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IL CASO ICONIZE: BARBARA D’URSO NON CI STA E SPUNTA UNA SECONDA (PRESUNTA) AGGRESSIONE FAKE

Barbara d’Urso aveva annunciato nei giorni scorsi l’appuntamento con l’influencer Iconize, accusato dall’ormai ex amica del cuore Soleil Sorge di aver simulato l’aggressione omofoba lo scorso maggio per ottenere visibilità. Il diretto interessato non si è presentato in studio a meno di 24 ore dall’inizio di Live e la d’Urso, furiosa, ha spiegato il perché.

Iconize aveva dichiarato:

Ieri sera sono uscito col mio cane a fare una passeggiata e tre ragazzi mi hanno fermato per chiedermi una sigaretta. Io la sigaretta non ce l’avevo e quindi ho detto di no. Uno di loro tre mi ha urlato ‘frocio’, io ho risposto perché non ho timore, sono felicissimo di essere chi sono e uno si è girato e mi ha tirato un pugno.

Durante il programma di Canale 5 è andato in onda un filmato per riprodurre e spiegare cosa sarebbe successo in quelle ore, le immagini dell’attore che si dà il colpo di surgelato nel volto per simulare il livido di un pugno è diventato cult in rete.

La conduttrice di “Live: Non è la d’Urso”, al rientro in studio, ha ribattuto:

Abbiamo contattato l’agente del signor Marco. Che ci ha detto che era l’ora di ribattere. Marco ha detto che sarebbe venuto a parlare in trasmissione. D’accordo con lui, abbiamo concordato che avremmo annunciato la sua presenza nel promo di rete. Ieri, però, Iconize ha cambiato idea e detto che non poteva più venire in diretta perché pare che il suo agente gli avrebbe strappato il contratto se lui fosse venuto qui. E non è venuto.

Ho letto i messaggi tra Soleil e Iconize e sono assolutamente inequivocabili. Uso il ‘se’ perché sono una persona generosa. Se, per caso, Iconize avesse inventato un’aggressione omofoba dovrebbe solo ed unicamente vergognarsi. E con questo il signor Iconize con noi ha chiuso per sempre.

Iconize nelle sue storie Instagram ha apertamente detto di disprezzare completamente la trasmissione di Barbara d’Urso, e che i filmati ricreati dalla produzione farebbero accapponare la pelle. L’omofobia è una cosa seria! Non ha alcun senso simulare delle finte aggressioni, quando una buona fetta di omosessuali vengono realmente picchiati per aver “la colpa” di essere gay.

Secondo quanto riportato oggi dal portale Biccy un attore milanese, Marco Casabona, avrebbe affermato che questa non è l’unica farsa di Iconize. Ecco le sue parole:

Non resisto, io ho un’altra bugia di questo ragazzo. Siamo nel momento in cui lui ha dato la falsa notizia e ha ricevuto tutta la solidarietà che poteva prendere. Ha collaudato un sistema, lui ha un formato in mano e cosa fa? Lo propone ad una sua amica trans, una certa Federica. Infatti a giugno iniziano ad uscire gli articoli. Ragazzi è un format che ha architettato:”Sono in un luogo pubblico e qualcuno a gratis mi insulta e mi picchia”. 

Andiamo bene, proprio bene!