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“L’INDIFFERENZA È COMPLICITÀ”: LINO GUANCIALE, IL COMMISSARIO RICCIARDI E L’ANTIFASCISMO

“Il Commissario Ricciardi” non è solo un giallo premiato dal pubblico – oltre 5,8 milioni di telespettatori ieri sera – ma è una serie che nel corso delle indagini pone l’attenzione sul Fascismo e l’Italia durante la dittatura di Mussolini. Quante volte si leggono pericolose riletture storiche, revisionismi o si vedono in tv discorsi intrisi di ignoranza sugli orrori del nazifascismo? Troppe, troppe volte.

Il quinto e penultimo episodio del primo ciclo del Commissario Ricciardi, dal titolo “Vipera” ovvero il nome d’arte di una delle più note prostitute di Napoli, ha fatto emergere ancor di più le difficoltà di vivere in quel periodo storico. Lino Guanciale commenta le puntate in diretta su Twitter e ha sottolineato il valore della libertà.

Anni difficili dove la libertà non era scontata ma doveva essere conquistata giorno dopo giorno.

Guanciale si è sempre esposto in prima persone, definendosi un antifascista radicale. Per alcuni sarà ovvio, scontato ma vi assicuro che non è affatto così.

Un regime violento e totalitario che poteva toglierti tutto in qualsiasi momento, anche la vita. Mai indifferenti perché l’indifferenza è complicità.

Un periodo buio, aggravatosi dall’alleanza tra Hitler e Mussolini. Non è mai troppo tardi, per chi ignora, per chi ha dimenticato o per chi crede che era un periodo da rimpiangere, aprire un libro di storia, guardare un documentario e anche una serie come Ricciardi, interpretata da Lino Guanciale che ribadisce:

Ho vissuto tutto il periodo dell’impegno su Ricciardi, fra le altre cose, chiedendomi se io, in quegli anni, avrei avuto il coraggio di affermare quelle che oggi sono sereno nel dire che sono le mie idee. Che cosa avrei fatto al posto di Modo o Ricciardi? Come mi sarei condotto in rapporto a un regime così violento? Sono domande sane da farsi ai giorni nostri, perché si rischia sempre di ignorare che costo abbia difendere le proprie convinzioni.

6 Risposte

  1. Markos ha detto:

    Marta, prometto che lo farò!

  2. Leonardo Palma ha detto:

    E’ vero, l’ Indifferenza e’ la peggior cosa, forse anche peggio del danno stesso!!

  3. marta70 ha detto:

    se posso permettermi umilmente, leggi i libri. D’Alatri e’ stato bravissimo, la trasposizione e’ quasi perfetta ( come pochissime volte accade nel passaggio libro/video) ma le pagine sono davvero pregevoli.

  4. Markos ha detto:

    Alla vigilia della visione del prodotto non immaginavo che potesse essere una fiction così profonda, con chiari riferimenti storici. Mi piace sempre più. Inaspettatamente…

  5. giulio ha detto:

    Ricordiamoci sempre di essere antifascisti!

  6. marta70 ha detto:

    “odio gli indifferenti” come diceva Gramsci. nella prossima puntata in fondo al tuo cuore “la politica” sara’ piu’ presente, arrivera’ Manfred miltare tedesco
    Nel romanzo, si fa riferimento alle elezioni politiche in Germania del 1932; riportiamo quanto ci ricorda sull’argomento Wikipedia: “Alle elezioni per il Reichstag tenute nel luglio 1932 lo NSDAP ottenne un ulteriore successo, ottenendo il 37,4% dei voti e divenendo così il partito più importante della Germania. I 230 seggi conquistati non permisero però allo NSDAP di raggiungere la maggioranza assoluta all’interno del Reichstag composto da 608 seggi.”.
    “A Ricciardi venne in mente la risata franca e sgangherata del dottore, il cappello all’indietro sulla nuca a lasciar libero il ciuffo di capelli, la mano di lui sulla sua spalla.”
    (Vipera – Maurizio de Giovanni)