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ITALIA UNO NEL SOTTOSOPRA PER UN TUFFO NEI MITICI ’80

Da qualche giorno ormai stiamo lì a domandarci in cosa consista la collaborazione tra Netflix e Italia 1. io personalmente ho creduto fosse un modo per dichiarare di aver acquistato i diritti per mandare Strangers Things in chiaro, altri hanno invece ipotizzato una produzione che coinvolgesse il colosso dello streaming e Mediaset.

Ma in realtà si tratta sì di una collaborazione, ma molto più semplice.

L’accordo prevede una sorta di lancio ad hoc della terza stagione della serie ormai cult attraverso un’immersione negli anni in cui è ambientata. E chi meglio della “rete giovane” di Mediaset può intercettare il target giusto?

Sperando tra l’altro che i giovanissimi, soprattutto i millennials, cresciuti orfani dei nostri capolavori, possano recuperare delle pietre miliari della produzione cinematografica di quegli anni ormai mitizzati.

So che arrivo fuori tempo massimo, avendo perso il lancio della campagna, ma non potevo lasciarla correre e, anche se in ritardo, presento tutti i film che concorrono alla realizzazione di questo mega spottone del decennio che ha cambiato il modo di vedere tutto!

Si è partiti alle prime luci dell’alba in pratica.

6.25 – Il segreto del mio successo (1987)

Divertente commedia degli equivoci con Michael J. Fox perfetto nei tempi e forse anche nel ruolo dell’arrampicatore sociale. Un film brioso e coinvolgente anche se abbastanza prevedibile nel suo svolgimento. Mette in evidenza lo Yuppismo di quegli anni e sottolinea come la strada del successo è lastricata anche da compromessi e azioni di cui ci si potrebbe pentire. Brantley è giovane, intelligente e povero. Si reca a New York dallo zio Howard, un lontano e ricco parente. Questi lo assume come fattorino. Brantley però riesce a “sdoppiarsi” e a farsi passare per un dirigente, acquistando la fiducia di tutto il personale. Per di più la zia si innamora di lui senza sapere chi sia, mentre lui è innamorato, corrisposto, della bella Christy, l’amante di Howard. Purtroppo essendo figlio di quel tempo, il film invecchia male ma diverte ugualmente.

3 stelle.

8.30 – Breakfast Club (1985)

Nonostante sia molto stereotipato, il film è diventato uno dei simboli degli anni ’80, facendosi portavoce del pensiero giovanile di quegli anni. Perché mai fino a questo film il malessere adolescenziale era stato affrontato con tanta schiettezza e naturalezza. Diventato un cult proprio per questa ragione, ne mantiene le caratteristiche. Una commedia agrodolce che fa sorridere amaramente anche oggi perché il malessere dei giovani di allora è lo stesso malessere dei giovani di oggi, anche se con priorità differenti. Marzo 1984, un sabato: cinque adolescenti, tre ragazzi e due ragazze, allievi di varie classi di una scuola superiore di Chicago, sono rinchiusi per punizione all’interno della biblioteca dell’edificio. Con loro c’è Richard, un professore che ha il compito di controllarli. Per ingannare il tempo, il prof. assegna un tema: “Chi sono io?”. Le ore passano e i giovani finiscono per conoscersi e per parlarsi. Dopo le prime punzecchiature e gli inevitabili litigi, i cinque mettono a confronto la loro vita. Una genuina rappresentazione dell’età della spensieratezza che però è piena, satura, di pensieri.

3 stelle e mezzo.

10.30 – Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare (1984)

Commedia adolescenziale che passa dai toni farseschi a quelli sentimentali, perdendo un po’ la strada e forse mantenendosi sulla sufficienza solo per questo. Resta comunque un film simbolo dell’epoca: tipicamente anni ’80 in tutto, non solo perché girato in quell’epoca, ma perché ne racchiude tutta l’essenza. Condita con un certo humor casereccio che però non trascende mai, con i buoni sentimenti dietro l’angolo per correggere qualche caduta di stile. Samantha resta di sasso quando vede che i suoi familiari, alle prese con i preparativi per il matrimonio della sorella, si sono completamente dimenticati della data del suo sedicesimo compleanno. Sconvolta dall’accaduto, sta già pensando di andarsene per sempre, quando si accorge che il ragazzo dei suoi sogni improvvisamente sembra dimostrare, per la prima volta, qualche attenzione nei suoi confronti. Sicuramente farà tornare alla mente la prima cotta e la nostalgia dell’infanzia. In qualunque epoca la si sia vissuta.

