Crea sito

LE NUOVE FICTION DI #RAI1: IL COMMISSARIO RICCIARDI, GLI OROLOGI DEL DIAVOLO, IO TI CERCHERO’, ROCCO SCHIAVONE, NERO A META’ (QUARTA PARTE)

Nuovo appuntamento con la rassegna delle fiction che trasmetterà Raiuno nel corso della stagione tv 2019-2020. I grandi gialli e le indagini che tanto appassionano il pubblico italiano (e non solo).


IL COMMISSARIO RICCIARDI (6 serate)

Con Lino Guanciale, Serena Iansiti, Maria Vera Ratti, Antonio Milo, Enrico Ianniello, Fabrizia Sacchi, Nunzia Schiano, Peppe Servillo, Mario Pirrello, Adriano Falivene, Massimo De Matteo, Susy Del Giudice, Marco Palvetti
Regia di Alessandro D’Alatri
Una coproduzione Rai Fiction – Clemart

Dal fortunatissimo ciclo di romanzi di Maurizio de Giovanni, tradotti in tutto il mondo, le indagini del commissario Ricciardi, una delle più innovative figure di detective del poliziesco italiano. Napoli, 1932. Luigi Alfredo Ricciardi ha trent’anni ed è commissario della Mobile. Catturare gli assassini è la vocazione e l’ossessione di Ricciardi, che si porta dentro un terribile segreto, una maledizione ereditata dalla madre: vede il fantasma delle persone morte in modo violento. Come si può invitare una donna a condividere la vita con un uomo tormentato dai fantasmi dei morti, che gli sussurrano per giorni e giorni il loro ultimo pensiero? Per questo Ricciardi si dedica in modo totalizzante al suo lavoro, indagando sui casi più spinosi e complicati. Gli manca la maggior parte degli strumenti usati oggi per risolvere i delitti, ma è dotato di straordinarie doti intuitive, di un’ossessiva tenacia ed è come guidato dalle ultime parole delle vittime, che sembrano sollecitarlo a cercare giustizia. Ricciardi è circondato da un’aura di mistero, che allontana i suoi colleghi: sia il diretto superiore, Garzo, sia i subordinati. Uniche eccezioni, il brigadiere Maione e il medico legale Modo, suoi stretti collaboratori: di loro si fida e li considera suoi amici. La sua solitudine, che divide con l’anziana tata Rosa, è scalfita dall’incontro con due donne, diverse ma ugualmente affascinanti. Una, Enrica, incarna la quieta normalità degli affetti familiari cui Ricciardi aspira; l’altra, Livia, rappresenta la sensualità e la passione, da cui si sente attratto. Quale delle due riuscirà a fare breccia nel cuore del commissario?


GLI OROLOGI DEL DIAVOLO (4 serate)

Con Giuseppe Fiorello
Regia di Alessandro Angelini
Prodotto da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction

Giovanni è un motorista nautico talentuoso, ha un passato nelle gare off-shore e un presente da costruttore di barche alla foce del Magra. Lo sanno tutti che è il migliore e lo sanno anche dei clienti particolari a cui farebbero comodo gommoni che corrono più delle motovedette dei Carabinieri e della Polizia. Giovanni mangia la foglia e chiede a Mario, suo amico poliziotto, come deve comportarsi. La Polizia sta seguendo quel traffico criminale da tempo e propone a Giovanni di collaborare offrendogli protezione. Così Giovanni, suo malgrado, si ritrova ad indossare i panni di infiltrato speciale nella malavita, a costruire e guidare barche dedite al narcotraffico e a frequentare i boss spagnoli che gli commissionano gli scafi. Su tutti il giovanissimo Aurelio, geniale e astuto capo indiscusso dell’organizzazione, che si affeziona a Giovanni come a un fratello. Un legame pericoloso come l’abbraccio di un serpente. E così la sua vita si sdoppia. Giovanni è costretto a dire bugie ai suoi affetti, ai suoi operai e a invischiarsi sempre di più in una spirale di continui compromessi. La sua missione è chiara: spiare i narcotrafficanti e rivelare tutto alla Polizia. Ma quando in un’operazione in mare fra Italia e Spagna qualcosa va storto e Giovanni viene arrestato dalla Polizia francese, la Polizia italiana non rivendica la sua copertura. Il meccanico sa che se parla o dichiara la sua vera identità è un uomo morto e gli rimane una sola scelta: affrontare con coraggio l’inferno delle galere francesi. Giovanni trascorre otto mesi in prigione per poi tornare a casa con la reputazione distrutta, lasciato solo dalla famiglia e con un conto in sospeso con chi non l’ha tutelato. Ma alla sua porta, puntuale come l’orologio del diavolo, torna a bussare Aurelio.


