LA RIVINCITA DI ELISA ANZALDO, COLEI CHE OSÒ DIRE A MINZOLINI COME AVEVA RIDOTTO IL TG1

Elisa Anzaldo

Elisa Anzaldo da questa settimana è tornata a condurre il Tg1 nell’edizione più importante, quella delle 20. Era il 2011 quando manifestò con una lettera la sua indignazione per la situazione del telegiornale all’epoca guidato da Augusto Minzolini, annunciando il suo ritiro dalla conduzione. Un anno prima era toccato a Maria Luisa Busi, un’altra giornalista dalla schiena dritta a dire basta.

Nel 2013, senza più Minzolini e con Mario Orfeo, è tornata alla conduzione del Tg1 che ha mantenuto fino al 2017, passando dietro le quinte come capo della sezione società del telegiornale di Saxa Rubra. Al funerale di David Sassoli, al quale era legata da stima e amicizia, la Anzaldo ha letto a nome di colleghi e amici un discorso, una elegìa di un uomo perbene, mite e d’altri tempi.

La giornalista si era scontrata con l’allora direttore del Tg1 Minzolini. “Caro direttore, ti chiedo di essere sollevata dall’incarico di conduttrice del Tg1 della notte. Ritengo non sia più possibile per me rappresentare un telegiornale che, secondo la mia opinione, ogni giorno rischia di violare i più elementari doveri dell’informazione pubblica: equilibrio, imparzialità, correttezza, completezza”.

Una lettera aperta, molto dura, che dipingeva il Tg1 come un notiziario troppo filo berlusconiano che arrivava persino a nascondere notizie o parlarne sottovoce. Il tutto avvenne dopo una intervista monologo a Silvio Berlusconi che costò al Tg1 una multa di 250.000 euro per reiterate violazioni delle regolamentazioni elettorali. Minzolini liquidò il malcontento: “È una cosa che riguarda lei“.

La nuova direttrice del Tg1 Monica Maggioni ha voluto Elisa Anzaldo come uno dei volti del Tg1 delle 20, l’edizione più seguita e prestigiosa dell’informazione in Italia. È la rivincita della professionalità e dell’essere giornalisti nel senso più alto, rispettando, come ricordava la Anzaldo oltre 10 anni fa a Minzolini, i più elementari doveri dell’informazione, all’epoca un po’ dimenticati.