Crea sito

LILLO: IL CONCERTO DEL 1 MAGGIO? QUASI QUASI IMPROVVISO… LE GAG DI LOL NON SONO STUDIATE!

Molti lo conoscono e lo apprezzano da anni, altri lo hanno scoperto grazie a LOL. Lillo si gode il successo dello show di Amazon e si appresta a condurre il Concerto del Primo Maggio, con Ambra e Stefano Fresi. “Ho il compito di sdrammatizzare l’atmosfera. Mi ispiro alla comicità fisica, quella di John Belushi, Alberto Sordi, Peter Sellers. Parlerò dell’importanza del lavoro in questo momento delicatissimo, specie per chi opera nello spettacolo o è a contatto con il pubblico. Ancora non ho deciso cosa fare”.

Così Lillo a Repubblica. Non ci saranno Posaman e So’ Lillo. “Hanno avuto un successo inaspettato tanto da produrre meme meravigliosi che io guardo uno per uno. Ormai appartengono al pubblico e pensare che Posaman è nato come un’arma per far ridere i concorrenti di Lol. So’ Lillo l’ho creato durante lo show: dopo essermi sfilato la parrucca di una ballerina anni 70, m’è venuta questa frase per dire: so’ io. E l’ho usata come tormentone. Non sono gag studiate e hanno funzionato. Quasi quasi improvviso pure al Primo Maggio, viene meglio”.

Del cast del Concerto del Primo Maggio conosce poco: «C’è Noel Gallagher, me lo ha detto mia moglie: per me è un mito con gli Oasis e da solo. Antonello Venditti è il core de Roma. Uno dei primi dischi che ho comprato è stato Sotto il segno dei pesci”. Un concerto indimenticabile? Lillo non ha dubbi: “Da ragazzino scappai di casa per vedere Bruce Springsteen a Milano. Era il tour di Born in The U.S.A, è stato il live più bello della mia vita”.

Tanta gavetta e il sodalizio di successo con Greg. “Lavoravo in una casa editrice, lì ho incontrato Greg. Quando è fallita, per alzare un po’ di soldi andavamo a suonare nei club romani con Latte & i suoi Derivati. Eravamo due scannati che volevano divertirsi. Una sera, al Fonclea, dove avremmo dovuto esibirci, noto un fila lunghissima di persone che prendeva un isolato. Ho detto a Greg: “Hanno aperto una discoteca vicino al nostro club”. Poi abbiamo capito che tutta quella gente era lì per noi”.

Un 2020 da dimenticare. A ottobre, il contagio da Covid: “Un mese di ospedale e tre giorni in terapia intensiva. La malattia mi ha fatto capire che bisogna cogliere l’attimo fuggente». Gli è rimasto qualche desiderio da realizzare? «Non ho sogni nel cassetto. Mi mancava il musical, e alla fine ho fatto pure quello, recitando in School of Rock. Avrei scelto questo mestiere anche se non avessi avuto successo. Ho al mio fianco la donna che amo… non abbiamo figli e forse è un piccolo dispiacere. Ma dalla vita ho avuto tanto”.