Crea sito

LA CLERICI SI BUTTA SUGLI AMORI GAY PER SALVARE IL FLOPPANTE “SENZA PAROLE”?

LA CLERICI SI BUTTA SUGLI AMORI GAY PER SALVARE IL FLOPPANTE "SENZA PAROLE"?

La prima storia gay a C’è posta per te (15 febbraio 2014)

Sabato sera il debutto di Senza parole, il nuovo people-show di Antonella Clerici, è stato un (mezzo) disastro. Appena 3,5 milioni di telespettatori contro i 5,5 della première di Amici di Maria De Filippi su Canale 5. Ma aldilà del basso riscontro Auditel, in linea con la maggioranza degli ultimi show di Raiuno, si è assistito ad un programma vecchio, lento, con idee prese da altri programmi (citofonare Carramba e Sogni, entrambi della Carrà) ma mal utilizzate o semplicemente fuori tempo massimo per la tv del 2015.

Come salvare il salvabile, sempre se sia ancora possibile? Tra l’altro, sabato, oltre al rischio del classico calo della seconda puntata, c’è il ritorno su Raitre di Ulisse con Alberto Angela. Ebbene, nel silenzio generale, è apparso un “misterioso” annuncio su Spetteguless che pare proprio riferirsi a Senza parole, prodotto dalla Ambra Banijay Italia.

Il nome del programma non posso farlo, ma posso assicurarvi che si parla di un progetto importante e quotato, che potrebbe presto vedervi protagonisti.
Perché nella tv generalista italiana ‘raramente’ assistiamo a trasmissioni che hanno il ‘coraggio’ di affrontare storie a tinte gay.
Non per forza drammatiche. Anche ‘belle’ storie di vita gay. Magari storie d’amore. Lo scorso anno dopo un’attesa infinita ha ceduto persino la De Filippi, a C’è Posta per Te, suscitando non poco clamore on line.
Ebbene ecco arrivare un’altra buona occasione per far vedere al Bel Paese che esistiamo, non abbiamo 7 occhi, 3 nasi e 4 gambe, non mangiamo bambini e non siamo terroristi matrimoniali che attentano alle fondamenta della famiglia tradizionale.
Quindi se volete raccontare la vostra storia d’amore, oppure vorreste dire al vostro partner qualcosa che fin ad oggi non siete mai riusciti a dirgli, o molto più semplicemente vorreste riconquistarlo perché lo avete deluso e avete bisogno di trovare il modo per farti perdonare, scrivete pure a [email protected] e raccontate la vostra storia.
Questo è un ‘appello redazionale’ affinché anche l’Italia glbtq possa avere voce ‘televisiva’. D’altronde ci siamo, esistiamo, e allora partecipiamo.

4 Risposte

  1. _MissFairy_ ha detto:

    su Rai Uno va in onda UGF che ha ben 2 personaggi gay
    anche nella fiction boom Un’altra vita c’era un personaggio gay così come nel medico e nei Fuoriclasse non mi sembra gli over siano scappati

  2. Sanfrank ha detto:

    Premettendo che non esiste il target dei programmi che ospitano storie di glbtq.
    Anzi! Esistono programmi coraggiosi che ne parlano per “educare” l’opinione pubblica in merito a semplici storie di vita quotidiana.
    Effettivamente, mi dispiacerebbe che questa fosse una mossa pubblicitaria, per riabilitare le sorti di un programma che andrebbe soltanto ripulito dai tempi morti, stando a quello che ho sentito dire in giro.

  3. bamba ha detto:

    Vabeh, ottima cosa, ma gli ascolti potrebbero non risentirne proprio.

  4. homer_simpson ha detto:

    giusto per palesare l’essere una copia in tutto e per tutto. però il target “bigotto” di rai1 come reagirà a tutto ciò? ai posteri l’ardua sentenza.