LA SCIOCCANTE LETTERA DI TEODOSIO LOSITO (ARES FILM) AD ALDO GRASSO SULLE CRITICHE A “NON È STATO MIO FIGLIO”

LA SCIOCCANTE LETTERA DI TEODOSIO LOSITO (ARES FILM) AD ALDO GRASSO SULLE CRITICHE A "NON È STATO MIO FIGLIO"

LA SCIOCCANTE LETTERA DI TEODOSIO LOSITO (ARES FILM) AD ALDO GRASSO

Ecco l’ennesimo unto sgrassato a dovere.

La penna grossolana è usata con regole fisse:

  • Usare quella a sfera grossa per rendere il tratto più evidente ( aiuta a  riempire i vuoti di personalità) e obbligarla a scrivere il falso a prescindere, magari su certe atmosfere queer. Non escluderei il trauma di un antico passato in cui fu costretta ad  adoperarsi in modo inconsueto, e forse per questo motivo omofoba ad libitum (vede Proci ovunque).

 

  • Quando è utilizzata da Aldo Grasso, non nascondo che mi fa un’immensa tenerezza poiché  gli voglio “un bene dell’anima” e sapere che grazie a me possa spolverarsi e godere del riverbero della mia luce, fa fare la ola al mio corazón.

Adoro immaginarmi in un futuro prossimo seduto al suo fianco cadente a dargliele tutte vinte, gli dirò che è un genio e che lui ha sempre ragione.

Sarò il suo unico e umiliato Voltapagina e umetterò a dovere il mio dito medio per sfogliare il suo Bolero preferito.

Caro Aldo, sei per me un’inesauribile fonte d’ispirazione: già ti immagino nei panni di una bellissima e decadente signora d’altri tempi.

Ti penso sempre con effetto.

                                                                  Tuo Teodosio Losito