LADY CORLEONE: IL SINDACO DIFFIDA MEDIASET E TAODUE. LA REPLICA DEI PRODUTTORI

Lady Corleone è la nuova fiction di Canale 5 sulla mafia. Apriti cielo, il Sindaco della città siciliana tuona e con lui alcuni esponenti del Comune. Andiamo con ordine. Lady Corleone è l’ultima produzione Taodue (Squadra Antimafia, Rosy Abate) con protagonista Rosa Diletta Rossi, già apprezzata in Nero a metà e Suburra.

Stanchi dell’accostamento di Corleone con le vicende di mafia, il sindaco Nicolò Nicolosi e l’assessore alla cultura e legalità Giusy Dragna hanno diffidato Mediaset e Taodue a utilizzare il nome del paese in provincia di Palermo per la preannunciata serie tv Lady Corleone che andrà in onda nel corso del 2022 su Canale 5.

Rosa Diletta Rossi è Lady Corleone, la rampolla di una famiglia mafiosa di Palermo che è anche una professionista nel campo della moda a Milano. Il Sindaco Nicolosi non ci sta e con un comunicato esprime il suo dissenso verso l’ennesima serie sulla mafia con l’immagine di Corleone associata a brutte vicende.

Il collegamento inevitabile con la buia pagina di storia corleonese ha suscitato nella comunità un sentimento di indignazione perché nuovamente immersa nella condizione di doversi difendere da immagini poco rappresentative della realtà odierna, ma che evocano un tempo ormai remoto. Da molti anni infatti la città è impegnata in una costante attività antimafia.

L’amministrazione comunale dice di volere difendere il “buon nome di Corleone” dai soliti stereotipi e vecchi cliché, contestando il fatto che “possa essere svilito ad etichetta commerciale con cui vendere prodotti commerciali. Intendiamo anche tutelare il buon nome dei cittadini e in particolare delle giovani generazioni”.

Nella lettera si diffida formalmente la società Taodue “ad astenersi dall’utilizzo del nome di Corleone nel titolo della serie tv nonché ad ogni suo richiamo all’interno della fiction per non essere costretti ad intraprendere ulteriori azioni a tutela della nostra onorabilità e del nostro futuro”. I produttori replicano: “È un cognome, non il nome di una città”.

Massimo Martino di Clemart, la società che produce con Taodue la fiction di Canale 5 Lady Corleone, replica punto su punto, dicendosi meravigliato delle polemiche.

Non comprendiamo il motivo delle dichiarazioni del sindaco di Corleone a riguardo di una serie che utilizza Corleone solo ed esclusivamente come cognome della famiglia dei protagonisti. La città di Corleone non viene in alcun modo citata o rappresentata nella serie che stiamo girando e che è ambientata invece tra Milano e Palermo ed è un racconto di pura finzione. Ma vorrei anche aggiungere: seguendo questa logica verrà chiesto di modificare anche il cognome Corleone dal libro e dal film Il Padrino?