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LA RAI CHE VORREI #1 – IDEE PER UN RILANCIO DELLA TV PUBBLICA, NUOVI ACCESS E PRIMETIME DI RAI1

LA RAI CHE VORREI #1 - IDEE PER UN RILANCIO DELLA TV PUBBLICA, NUOVI ACCESS E PRIMETIME DI RAI1

Qualche mese fa scrissi un post sulla crisi di ascolti e contenuti che in autunno ha colpito Rai1 che potete trovare quila Rai nonostante tutte le sue pecche e gli errori resta la più grande azienda culturale del nostro paese, nonché una delle televisioni pubbliche più forti e solide d’Europa. Eppure ci sono tante cose che da telespettatori ci fanno storcere e non poco il naso e lasciano perplessi, nella vivace e sempre attenta community di BubinoBlog si discute spesso di questo, ho pensato allora che sarebbe interessante provare a dire qualcosa in merito lanciando idee e “soluzioni”. Dopotutto la Rai è “nostra” intesa come azienda pubblica che vive soprattutto di canone, quindi abbiamo tutto il diritto di dire come la pensiamo. In questo primo di 3 post dirò la mia ricetta per una rinfrescata a 2 delle fasce strategiche e più importanti (l’access e il primetime) di Rai1, nei successivi due ci concentreremo su Rai2 e Rai3.

Ma prima di parlare di Rai1 vorrei un’attimo analizzare la situazione attuale della tv pubblica del Belpaese, che continua a riscontrare i favori del pubblico continuando a confermarsi leader in praticamente tutte le fasce nonostante l’agguerrita concorrenza delle tv private. Un problema in merito agli ascolti è sicuramente la bassa percentuale di pubblico giovane dei prodotti Rai, problema che potrebbe essere risolto in parte con un minimo d’impegno da parte dei vertici. Basterebbe essere più vicini ai gusti dei giovani, produrre show, fiction e non solo espressamente pensati per questi target, e rivoluzionare un po’ il linguaggio e la grafica.

Detto questo l’azienda ha problemi decisamente più grandi, a partire dalla zavorra del potere politico che la rende campo di battaglia delle proprie dispute di parte. Quindi il primo grande cambiamento necessario per la Rai sarebbe proprio quello di liberarsi dell’opprimente gioco di potere politico, che negli anni ha indebolito la tv pubblica e bloccato il processo di rinnovamento. La Rai deve essere indipendente dalla politica e guidata da manager di settore che conoscono il mezzo televisivo, e non da “amici di” totalmente incompetenti che hanno solo ottenuto deficit di bilancio e dubbi risultati qualitativi.

rai-2

Un’altro punto che andrebbe affrontato è la semplificazione e diversificazione tra le tre principali reti generaliste, per parlare ad un pubblico più ampio possibile e smetterla di pestarsi i piedi a vicenda. Ecco perché Rai1 dovrebbe rafforzare la sua mission di grande rete generalista leader del gruppo che parla ad un pubblico più trasversale possibile, Rai2 dovrebbe finalmente compiere il passo definitivo verso un linguaggio ed una programmazione atta ad interessare una fascia ben precisa che principalmente dovrebbe essere la “25/34”, ed in particolare tutte le fasce più giovani della popolazione. Mentre Rai3 dovrebbe continuare l’attuale mission rivolta ad un pubblico “alto”, cercando di attirare meno over e più giovani, arricchendosi di nuovi programmi d’inchiesta e reportage dal taglio incisivo e attuale.

 

raiLe digitaline del gruppo sono abbastanza ben delineate toglierei solo la per me l’inutile Rai Scuola, e al suo posto svilupperei stile BBC un canale in lingua inglese dove proporre per il resto del mondo le migliori produzioni Rai. Fiction, show, talent, documentari e attualità doppiati in lingua inglese, più qualche produzione originale e 3 edizioni giornaliere di Rainews 24 appositamente preparate in lingua inglese, il canale prenderebbe il nome di Rai World. Sempre in merito al reparto news nel 2017 sarebbe ora di pensare seriamente a rivoluzionare questo settore, è francamente senza senso tenere su 5 diverse redazioni e testate giornalistiche in una stessa azienda, uno spreco di soldi e di risorse umane, solo per accontentare anche questa volta la politica ed il potente di turno, che pensano ancora nell’era di Internet di poter influenzare il pubblico tramite telegiornali schierati. Bisognerebbe riformare il settore news lasciando in vita il TG1 se non altro per rispetto storico verso il telegiornale più antico e seguito della nostra tv, e rafforzare Rai News 24 che andrebbe a sostituire gli spazi informativi di Rai2 e Rai3, cancellando TG2 e TG3, Oltre ovviamente al confermato TGR. Altro aspetto fondamentale in tal senso dovrebbe essere il rafforzamento del sito RaiNews, in quanto è paradossale che sia 300°! tra i più cliccati asfaltato dai rispettivi rivali.

raiUltimo punto ma non per questo meno importante è quello dedicato alla produzione interna, (ma questo è un problema di tutta la tv italiana non solo della Rai). Se fino a 20 anni fa i prodotti pensati fatti e finiti dalle risorse interne erano un fiore all’occhiello dell’azienda, oggi tutto questo si è tristemente perso dando sempre più spazio a società terze che producono quasi tutto, persino i semplici talk show (vedi Che Tempo che Fa). Spesso a costi più che doppi rispetto ad una produzione fatta in casa, e con rese disastrose. Forse è ora in tempi di tagli e risparmi di tornare a investire sulle proprie forze (che sono tante e di qualità) piuttosto che continuare a comprare format e appaltare a destra e manca.[line]

Adesso cerchiamo di lanciare qualche idea per l’access e il primetime di Rai1, come sempre dite la vostra sull’argomento trattato.

