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LA COMPAGNIA DEL CIGNO, ALESSIO BONI: ONNIPOTENZA E BRIVIDI MENTRE DIRIGO. I MODELLI? TOSCANINI E MUTI

Torna l’amato e odiato direttore d’orchestra Luca Marioni, interpretato da Alessio Boni, uno dei più grandi attori italiani, nella seconda stagione de “La Compagnia del Cigno”, da questa sera su Rai1. La serie, scritta e diretta da Ivan Cotroneo, vedrà tornare Irene (Anna Valle), i giovani musicisti e new entry, a partire dal misterioso Teoman Kayà che ha il volto di Mehmet Gunsur.

Dopo due anni ritroveremo le lezioni, le passioni e le vite che ruotano intorno al Conservatorio di Milano. Alessio Boni non vedeva l’ora di tornare sul set di una fiction che ama molto. Gli è mancato, rivela a Tv Sorrisi e Canzoni, “il contatto con i giovani protagonisti. Lavorare con loro è vitale, strepitoso. Sono ligi al dovere, ottimisti e mi ricordano i miei inizi, la passione dei 18 anni”.

Il maestro Marioni è uno dei ruoli che Boni non scorderà facilmente, e chissà che non sia una terza stagione. “Salire sul podio per dirigere ti fa sentire onnipotente. Quando parte la musica suonata dai 60 ragazzi, che sono tutti orchestrali veri, ti vengono i brividi. In più mi ha affascinato il carattere a due facce di Luca”. Dolce e amorevole con la moglie, con i ragazzi è intransigente”.

Non c’è da stupirsi, questo è il modo di forgiare i ragazzi e non viziarli con complimenti e morbidezze. “Quando sente uno sbaglio, va fuori di testa. Odia la mediocrità e diventa spigoloso, ma dice cose sacrosante, anche se io non creerei mai quell’atmosfera di tensione per ottenere il massimo dagli altri, sono più portato a lavorare in armonia e serenità”. I modelli? Toscanini e Muti.

“Ho studiato a fondo Arturo Toscanini, grande direttore che faceva sfuriate spaventose, e Riccardo Muti, per la gestualità focosa”. Alessio Boni si riconosce in Luca Marioni? “È uguale a me nel non transigere nel lavoro. Sono un samurai, finché non sviscero tutto non vado in scena, non do niente per scontato e studio il più possibile perché mi dà una base sicura per andare sul set”.

Nelle nuove puntate della Compagnia del Cigno, rivela Boni nell’intervista, “c’è un cambio enorme rispetto alla prima stagione. Sono passati due anni e sul fronte privato è di nuovo felice con Irene”. Nella sfera professionale irrompe Teoman Kayà, direttore d’orchestra ed ex amico di Luca e Irene. “È la parte misteriosa della nuova stagione. Capirete tutto soltanto nell’ultima puntata”.