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LICIA COLO’: “ATTRAVERSO GIACOBBO TORNO IN RAI, DOPO I PROBLEMI CON LA DIREZIONE DI RAI3. NULLA CONTRO CAMILA RAZNOVICH, NON SIAMO AMICHE, IL SUO ORA E’ UN BEL PROGRAMMA.”

La settimana scorsa sono stati presentati a Milano i palinsesti Rai, alla presenza di direttori, dirigenti, conduttori televisivi e stampa. Dopo anni di assenza, torna sul piccolo schermo della tv pubblica, più precisamente su Rai2, Licia Colò, nota per aver condotto per svariati anni prima “Geo” e poi “Alle falde del Kilimangiaro“. La domenica era abitudine trovare sulla terza rete la bionda conduttrice, esperta di viaggi, natura e ambiente. Nel 2014, però, nacque un conflitto con il direttore dell’epoca Andrea Vianello, che volle dare una svolta al format, inserendo più goliardia (con Dario Vergassola) e racconti di persone note dello spettacolo, andando così a stravolgere l’idea originale del programma. A causa di incomprensioni e di compromessi mancati, la Colò abbandonò la Rai (sbarcando poi su Tv2000 con il piacevole “Il mondo insieme” sempre nella collocazione della domenica pomeriggio) e il Kilimangiaro fu affidato alla preparata Camila Raznovich. Il calo di ascolti fu evidente e, infatti, dopo il cambiamento di direttore di rete, si è tornati dall’anno scorso a dare importanza ai documentari, agli esperti e alle tematiche ambientali. Via, quindi, comici, vips e pseudo-vips presenti nel programma solo per il gettone e non per la vera passione per i viaggi, come voleva evitare la Colò.

Il passato è passato: sembra pensarla così Licia, che è molto entusiasta di “Niagara – Quando la natura fa spettacolo“, sette puntate per la prima serata di Rai2, con l’idea di altrettante puntate nella stagione successiva. Interessante l’intervista a Corriere.it di Chiara Maffioletti, di cui riportiamo qualche stralcio.

Le riprese di NIAGARA

Il motivo del ritorno in Rai

Abbiamo fatto la proposta al direttore di Rai2 Andrea Fabiano attraverso Giacobbo: con Roberto siamo amici e l’idea era fare un’alternanza. Poi lui è andato via, io non ne sapevo niente, me l’ha detto a cose fatte e quindi il direttore mi ha chiesto se potevamo anticipare la messa in onda. Ci siamo messi a lavorare immediatamente.

Niagara: il nuovo programma

Non è un programma di viaggio però viaggeremo per raccontare le bellezze del patrimonio naturalistico del nostro pianeta. Vogliamo dire: guarda che bello, guarda quanto è a rischio e quanto è importante saperlo tutelare. La bellezza che esiste al mondo è un patrimonio di tutti. La Rai ha investito nel massimo della qualità: stiamo lavorando alla Hollywood. […] Sì. Iniziamo con sette puntate, spero tanto andrà avanti. Non c’è uno studio: saranno sette viaggi per celebrare il bello. E per bello intendo anche la tigre che sta scomparendo. La bellezza non può essere un’abitudine e ognuno deve sentirsene responsabile.

Il proseguimento dei progetti anche su Tv2000

Non l’ho lasciata, non ho un contratto di esclusiva con la Rai. È una grande apertura e i due direttori hanno un bel fair play… direttori che per me, come sappiamo, sono fondamentali.

L’addio a Rai3 nel 2014

C’ero rimasta male perché sono tutto tranne che un robot, ma non ce l’ho mai avuta con l’intera Rai. Generalizzare non mi appartiene. Non ho avuto problemi con l’azienda, ne ho avuti con la direzione di Rai3. C’era una divergenza di opinioni che, col senno di poi, forse non era neanche così grave. Per me conta che ora ho un progetto con un direttore che lo sposa in pieno.

Licia vs Camila?

Camila non è amica mia, ci siamo viste una volta nella vita. Si è detto di tutto, ma non ho mai avuto niente contro di lei. Tra l’altro, credo che ora stia facendo un bel programma. Ma non sono ipocrita: non siamo mai state amiche, perché dobbiamo diventarlo ora? Però non ho mai avuto nulla contro.

Il ritorno al Kilimangiaro?

Sarebbe un errore. Il Kilimangiaro che ho fatto io, l’ho fatto fino a 4 anni fa. Adesso non c’è più. Quello che c’è è un programma di Camila Raznovich. Io ora faccio Niagara: un altro percorso, un’altra sfida». […] «Giuro, io sono così anche nelle relazioni. Se finiscono, dico basta e guardo avanti. Se è stato un bel capitolo bene, se non è stato un bel capitolo pazienza, ma comunque è qualcosa di finito. Se mi avessero detto: Licia, torna a condurre Alle falde del Kilimangiaro avrei detto no. Fa parte del mio passato.

Per l’intervista completa, vai QUI.