L’access primetime è ormai in Italia una fascia importantissima e indispensabile, se non funziona è un problema in termini soprattutto economici visto che stiamo parlando della fascia assieme al primetime e i tg delle 20 che vede il maggior numero di telespettatori davanti alla tv, ma non solo. Un access debole influisce negativamente sulle medie primetime della rete, non traina in maniera consona i prodotti a seguire e inficia il risultato nella media 24 ore. Dopo più di un decennio sembra essersi spento il potere propulsivo di Affari Tuoi e Rai necessita di un nuovo prodotto che funzioni, ci proverà a marzo con Amadeus che sarà alla guida della versione rivisitata del vecchio Soliti Ignoti antro successo di Rai1 datato nel tempo io avrei provato ad osare di più, proponendo 2 quiz che in America spopolano e adatti a tutta la famiglia, il primo è il nuovissimo The Wall che sta andando benissimo su NBC, il secondo è Family Feud che da anni è un caposaldo del palinsesto estivo di ABC.

The Wall: E’ un game show semplice e fresco adattissimo all’access e a tutta la famiglia, una coppia di concorrenti tramite diverse fasi che via via diventano più coinvolgenti, devono riuscire a rispondere ad una serie di domande. Davanti a loro un grande muro con delle sfere che in caduta libera si poggiano a diversi premi consentendo di vincere anche 1 milione di dollari. Per capirlo meglio guardate il video sotto:

Family Feud: E’ invece uno storico game show di ABC trasmesso per la prima volta alla fine degli anni 80 e rilanciato più volte, è inoltre un successo a livello mondiale. 2 famiglie al completo si sfidano rispondendo a domande e superando le prove più disparate per vincere un premio in denaro. Ecco il video sotto:

In primetime il vero problema di Ra1 da un decennio circa sono gli show, cerchiamo quindi di proporre una rinfrescata a questo comparto, tramite titoli classici e solidi, vecchi titoli di successo dal possibile rilancio e novità.

Autunno:

  • Venerdì – Tale & Quale Show con Carlo Conti, 8 puntate + 3 di torneo
  • Scommettiamo Che? 2.0 con Amadeus, 5 puntate lo storico show di successo rivisitato e rimodernizzato.
  • Sabato – Serie di speciali con Giletti, 4 puntate
  • Il Treno dei desideri con Antonella Clerici e Federico Russo, 7 puntate, storico people show da rilanciare con una versione più attuale e d’impatto. Con sorprese emozionanti, ospiti vip, proposte di matrimonio a sorpresa organizzate nei minimi dettagli e case ristrutturate.

Inverno/ Primavera:

  • Venerdì – Musical! con Lorella Cuccarini, 9 puntate, versione italiana del talent show della BBC “Let It Shine”
  • Standing Ovetion con Antonella Clerici, 5 puntate, se funziona la prima edizione tra poco in onda
  • I Migliori Anni con Carlo Conti, 4 puntate
  • Sabato – Cristian De Sica Show con Cristian De Sica, 3 puntate
  • Varietà! con Carlo Conti e Michelle Hunziker, 5 puntate, nuovo format che tenta di rlanciare in chiave moderna il varietà. I due conduttori ogni settimana saranno coinvolti da protagonisti del mondo dello spettacolo, ad una serie di show e prove da superare. Dal clima leggero, e sfarzoso allo stesso tempo.
  • Ballando con le Stelle con Milly Carlucci, 10 puntate

 

8 Risposte

  1. Artax ha detto:

    La Rai che vorrei

    Tutti a casa

  2. Sale ha detto:

    Lordmassi

    Il “Varietà” Raiuniano sembra la copia spiccicata di House Party
    Scusa se te lo dico ma non avevi detto che il varietà della defi era brutto e flop?

    Per il resto mi piacciono i due quiz per l’access,

  3. Lordmassi5 ha detto:

    Sale
    Ahahah nn ho mai detto che hp fosse brutto ho solo giudicatobgli ascolti perché nn l’ho visto. Davvero è la copia? Ahah

  4. Antonio ha detto:

    House party era la brutta copia di Casa Mika

  5. Master ha detto:

    The Wall bel preserale adatto per Canale5

    Speriamo Gerry ci butti un occhio

  6. Sanfrank ha detto:

    Inspiegabilmente ci siamo fiondati tutti su The Wall.
    Senza saperlo, stavo lavorando da giorni per proporlo per la tv italiana, senza azzardare una rete particolare, ma pensando a Bonolis che è tra i pochi in grado di lavorare bene a contatto con la gente (i concorrenti)

  7. Lordmassi5 ha detto:

    Sanfrank ahahah infatti a me ha ispirato sin da subito seguendo la tv americana. È the wall mania?

  8. Sanfrank ha detto:

    A questo punto speriamo che scoppi questa The Wall mania.
    L’altra volta con Boom! abbiamo avuto ragione