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LUCA BERNABEI: LA RAI CI HA CHIESTO LA SECONDA STAGIONE DI LEONARDO, TRA I PROGETTI C’È MICHELANGELO

Luca Bernabei, ad di Lux Vide, commenta il grande successo del suo Leonardo, la serie che martedì scorso ha debuttato su Rai1. Grandi ascolti, critiche positive ma non manca qualche critica su un paio di inesattezze storiche ma è pur sempre una fiction, e non un documentario. “Il lavoro di chi fa cinema è ricamare dentro gli spazi neri: i fatti storici sono gli spazi bianchi, noi scegliamo quali raccontare e nei neri romanziamo”, così Bernabei al Corriere della Sera.

Il patron di Lux Vide, la società che produce tra gli altri Don Matteo, Che Dio ci aiuti e la rivelazione Doc – Nelle tue Mani, confessa che era terrorizzato per la risposta dei telespettatori. “Io e mia sorella Matilde abbiamo aspettato i dati di ascolto con ansia. È stato un progetto enorme che la Rai ha finanziato solo per un terzo. Un rischio imprenditoriale che ci siamo presi perché abbiamo la stessa missione di nostro padre (il grande Ettore Bernabei, ex dg Rai e fondatore della casa di produzione, ndr): fare cultura con la tv e il cinema».

Leonardo nasce dopo tre anni di lavoro e studi storici. La fiction di Rai1 è riuscita ad accendere un dibattito culturale, oltre che a far aprire libri di storia dell’arte, approfondire sul web i capolavori Leonardo, sperando di vederli dal vivo appena sarà possibile riaprire musei e pinacoteche. Tra i consulenti, il professore Alessandro Rovetta. “Ogni tanto ci tirava le orecchie. Diceva: guardate, non è così. Ma ha capito presto le nostre esigenze drammaturgiche. Solo così milioni di italiani hanno visto una serie su Leonardo”.

Lux Vide ora è impegnata con le riprese di Blanca, con Maria Chiara Giannetta nei panni della detective ipovedente protagonista dei romanzi di Patrizia Rinaldi. A maggio riaprirà il set di Don Matteo, giunto alla tredicesima stagione, poi toccherà a Doc – Nelle tue Mani. C’è l’annunciato Sandokan con Can Yaman. E sul versante storia e arte? “Ho già in mente molti altri titoli storici: uno sull’antica Roma, uno sul rapporto tra Michelangelo e il Papa. Il Conte di Montecristo. Poi voglio fare un Gesù per i giovani. E i non credenti“.