IO TI CERCHERÒ (4 serate)

Con Alessandro Gassmann, Maya Sansa, Andrea Sartoretti, Luigi Fedele
Regia di Gianluca Maria Tavarelli
Una coproduzione Rai Fiction – Publispei

Un padre e un figlio. Valerio è un ex-poliziotto disilluso, espulso dalla Polizia in circostanze poco chiare; lavora come benzinaio di una piccola città del centro Italia, dove si è trasferito per lasciarsi tutto alle spalle. Ettore, ventitré anni, è un ragazzo ribelle e idealista il cui corpo senza vita viene ritrovato sulle rive del Tevere. La morte del giovane è subito archiviata dalle autorità come suicidio. È un dolore immenso per Valerio: i rapporti con suo figlio erano diventati difficili negli ultimi tempi, il carattere impetuoso di entrambi aveva creato una distanza incolmabile. Quando Valerio è sul punto di rintanarsi una volta per tutte nella sofferenza dei ricordi, giunge inattesa la telefonata di una sua ex-collega, Sara. Secondo lei molte cose non quadrano nel suicidio di Ettore e troppe sono le stranezze nella ricostruzione dei fatti. Valerio decide di tornare a Roma per scoprire la verità sulla morte del figlio. Ospite in periferia a casa di suo fratello Gianni (anche lui poliziotto) e della cognata Lisa, torna a muoversi in quella città livida e aspra che ormai lo tratta come un estraneo. Ad aiutarlo nelle indagini c’è Sara, l’amore del passato che ha dovuto allontanare ma che non ha mai dimenticato; e Martina, la fidanzata di Ettore, che lo accompagna nel doloroso viaggio alla riscoperta del figlio: un ragazzo generoso e altruista, uno che la vita la amava con tutto se stesso e che di certo non si sarebbe mai ucciso.


ROCCO SCHIAVONE 3 (4 serate)

Con Marco Giallini, Isabella Ragonese, Ernesto D’Argenio, Claudia Vismara, Christian Ginepro, Massimiliano Caprara, Gino Nardella, Alberto Lo Porto, Massimo Reale, Filippo Dini, Massimo Olcese, Lorenza Indovina, Valeria Solarino
Regia di Simone Spada
Una coproduzione Rai Fiction – Cross Productions – Beta Film

Rocco è in profonda crisi esistenziale per il tradimento di Caterina, l’unica persona a cui ha aperto il suo cuore. Sembra essere stato abbandonato anche dai suoi amici, che ormai vedono in lui più la figura dello “sbirro” che quella dell’amico. Rocco però va avanti e continua a indagare sulle umane disgrazie, che spesso coinvolgono gli ultimi, gli sconfitti. Preti che nascondono segreti, barboni che si azzuffano per una manciata di verdura lasciata sui marciapiedi del mercato, croupier che sul tavolo da gioco abbandonano più di qualche fiches. Dopo il ripudio da parte dei suoi amici di Roma e il tradimento di Caterina, Rocco comprende quanto sia amara la solitudine, appena consolato dalla presenza della dolce cagnolina Lupa e del giovane vicino di casa Gabriele, che Rocco cerca sempre di proteggere. A tenere alto il livello delle ‘rotture’ ci pensano come sempre gli stolidi poliziotti della sua squadra: D’Intino e Deruta, Casella, ma anche il giovane Italo Pierron, che sembra nascondere un segreto, e i litigi tra il medico legale Fumagalli e la responsabile della scientifica Michela Gambino. Poi ci sono le donne: che siano signore borghesi o prostitute, ma il ricordo della moglie Marina non lo abbandona mai.


NERO A METÀ 2 (6 serate)

Con Claudio Amendola, Miguel Gobbo Diaz, Fortunato Cerlino, Rosa Diletta Rossi, Nicole Grimaudo, Angela Finocchiaro, Eugenio Franceschini, Antonia Liskova, Alessandro Sperduti, Margherita Vicario, Alessia Barela
Regia di Marco Pontecorvo, Luca Facchini
Una coproduzione Rai Fiction – Cattleya

