LA PORTA ROSSA 3, ULTIMO CIAK: LA COMMOZIONE DI LINO GUANCIALE E VALENTINA ROMANI

Si sono concluse le riprese della terza e ultima stagione de “La Porta Rossa”, una delle serie cult di Rai2. Valentina Romani commenta l’ultimo ciak e non nasconde la commozione  per la serie che l’ha fatta conoscere al grande pubblico con il ruolo di Vanessa Rosic. Mentre la stiamo apprezzando in Mare Fuori, ecco il saluto a La Porta Rossa e al protagonista Cagliostro alias Lino Guanciale.

Oggi abbiamo battuto l’ultimo ciak de La Porta Rossa e su di me già un velo di malinconia. La sensazione è molto simile a quella che abbiamo quando finiamo di leggere un libro in cui ci siamo persi, immersi e riconosciuti, confusi e ritrovati.

Con questo ragazzo qui abbiamo condiviso giornate tanto fredde, di pioggia, di vento, giornate di bora violenta, giornate di caldi infernali. Ma anche di straordinari soli, panorami, preziose risate e preziosissime lacrime. Ci siamo stretti nei momenti più duri, e abbiamo condiviso pranzi e cene in quelli più liberi.

Abbiamo condiviso ore di trucco e giri di memoria indecifrabili, il tutto concesso da un sincero bene profondo, perché, alla fine, La Porta Rossa insegna questo: i legami di cui non sapevamo di avere bisogno spesso, col tempo, si rivelano i più essenziali dei legami. I più autentici, i più forti, i più belli.

Ciao Vanessa,
Ciao Cagliostro,
Grazie Lino, amico mio

Lino Guanciale condivide la foto e le parole di Valentina e si congeda da uno dei ruoli che l’ha consacrato tra i protagonisti della serialità made in Italy. La Porta Rossa 3 andrà in onda su Rai2 in autunno, salvo anticipi in primavera. Lino Guanciale lo vedremo inoltre su Rai1 in Noi, il remake di This Is us, e Sopravvissuti (qui i dettagli). Nel 2023 toccherà ai nuovi episodi de Il Commissario Ricciardi.

Oggi ho salutato Leonardo Cagliostro, e la nostalgia mi chiude la gola. La Porta Rossa è stato ed è un progetto coraggioso: mai smetterò di ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa magia. A Trieste, città incredibile che è ormai nel mio cuore, provo a fare un omaggio con le parole di uno dei suoi figli più illustri: Umberto Saba. La fine non esiste, lo sappiamo. Chiamiamolo nuovo inizio e accarezziamolo dolcemente.