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LINO GUANCIALE DICE ADDIO ALL’ALLIEVA: ORA SONO IL COMMISSARIO RICCIARDI

Lino Guanciale è una delle stelle più luminose del firmamento di Rai Fiction. Da lunedì 25 gennaio lo vedremo nei panni de “Il Commissario Ricciardi” su Rai1. Nell’attesa è tempo di bilanci, di addii e di nuovi progetti.

Partiamo da Ricciardi, la nuova serie tra il giallo e il melò ambientata nella Napoli degli anni ’30 e tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. “Napoli è una città magnifica e fa da sfondo al racconto“, dice Guanciale che loda anche Taranto, l’altro set della fiction. “Taranto mi ha stregato per la sua incredibile conservazione: sembrava un set naturale.”

Ma chi è il commissario Ricciardi? “Ha, suo malgrado, il dono ereditato dalla madre di raccogliere gli ultimi pensieri delle persone che muoiono di morte violenta”. Non solo indagini, spiega Lino a Tv Sorrisi e Canzoni. “Puntata dopo puntata, c’è una progressiva apertura al mondo, che fa leva sull’amore. Perché è attraverso l’amore che passa la felicità.”

Ora l’attore sta girando, sempre per la Rai, la fiction Sopravvissuti, le cui riprese tra Roma e Genova andranno avanti fino alla primavera. “Un thriller che ruota intorno alla storia di un naufragio: i protagonisti sono dispersi, creduti morti per un anno e poi tornano a casa, ma con molte cose da nascondere”. Nel cast Barbora Bobulova, Alessio Vassallo, Fausto Sciarappa e Stefi Celma, che sarà la moglie del personaggio di Guanciale.

A proposito di thriller e mistery, a quando la terza stagione de “La Porta Rossa“? “Stiamo cercando di trovare la collocazione giusta”. Le porte rimangono aperte mentre paiono ormai chiudersi per “L’Allieva“. Lino Guanciale si dice contento di aver ricoperto il ruolo di Claudio Conforti ma basta così. “Credo che sia sempre bene chiudere una storia quando l’interesse degli spettatori è forte, prima che ci si stanchi. E penso che in questo caso vada bene così.”

Tra i sogni di Guanciale c’è quello di interpretare “Il Principe di Homburg“, capolavoro di Heinrich von Kleist, già portato sul grande schermo da Marco Bellocchio nel 1997. Potrebbe essere questa una delle future produzioni internazionali della Rai? “È una figura che mi piacerebbe interpretare prima di passare l’età giusta per farlo. Se aspettiamo troppo rischio di non essere credibile.” E poi vorrebbe diventare Diabolik. “In quel caso qualunque età andrebbe bene”.

14 Risposte

  1. fedosky ha detto:

    La Gazzola, gia qualche anno fa’, aveva detto che il Claudio letterario non sarebbe sparito con tanto di post ironico!
    Poi che questa fosse l ultima stagione era stato pure preannunciato, quindi sarebbe solo un un allungamento del brodo, dopo una terza gia debolissima.Per me, poi,non dovevano nemmeno distaccarsi dai libri.
    Guanciale ha degli atteggiamenti che possono risultare anche fastidiosi, ma non si puo andare avanti con una storia all infinito. Poi i numeri ci sono stati ma Allieva non è mai stato un successo come la Suora, né ha mai avuto lo stesso livello di confezione.
    Io sono stata e resto fan del prodotto ma la quarta anche NO pure con Guanciale.
    Invece un nuovo libro della saga lo leggerei volentieri in spiaggia sotto l ombrellone!

  2. Ammerde ha detto:

    Ma insomma XD
    I personaggi sono di chi li crea… gli spettatori e i lettori possono amarli, odiarli, interpretarli… ma restano di chi li ha creati.

  3. Ammerde ha detto:

    L’Allieva è Alice, non è Claudio e non è Guanciale…

    Che Dio ci aiuti nella 3a stagione era tutto tranne che corale.
    C’erano la suora, Azzurra e Giudo, gli altri erano comparse.
    Lui se n’è andato, è diventata una fiction corale, Azzurra si sta facendo suora, le guancialine sono in rivolta su twitter (ma poi la veddono lo stesso) e fanno 6 milioni.

