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LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA ARRIVA IN TV MENTRE IL 15,6% DEGLI ITALIANI NEGA L’OLOCAUSTO

Un sondaggio sconcertante, pubblicato da Eurispes, riporta che il 15,6% degli italiani crede che l’Olocausto non sia mai esistito (erano il 2,7% 15 anni fa) mentre un altro 16,1% ci crede ma ridimensiona i numeri di una delle pagine più crudeli e agghiaccianti della storia. Numeri drammatici e fonte di preoccupazione.

A tal proposito, proprio stasera Canale 5 propone in 1° visione tv alle 21:25 il film “La Signora dello Zoo di Varsavia“.

TRAMA

Jan Żabiński è il direttore dello zoo di Varsavia nel 1929 che gestisce insieme a sua moglie Antonina. Il giardino zoologico è nato da una mostra itinerante ottocentesca di animali, delle specie più belle e più esotiche. Nel ’39, però, i bombardamenti e l’invasione della Polonia da parte della Germania nazista distruggono lo zoo e uccidono molti animali. Rischiando la propria vita e quella di loro figlio, Antonina e Jan metteranno in salvo più di duecento ebrei, amici e sconosciuti, con straordinario coraggio e umanità.

Ispirato a una storia realmente accaduta, il film, diretto da Niki Caro, è tratto dal libro di Diane Ackerman “Gli Ebrei dello Zoo di Varsavia”, a sua volta basato sui diari di Antonina Żabiński, interpretata nella pellicola da Jessica Chastain, due volte candidata all’Oscar. Un film toccante, umano: una speranza e una luce in fondo ad un tunnel di odio, follia, violenza e morte che non sembra purtroppo tanto lontano nel tempo.

8 Risposte

  1. giulio ha detto:

    Non è solo questo, in questo Paese bisogna investire molte più risorse in scuola e formazione, che da qualche decennio vengono sempre messe all’ultimo post nell’ordine delle priorità, per sconfiggere l’ignoranza, che è la causa di tutti i mali di questo mondo!

  2. Veu ha detto:

    Roba da pazzi negare l’Olocausto! Davvero ignoranti!
    Come si fa a negare un genocidio del genere? Come si fa a negare una tragedia così grande?
    Come si fa a negare le storie di Anna Frank, dei mille ebrei deportati e massacrati nei campi di concentramento, le storie dei medici e della gente comune che è morta nei lager, gente comune, di alcuni nemmeno si conosce più il nome, gli oppositori al regime che venivano confinati nei campi lavoro, i personaggi scomodi che venivano arrestati e trucidati, ma non solo ebrei, anche zingari, omosessuali, testimoni di geova, persone nemiche del regime nazista, persone che aiutavano gli ebrei a nascondersi e persone che venivano denunciate dai nemici, come si fa a dimenticare e negare le storie di Primo Levi o Jona che visse nella balena (per citarne sul momento solo due tra coloro che sono stati testimoni di quegli orrori), tutte le testimonianze dei sopravvissuti all’orrore, ma anche negare la tragedia accaduta alla povera Mafalda di Savoia tanto per citare un personaggio in vista che nonostante il cognome altisonante fu vittima anche lei come gli altri della follia nazista.
    Come si fa a negare la Shoah?
    Quel 15,6% non ha mai visto un video o un filmato sui campi di sterminio?
    Quel 15,6% dovrebbe andare a vedere dal vivo un campo di concentramento, è un’esperienza dolorosissima che si prova sulla pelle, non si riesce a stare 5 minuti lì dentro che ti sembra di impazzire tanto ti viene addosso l’orrore che si respirava e non riesci a vedere fino alla fine un filmato che proiettano nei campi senza uscire in lacrime.

  3. Noemi ha detto:

    Pienamente d accordo. Ormai sembra di aver capito che la storia di studia fino all impero romano è stop. I programmi di studio andrebbero rivisti

  4. Marco 98 ha detto:

    Che vergogna vorrei proprio vederli in faccia…

  5. Niki ha detto:

    Felice di non essere in quel 15%

  6. Alextv ha detto:

    Non vorrei dirlo…
    Ma basta vedere certi “sondaggi” anche politici per capire che la maggioranza degli Italiani è ignorante per davvero o fa finta…

  7. Michael93 ha detto:

    A volte mi domando come sia possibile negare una tragedia cosi grande…. in crimine cosi ampio….

  8. Sabato ha detto:

    Sondaggio agghiacciante: l’ignoranza è alla base di tutti i mali e bisogna lavorare su quella, e quindi sull’istruzione e sulla cultura, per risolvere molti problemi!