2 stelle e mezzo.

13.45 – Gremlins (1984)

Capolavoro intriso di ironia in cui si strizza l’occhio anche all’horror per ragazzi. Joe Dante dà il meglio di sé in questa favola per bimbi cattivi in cui non manca ritmo né citazioni cinematografiche. Film innovativo e geniale, per quanto visto oggi possa deludere per gli effetti, ma solo per i fissati che cercano il pelo nell’uovo. L’idea va a mutuare i mostriciattoli che abbiamo trovato in tanti Z-Movies e che richiamano gli anni ’50 e ’60, li caricano di cattiveria che si contrappone alla natura originale del mostriciattolo stesso, e di lì si costruisce la storia. Un regalo originale? Ecco un Mogwai, simpatico animaletto che fa capolino da una gabbietta nel retrobottega di un rigattiere cinese. Attenti però: soffre la luce, non deve venire a contatto con l’acqua e, soprattutto, non deve mangiare dopo mezzanotte. I nuovi proprietari, dei ragazzini, sbagliano tutto e dalla peluria bagnata del Mogwai schizzano dei ferocissimi Gremlins, pestifere creature che in breve si moltiplicano a dismisura, mettono a ferro e fuoco la città e terrorizzano tutti gli abitanti. Un ragazzino, con l’aiuto del Mogway “buono”, tenta di venire a capo dei “nemici”. Un mix perfetto fra horror fanciullesco e fantascienza spicciola. Grande senso degli spazi e della misura, che lo rendono imperdibile.

5 stelle (lo so, sto esagerando, sarebbe più corretto darne 4, ma il giudizio è mio e lo decido io 🙂 ).

15.55 – Gremlins 2 – La nuova stirpe (1990)

Sicuramente meno interessante del primo capitolo. Vuoi perché se ne perde l’effetto sorpresa, vuoi perché riprende tutti gli elementi del primo senza una vera innovazione, ma resta comunque un buon film. In aggiunta però migliorano gli effetti speciali. Consapevole che ci sarebbe stato un confronto con il primo capitolo, Joe Dante si dedica all’auto parodia e gli riesce bene. Non mancano le citazioni. Dal loro paesello di provincia Billy e Kate vanno a vivere a New York nel grattacielo del miliardario Daniel Clamp. Con loro arriva anche un curioso animaletto che non resiste alla luce del sole, che non può mangiare dopo la mezzanotte e soprattutto non deve entrare a contatto con l’acqua. La nascita della comunità dei gremlins, con i teppistelli e i timidi, mi ha fatto morire quando ero bambino e mi diverte ogni volta che lo vedo.

3 stelle e mezzo.

19.25 – I Goonies (1985)

Capolavoro assoluto, non di un’epoca, ma tra i migliori film di sempre. Senza se e senza ma. E poco mi importa che molti critici si fermino alla sufficienza. Sono e sarò sempre riconoscente a questo film per aver alleggerito la mia infanzia con tutto ciò che ha rappresentato. Un film avventuroso, spassoso, simpatico, intelligente, commovente, scanzonato, magico: un cult assoluto che non dovrebbe aver bisogno di presentazioni perché tutti dovremmo averlo visto almeno mille mila volte. La mano di Spielberg dietro si vede tutta. Un gruppo di potenti sta comprando tutte le case del quartiere di Goon Docks con chiari intenti speculativi. Una banda di ragazzini del quartiere, i Goonies, cerca di opporsi, ma non sa neppure da che parte cominciare. Poi, una sera, rovistando in soffitta, i ragazzi scoprono un’ingiallita mappa spagnola che contiene indicazioni precise su come trovare un antico tesoro. La piccola banda penetra così in uno chalet abbandonato e da qui in un labirinto di grotte. I ragazzi però non sanno che il luogo è la base operativa segreta di una banda di ladri capeggiata da “Mamma Fratelli” e dai due suoi violenti figli. Dopo mille peripezie, trappole, fiumi sotterranei e vascelli pirati, i nostri eroi arriveranno al tesoro e salveranno il quartiere. Il film è una rivisitazione del film di pirati, fracassone e divertente, girato per i ragazzi di ogni età ma con gusto cinefilo. Il film rimane di per sé mitico, l’emblema del cinema giovanile di quegli anni, con la narrazione avventurosa che vede i ragazzi protagonisti restare sempre ragazzi senza trasformare mai la loro natura.