    Ora vediamo Ricciardi, come debutta e soprattutto come continua… un certo atteggiamento quest’anno tra Gassman e Fiorello sembra proprio aver stufato…

  4. Ital ha detto:

    Per me non e’ questione di Bacon …
    E’ questione di storie ….linee narrative ed interesse …
    A mio parere la terza di Allieva ha detto tutto il possibile…un po scialba e con alcuni personaggi messi in sgabuzzino…o lasciati a casa e percio una quarta la vedo inutile ….

  5. Ammerde ha detto:

    Sembrano un po’ i commenti delle Guancialine disperate su Che Dio ci aiuti, che da 4 anni lanciano strali… e poi sono in prima fila comunque a guardare la Suora e a commentare le battute, e infatti 6 milioni senza guanciale…
    Voglio dire, se gli spettatori hanno amato la 3 e gli ascolti dicono questo, tutto questo bisogno di recitare il deprofundis non c’è… … o almeno io non lo capisco…
    … avesse fatto gli ascolti di Gassman o Fiorello capirei (ghgh), ma è come dire “il libro di Doc è finito, adesso siamo all’ascolto massimo, gli sceneggiatori rovineranno tutto andando avanti da soli, chiudiamo con la prima stagione che è perfetta così”.
    … insomma XD

  6. Ital ha detto:

    Da sempre ( tempi della Grande Famiglia) che lo chiamo così …ma pare lo facesse sul set pure la Mastronardi …

  7. fedosky ha detto:

    Esatto. Pure Manzini, Mariolina Venezia, Piazzese hanno dovuto ingoiare il rospo.
    Per non parlare dei conflitti tra scrittori e produttori che ci sono e ci sono stati all estero.
    Purtroppo è il prezzo da pagare ben compensato, di vedere la propria opera in tv o al cinema.
    Poi i personaggi sono degli spettatori e dei lettori: a loro spetta il giudizio.

  8. fedosky ha detto:

    L Allieva è diversa dalla Suora, che è una fiction corale.
    Non avrebbe senso senza Claudio.Poi non sappiamo se era una condizione imposta dalla Gazzola

  9. Everglow ha detto:

    Bacon? 😂😂😂

  10. Ital ha detto:

    La Porta Rossa puo avere una terza stagione …anche interessante…
    Credo che Allieva dopo la terza e piu scialba stagione …abbia detto tutto il possibile…
    D’accordo quindi con il nostrano Bacon

  11. Ital ha detto:

    Il non aver voluto leggere il libro ….mi facilita nel vedere e criticare adattamento tv …senza avere i riferimenti del romanzo ….di De Giovanni .
    D’altronde pure Camilleri ha sostenuto , approvato e subito modifiche per la tv ….e il prodotto non ha perso anzi …

  12. Everglow ha detto:

    Giusto finire con l’allieva senza rischiare di rovinare il prodotto.
    Per la porta rossa 3 ci spero sempre, ma è ormai passato parecchio tempo per collegare il finale della seconda a una terza che sia plausibile, soprattutto con la storia della fuga di Vanessa con il sensitivo napoletano che abbiamo visto alla fine aveva qualcosa di grossissimo da nascondere.

  13. marta70 ha detto:

    esattamente. Ne faranno un polpettone. Gli anni trenta, tremendi col fascismo imperante, derubricati a melo, fiction in costume, l’immensa Enrica Colombo diventera’ “la maestrina”. Mi viene da piangere. Quanto vorrei essere smentita. il “fatto” spero non diventi macchietta. Lo scopriremo solo vivendo, come dissero mogol e battisti

  14. Ammerde ha detto:

    Vediamo se poi va come Fiorellino…
    … e l’Allieva come Che Dio ci aiuti, 6 milioni alla sesta stagione senza Guanciale.
    Non è che se va via lui muore la serie eh. Si chiama L’ALLIEVA.

    Marta: …ho letto l’intervista di De Giovanni… mai vista tanta classe nel prendere così tanto le distanze…

    «Quando scrivi un romanzo, sei tu e il tuo computer. Quando scrivi per le immagini, cinema, film o teatro, devi fare i conti con altre professionalità, che legittimamente esercitano la propria autonomia creativa, allontanandosi inevitabilmente dal tuo testo originale. Non posso affermare di essere d’accordo con tutte le interpretazioni che ne derivano, ma rispetto le scelte altrui. E ora sto lavorando a un progetto inverso, ho scritto i soggetti per due serie televisive: saranno prodotte da Cross Production e dall’inglese BlackBox, poi diventeranno romanzi».

    brividini.