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LA STORIA DEL FESTIVAL DI SANREMO: DOVE ERAVAMO RIMASTI? UNA RIFLESSIONE SUI TALENT, E’ SEMPRE STATO COSI’… ANCHE 50 ANNI FA!

LA STORIA DEL FESTIVAL DI SANREMO: DOVE ERAVAMO RIMASTI? UNA RIFLESSIONE SUI TALENT, E' SEMPRE STATO COSI'... ANCHE 50 ANNI FA!LA RUBRICA STORICO-MUSICALE DI SANTE LONGO

Ciao a tutti. Prima un piccolo preambolo: mi dispiace di aver dovuto interrompere la rubrica dedicata al Festival di Sanremo. Tra impegni imprevisti (più che impegni, tragedie familiari e personali) non ho potuto portare avanti l’impegno preso col blog, con Bubino e con chi leggeva gli articoli. Ho chiesto a Bubino di poter ricominciare dopo Pasqua e lui ha accettato di ricominciare.

So che siamo distanti dal prossimo Festival e abbiamo ancora le immagini dell’attuale edizione in testa, e sinceramente le avremo a lungo, grazie alle speranze che Gabbani ci porta da Kiev, ma ricomincerei da dove ho lasciato.

In questi articoli abbiamo attraversato già i primi 40 anni del Festival, siamo arrivati al 1990, vedendo come tantissimi dei più grandi artisti italiani abbiano partecipato al Festival, in qualità di autori, di direttori d’orchestra, come cantanti in gara o come ospiti, così come abbiamo visto in gara, nei tre Festival “contiani” tanti nomi imposti nel passato.

Quest’anno abbiamo potuto tifare per la Mannoia, ma anche per Paola Turci, Michele Zarrillo, Marco Masini, Al Bano, Ron, tutti lanciati prima dell’era baudiana che, ricordiamo, è stata quella dei primi anni novanta, per quanto Baudo avesse già condotto tante edizioni precedentemente.

La stessa cosa per il 2016, con gli Stadio, vincitori, Enrico Ruggeri, Patty Pravo a cui è andato il premio della critica. Meno rispetto a quest’anno, ma con i premi più importanti.

Cosa vuol dire questo?

Semplice: il Festival di Sanremo, che lo vogliamo o no, ha rappresentato davvero il fondamento per la musica italiana. Adesso ci sono i cantanti dei talent, molti dei quali sono davvero degli artisti, altri invece hanno dimostrato di poter durare poco fuori dal turbinio delle emozioni del momento.

Ma questo avveniva anche negli anni Sessanta. Chi ha mai sentito parlare di Vasso Ovale? O di Ricky Shayne? Bene, loro negli anni Sessanta hanno conosciuto il grande successo, poi finito rapidamente. La stessa cosa vale per gli artisti venuti fuori da una gavetta fatta solo di sovraesposizione televisiva, che comunque li fa conoscere al pubblico, riducendo per forza di cose le loro esperienze live e formative (e non sono uno di quegli snob che storcono il naso).

Ci rivediamo quindi a metà aprile. Spero mi leggerete in tanti!

8 Risposte

  1. Sante Longo ha detto:

    A sapere che sarebbe stato dato un titolo ad effetto così, mi sarei impegnato davvero tanto a fare confronti 😉

  2. Bubino ha detto:

    Bentornato Sante! Possiamo dire come a Striscia, un “pasticcino”… poi dopo Pasqua si torna a fare sul serio 😛

  3. Zeus ha detto:

    Bentornato Sante! l’importante che ora tu stia bene!
    Io amo la tua rubrica come sai e non vedo l’ora di rileggere i tuoi aneddoti sul Festival!

  4. GiuBor ha detto:

    Vai Sante! 😉

  5. #PEPPE ha detto:

    Sante l’importante é superare i momenti difficili
    Ti aspettiamo dopo Pasqua

  6. Sante Longo ha detto:

    Grazie. Avrei preferito non interrompere, ma non ho potuto per forza di cose.

  7. GP9 ha detto:

    Concordo con il mio Amico Peppe

  8. GP9 ha detto:

    Tranquillo Sante