Proprio quando la vita dell’ispettore Guerrieri sembra aver preso una piega tranquilla il destino si diverte a stravolgerla e lo costringe a rimettere tutto in discussione. Il giorno prima del suo matrimonio è, infatti, il testimone degli ultimi istanti di vita di un giovane poliziotto investito da un pirata della strada. Sembra una tragica fatalità, invece è solo l’inizio di una serie di omicidi misteriosamente collegati che giungono a minacciare tutta la squadra di Rione Monti. Marta, la madre del poliziotto investito, irrompe prepotentemente nella vita di Carlo chiedendogli aiuto nella ricerca della verità ma, in realtà, pretendendo molto di più. Per combattere un avversario abile e insidioso, Carlo deve allearsi con il suo miglior nemico: il giovane e ambizioso vice ispettore Malik Soprani. Ancora una volta i loro attriti e le loro differenze sollevano interrogativi sulla complessità delle scelte morali e contribuiscono alla risoluzione delle indagini. Il ritorno a Medicina Legale di Alba, la figlia di Carlo, sconvolge anche l’apparente tranquillità di Malik e lo spinge ad affrontare i propri sentimenti per la ragazza: quanto è disposto a rischiare per riconquistarla?

16 Risposte

  1. marta70 ha detto:

    Ricciardi Ricciardi…Guanciale e’ identico al Ricciardi a fumetti di Bonelli…Servillo sara’ un Don Pierino fantastico, ma la Iansiti Livia? Lo aspetto al varco, cercando di capire chi sara’ Enrica e chi fara’ Bambinella

  2. Saruzzo ha detto:

    Una più interessante dell’altra.

  3. Michael93 ha detto:

    Cavolo che belle trame!!

  4. Antonio99 ha detto:

    Tra queste l’unica per me interessante è IO TI CERCHERÒ

  5. IMMA #rosyabate ha detto:

    Tutte molto belle soprattutto Gli orologi del diavolo.

  6. Federico ha detto:

    A parte rocco schiavone e nero a metà, tutte interessanti!

  7. Tex ha detto:

    A parte Schiavone tutte interessanti

  8. fedosky ha detto:

    Schiavone è molto ben fatta e ad oggi i libri non hanno avuto cali narrativi.
    Tendenzialmente desidero vederle tutte o cmq daro un’ opportunità
    Quella di Fiorello sembra bella tosta

  9. Ital ha detto:

    Tutte molto interessanti….
    Forse non seguirò Nero a Metà ….tra le piu deludenti della scorsa stagione e piena di evitabili luoghi comuni ….

  10. fedosky ha detto:

    Hai letto l ultimo libro?A parte il finale da sceneggiata che puzza di pressione editoriale lontano un miglio, ma che dialoghi stucchevoli ci sono?!
    Enrica è interpretata da Maria Vera Ratti, una ragazza molto, forse troppo bella e con gli occhi chiari…Le metteranno le lenti a contatto nere? Il colore degli occhi non ha una rilevanza marginale, anzi sono proprio caratterizzanti.

  11. marta70 ha detto:

    non me ne parlare che sto incaxxata nera! Ho visto la ragazza…ma Enrica “e'” gli occhiali di tartaruga e suo essere mancina. Io che sono team Enrica da sempre l’ho trovata bellissima dalla prima descrizione molto piu’ di quel macigno di Livia. A questo punto Bianca tutta la vita. Sul fronte letterario a fine agosto per Sellerio esce Mina Settembre la procace assistente sociale e le sue proverbiali GDM ( giornate di merda), fatta apposta per la tv sulla falsariga delle luxate. Intanto al Venerdi il prode de Giovanni ha anticipato un sequel…anni 60 una giovane donna psicoterapeuta con un papa’ anziano…indovina chi?

  12. lastefy92 ha detto:

    Guanciale come la Incontrada gira e volta fanno sempre le stesse fiction e gli stessi personaggi…

  13. fedosky ha detto:

    Immagino papà e figlia con occhi verdi…Per quel che mi riguarda, il Ricciardi letterario finisce qua. Tanta pubblicità per un finale che alla fine non è un finale.Io non volevo necessariamente un lieto fine, visto gli anni in cui è ambientato, ma una cosa più originale e strutturata ce la meritavamo.
    Mina si vede che è un format per la TV, ma lo comprerò perché alla fine è un libro di pura evasione e poi da buona palermitana, ho una venerazione per la Sellerio 😉 (e il suo catalogo meraviglioso)!

  14. marta70 ha detto:

    Viva Sellerio sempre! Mina e’ gia’ comparsa nei racconti in giallo. E’ “tanta” goffa, simpatica…lontana anni luce dalla grigissima Sara. Invece per me Marta 2 ha gli occhi neri… ma anche io non so se continuero’.

  15. Veu ha detto:

    Di queste mi interessa Nero a metà 2, sperando che alla protagonista femminile abbiano messo un cervello, altrimenti mi auguro che Malik la tradisca con la Grimaudo o torni con la Liskova.

  16. lastefy92 ha detto:

    Guanciale passa dal commissario fantasma al commissario che vede i fantasmi,che grande novità…