LORELLA CUCCARINI: I VARIETÀ DI UNA VOLTA? LA BELLEZZA DI LAVORARE SENZA L’OSSESSIONE DI COSTI E ASCOLTI

Lorella Cuccarini per il secondo anno è nel cast di Amici. Un caso forse unico con un professore che cambia cattedra: dal ballo al canto. Se lo può permettere, vista la trasversalità della sua preparazione e carriera. Per i ragazzi degli anni ’80 e ’90, Lorella è sinonimo dei grandi varietà di Rai1 e Canale 5. Sigle, lustrini, prove incessanti, budget faraonici, grandi ospiti. Un’altra tv. Molte showgirl dell’epoca non si vedono quasi più, lei c’è ancora, rilanciata in un ruolo inedito come docente nel talent più famoso della tv.

I modelli: Carla Fracci e Raffaella Carrà

“Avevo due modelli: Carla Fracci e Raffaella Carrà, scegliere fra danza classica e moderna è stato un dilemma. Nel 1980, per vedere una memorabile Fracci con Rudolf Nureyev in Giselle all’Opera di Roma, feci con tutta la famiglia una staffetta al botteghino, di notte, per prendere i biglietti più economici in piccionaia. Poi, sei anni dopo, ero con lei sulla copertina di Tv Sorrisi e Canzoni e mi sembrò qualcosa di inimmaginabile, uscito dalla sceneggiatura di un film”.

A 13 anni il primo balletto in tv

“Ero sempre stata attratta dai lustrini, dalla donna di spettacolo a tutto campo, da Raffaella. Anche lì, accadde una cosa inimmaginabile: Enzo Paolo Turchi selezionò dei ragazzi per un numero con lei. Avevo forse 13 anni, mi scelsero. A vederla a un passo da me, con un lungo abito bianco, mi emozionai così tanto che, a casa, mi venne l’orticaria”.

L’incontro con Pippo Baudo

“Una convention di gelati che, se avessi guardato alla retribuzione, avrei rifiutato. C’era Pippo Baudo, mi vide e mi fece chiamare dal suo agente. Io mi dicevo: non può capitare a me, dov’è la fregatura? Nel dubbio, mi feci accompagnare da mamma”.

Mai brutte esperienze nello spettacolo

“No, ma sono stata molto attenta. Dove sospettavo il pericolo, sono sempre fuggita in tempo”.

Lavorare senza pensare a budget e ascolti

“La bellezza di lavorare senza l’ossessione per costi e ascolti. Stavamo otto ore al giorno in sala prove, provavamo anche due balletti, la sigla. Oggi, ti danno forse due giorni per far tutto, la tv è cambiata. Un balletto costava, solo di costumi e scenografia, una cifra che oggi sarebbe l’intero budget di una prima serata”.

Otto ore in sala prove

“Gino Landi dice che sono stata un modello perché non ho mai detto no a un coreografo. Era uno sperimentatore, mi ha mandata all’ospedale quattro o cinque volte. (…) Avevo i polpacci neri. Una volta, sono caduta e ho dato una botta alla nuca; un’altra, un ballerino non fece in tempo a prendermi… Ma mi chiamano bertuccia: cado sempre bene. È una qualità che affini col tempo”.

Il momento più brutto

“Quando la Rai mi lasciò a casa tre anni senza lavorare e senza darmi una spiegazione. Nello stesso periodo, persi mamma, mi operai alla tiroide. Ma, col senno di poi, è stato uno di quei momenti in cui dai il giusto valore a ciò che hai costruito, capisci che nulla ti è dovuto e ogni conquista va guadagnata”.

Nessun problema con Alessandra Martines e Heather Parisi

“Io sono sempre andata d’accordo con tutti”.

Amici e Maria De Filippi

“Mi piace mettere a disposizione dei giovani la mia esperienza. È come restituire parte del regalo ricevuto da ragazza”.

Sogni nel cassetto

“Certo, uno mai realizzato è fare cinema. Ma la prima ambizione è essere la migliore mamma per i miei figli. Presente, non ingombrante, dispensatrice di consigli, ma non giudicante”.

Fonte: Corriere della Sera