuto un tale impatto sulla mia gioventù”.

Di “Patria”, state certi, ne sentiremo parlare molto. E se il romanzo nel 2018 ha conquistato sia lo Strega Europeo che il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa, chissà quali premi potrebbe portarsi a casa la miniserie. Per chi fosse interessato a saperne di più, riportiamo qui la sinossi del libro:

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni settanta e ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato. Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte”.