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LA POSTA DI BUBINO: PIÙ SPAZIO PER LE INCHIESTE E IL CORAGGIO DI FEDERICO RUFFO

Ricevo e pubblico con molto piacere un appello alla Rai di una lettrice del blog, che inaugura “La Posta di Bubino“.

Gentile Redazione,

mi permetto di segnalarvi una cosa che ho notato nelle settimane passate circa la Rai, in particolare RaiTre. Ho guardato con forte attenzione una delle inchieste più belle che abbia visto in tutta la vita, quella di Report sugli ultras della Juve e del Milan, sui loro legami con la ‘ndrangheta, un lavoro incredibile, eccezionale.

Un montaggio avvincente, ma soprattutto un coraggio e una capacità di scrittura che secondo me se la battono con i migliori lavori delle piattaforme come Netflix o Sky, da parte dell’autore, Federico Ruffo, che lei di sicuro conoscerà, anche perché è stato oggetto di un attentato poco prima di Natale, da parte della ‘ndrangheta, proprio per aver realizzato la prima parte di questa inchiesta. Anche quello un lavoro da far venire i brividi, a mio parere un capolavoro che fa venir voglia di sforzarsi per questo lavoro così difficile.

Sono andata a guardarmi i dati d’ascolto sul blog e così ho scoperto che quella puntata ha fatto il 9,2% di share, oltre due milioni di spettatori, mentre Report in media stava fra il 5.6 e il 5,9. Vado a cercarmi anche i dati d’ascolto della prima puntata: stesse cifre, le due puntate più viste dell’anno.

Mi incuriosisco su questo Ruffo, che ho già visto svariate volte, sempre prodotti di una certa qualità, l’ho intravisto la domenica condurre un programma sul lavoro, mi sembra brillante, bella presenza, ma non lo conosco poi granché. Scopro così che voi, forse per primi, ne avete parlato in passato.

Mi si apre un mondo. Inchieste bellissime, lavori da cinema, mi guardo un paio di spezzoni delle puntate di questo programma, Il Posto Giusto, tema di una noia mortale e lui invece rende tutto brillante, veloce, una conduzione del tutto diversa da quelle a cui ci abitua la Rai.

Una cosa mi colpisce però, tra i risultati delle ricerche spunta fuori, quasi subito, un libro, “Gli Orologi del Diavolo”, una specie di opera prima credo. Inizio a cercarlo, e salta fuori che ne stanno facendo una fiction, per RaiUno, 8 puntate in prima serata con Beppe Fiorello che dichiara all’Ansa “è la mia prima lunga serialità,mi sono innamorato del libro”. Lo compro in versione Kindle, una roba da tenerti incollata, una specie di droga.

Insomma, sperando di non averla fatta troppo lunga, mi sale un’incazzatura gigante guadando la qualità media dei prodotti Rai e guardando i lavori di questo ragazzo, così finisco per chiedermi e chiedere anche a lei. Perché in Rai continuano a cercare in giro nuovi talenti, avendone uno così in casa?

Spiegatemelo voi, perché io davvero non lo capisco. Vedo Poletti (dico Poletti), Convertini (che manco so chi sia, ho dovuto cercare e ancora non ne capisco la presenza), vedo partire programmi “nuovi”, come li chiamano, con sempre le stesse facce e gli stessi linguaggi, ma a me non pare serva essere un genio per capire che il fuoriclasse ce l’hanno in casa e che gli svecchierebbe di tanto qualunque format.

Sento parlare tanto della direzione illuminata di RaiTre, trovo assurdo che non si siano accorti di quello che hanno in casa.

10 Risposte

  1. marta70 ha detto:

    92 minuti di applausi! Sono rigorosamente in piedi, come giusto che sia

  2. Saruzzo ha detto:

    Non posso essere che d’accordo con la lettera della lettrice.

  3. Ital ha detto:

    Un vero talento ….ancora conosciuto da pochi purtroppo …
    Lho molto apprezzato nel programma dedicato al mondo del lavoro
    Ma quelli veri nell Italietta di oggi faticano ad emergere…non perche non sono bravi …ma perche il pubblico , almeno una parte …non e’ capace di riconoscerli ….

  4. Modica2 ha detto:

    Da lanciare anche solo per il fatto che è un bono della Madonna

  5. marta70 ha detto:

    Perché gira e rigira i nomi sulla bocca di tutti e sul pc di tutti sono sempre e solo gli stessi. Certe volte vorrei intervenire poi leggo flop sulla traviata di Zeffirelli vedo che è un duemila e penso che ha l’età di mio figlio. Io le cose che avevo ed ho da insegnare hanno già dei destinatari. Lamento una mancanza di curiosità, di guardare e scoprire altro. Buone vacanze caro Ital. Io sto con la tv quasi sempre spenta. D’estate c’è tanto altro.

  6. Ital ha detto:

    Cara Marta ….ti capisco …e anche io avendo un figlio …sono d’accordo con il tuo ragionamento….
    Pero ho speranza …che qualche messaggio arrivi a destinazione…anche a chi ha il click facile …e orizzonti limitati …

  7. Ital ha detto:

    E leggerti e’ sempre un piacere …perché parli e scrivi sempre con cognizione di causa …
    Buone vacanze anche a te ….
    E’ vero …noto …che di questi tempi …meglio …evitare fuffa e replicacce inutili e tenere …..spenta qualche volta di piu la tv…

  8. Beppe ha detto:

    Questo giornalista ha tremila frecce al suo arco! Già avevo notato in altre produzioni di Rai3, le sue capacità brillanti, sia nel racconto delle inchieste che nelle specifiche doti di conduttore, come la capacità di tenere la scena (cosa alquanto sconosciuta a certi raccomandati!). Poi la bella presenza non guasta, ma c’è pure un sacco di sostanza.

  9. Dolcissima Principessa Nella ha detto:

    E’ un bellissimo ragazzo, è per caso fidanzato? Se non lo fosse, sarebbe bello vederlo sul trono di Maria!

  10. Fafo ha detto:

    È un giornalista d’ inchiesta serio e preparato, dubito possa interessargli un trono ( fortunatamente)