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LA CASERMA: DEBUTTA IL NUOVO REALITY DI RAI2 SULLA SCIA DEL SUCCESSO DEL COLLEGIO

Dopo “Il Collegio”, arriva “La Caserma”. Rai2 cerca il bis nel filone dei docu-reality dove i protagonisti sono i ragazzi. L’età si alza rispetto ai collegali: i cadetti hanno dai 18 ai 23 anni. In onda da mercoledì 27 gennaio, alle 21.20 su Rai2, La Caserma è un esperimento sociale che farà riflettere sui ragazzi compresi nella fascia degli under 30. Parole d’ordine saranno disciplina, doveri, convivenza, addestramenti e dure esercitazioni.

La voce di Simone Montedoro, nel ruolo di narratore, racconterà e accompagnerà le avventure dei giovani durante tutte le 6 puntate. Il programma (che non ha alcuna collocazione temporale) è un mix tra romanzo esperienziale e adventure, con l’idea di raccontare i ventenni del 2020 che gli autori del programma descrivono come “una generazione profondamente matura, capace di leggere la tradizione, proiettarsi nel futuro e ben consapevole di se stessa”.

IL COLLEGIO: IL FORMAT

La Caserma è basato sul format internazionale “Lads Army”. Sono state numerose le domande di partecipazione: tantissimi i ragazzi e le ragazze con il sogno di far parte del cast. Per la realizzazione del programma hanno lavorato oltre 100 persone tra pre-produzione, produzione e post produzione. Sono state utilizzate 40 telecamere tra quelle con operatore, telecamere fisse e remotate (con relativa regia); inoltre, go pro e microcamere per attività esterne; 30 radiomicrofoni a collarino e due droni per le riprese aeree.

IL COLLEGIO: LA PRIMA PUNTATA

Nella prima puntata sette ragazzi e sei ragazze provenienti da tutta Italia varcano il cancello della Caserma, pronti a lasciarsi alle spalle la vita quotidiana, così come i vestiti alla moda, gli amati accessori e le stilose acconciature, per indossare la divisa da militare.

Dopo aver fatto la conoscenza con i “superiori”, iniziano le prime fasi dell’addestramento, che prevedono anche la cura delle camerate, la pulizia dei bagni e la preparazione del “cubo”. L’adunata, la marcia, l’alzabandiera e il silenzio sono solo alcune delle pratiche che i ragazzi dovranno apprendere e attuare ogni giorno.

Dovranno sostenere prove fisiche e attitudinali che permetteranno agli istruttori di definire il loro profilo personale, prima di recarsi a Monte Bondone per la prima avventurosa esercitazione in esterna. Ancora carichi di adrenalina e non curanti delle conseguenze, i ragazzi infrangeranno le regole e le prime punizioni non tarderanno ad arrivare.