5 stelle.

21.35 – E.T. L’ExtraTerrestre (1982)

Capolavoro assoluto accolto trionfalmente da tutto il mondo, non solo cinematografico. Un racconto di inclusione e a favore dell’accettazione delle diversità che rimane attuale sempre, anche se sembra raccontare solo di un piccolo extraterrestre. Commovente, coinvolgente, ma mai sdolcinato, raccontato in maniera genuina e pura restando intramontabile. Una vera fiaba con tante riflessioni e spunti mai banali, piena di sentimento e con la giusta tensione. Un extraterrestre è abbandonato sulla Terra dai suoi compagni, obbligati a ripartire in tutta fretta. Gli uomini gli danno la caccia, ma un gruppo di bambini lo nasconde. Nasce un’amicizia, ma l’alieno (battezzato E.T.) ha nostalgia di casa e cerca in tutti i modi di mettersi in contatto con i suoi. Sarà proprio grazie ai ragazzi che riuscirà a sfuggire agli agguati di militari e scienziati. Commovente storia di un “diverso” aiutato dai puri di cuore (i bambini) contro la freddezza degli adulti e delle istituzioni. Forse si eccede nel moralismo, ma se permette al film di essere “umano” si accettano anche i piccoli difetti.

5 stelle, ripetute per quanti anni sono trascorsi dalla sua uscita nelle sale.

23.50 – IT (1990)

Un cult dell’epoca e anche se rifatto tecnicamente meglio ai giorni d’oggi, per me ineguagliabile. Pieno di fascino nel mostrare la piattezza della realtà della provincia (americana, ma in realtà ogni provincia del mondo) che appare come il vero mostro, che riesce a dare a Pennywise il suo potere. Derry, Maine. La cittadina è devastata da strane morti e sparizioni. Un gruppo di amici decide di formare una banda per debellare la ragione di tanto male, un mostro nero che vive nelle fogne. Ma c’è un altro mostro che ristagna nel paese, è quello “evocato” dalla cattiveria e dalla meschinità degli uomini. Se consideriamo poi che si tratta di un film per la TV le qualità aumentano a dismisura. Il film riesce a mettere in equilibrio la tranquillità della quotidianità con le oscure e terrificanti forze del male lasciando la tensione alta fin quasi alla fine, quando tutto si sgonfia, purtroppo.

3 stelle.

Dispiace però non vedere altri film intramontabili come “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi” o “Giù le mani da mia figlia”. Ma la giornata è di 24 ore, dobbiamo accettarlo.

Sante Longo

Laureato in cultura teatrale e scienze dello spettacolo, appassionato di cinema e teatro, ma anche di televisione e musica

5 Risposte

  1. Alextv ha detto:

    Ottima idea. Una gran bella iniziativa. Chissene dei 2-3%
    Da rifare per altri periodi durante l.estate

  2. Paulucci ha detto:

    Il cambio di palinsesto per il lancio di una delle serie tv migliori degli ultimi anni, è cosa buona e giusta. Ma il problema è che non andrà in onda nelle reti Mediaset quindi non capisco. Si sforzassero a trovare qualcosa di interessante. O almeno di mandare in chiaro qualcosa da Netflix (anche se dubito possa mai accadere ciò) tipo “Dark” serie spettacolare.

  3. andreatv99 ha detto:

    Ma il cambio di palinsesto penso sia una mossa pubblicitaria di Netflix. Infatti passano molti spot di Stranger Things. Probabilmente Mediaset avrà ricevuto molti soldi per ciò.

  4. Maxino81 ha detto:

    potevano anticipare la messa in onda di “Una poltrona per due” 😀

  5. Sante Indignato Longo ha detto:

    Ma dubito ci saranno i 2 o 3 %