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LUCIANA LITTIZZETTO: HO SCELTO SKY PERCHÉ IN RAI NON SAPEVO PIÙ COS’ALTRO FARE. TUTTI A DIRE X-FACTOR “ASCOLTO PAZZESCO” MA SE IN RAI FAI 1 MILIONE TI CHIUDONO DOPO UN SECONDO. A IGT É TUTTO FIGHISSIMO E TECNOLOGICO, ALTRO CHE SANREMO COL SIPARIO CHE NON SI ALZA…

LUCIANA LITTIZZETTO: HO SCELTO SKY PERCHÉ IN RAI NON SAPEVO PIÙ COS'ALTRO FARE. TUTTI A DIRE X-FACTOR "ASCOLTO PAZZESCO" MA SE IN RAI FAI 1 MILIONE TI CHIUDONO DOPO UN SECONDO. A IGT É TUTTO FIGHISSIMO E TECNOLOGICO, ALTRO CHE SANREMO COL SIPARIO CHE NON SI ALZA...Sintesi dell’intervista di Alex Adami a Luciana Littizzetto su Tv Sorrisi e Canzoni

Oltre a “Che tempo che fa” farà anche “Italia’s got talent” come giurata.

Che tempo che fa non si può abbandonare. La tv italiana è cambiata tantissimo e un pubblico affezionato come il nostro è un patrimonio da non disperdere. La gente si lamenta perché un programma è sempre uguale, ma poi se lo cambi si arrabbia. E’ come i fidanzati, quello di prima è sempre meglio.

Da spettatrice rimpiange qualche programma del passato?

L’altra sera sono tornata a Torino dopo la diretta di Che tempo che fa e davano in replica il Maurizio Costanzo Show. Era meraviglioso.

Anche Luciana Littizzetto è passata da lì.

Ricordo l’agitazione, il giorno prima mi veniva sempre l’herpes. Il fatto è che al Costanzo Show il pubblico era vero, arrivata da tutta Italia per applaudirti o fischiarti. Non come oggi, che ti vedono in tv e poi twittano dal divano.

Che tipo di giurata sarà?

Cercherò di essere accogliente anche con i più scarsi. In fondo ci vuole del coraggio per esibirsi e farsi giudicare da quattro pirla come me, Bisio, Nina Zilli e Frank Matano. Perché saremo anche dei giudici, ma siamo comunque quattro pirla, posso assicurarlo.

Il suo giurato preferito tra quelli in circolazione?

Mika. Mi piaceva anche Arisa.

Che cosa l’ha impressionata di questa nuova avventura, finora?

Il respiro internazionale. Ho fatto delle riunioni con i produttori e sono arrivate delle persone che parlavano inglese e avevano delle traduttrici bellissime, come nei film. E poi è tutto tecnologico, colorato, fighissimo. Altro che il sipario che non si alza, come nell’ultimo Sanremo.

Magari in Rai qualcuno ci sarà rimasto male per il fatto che lei lavori anche per Sky.

Ci ho pensato tanto, ma io in Rai che cosa potevo fare di nuovo?

Uno show tutto suo?

Non sono una conduttrice, sono una comica, ho sempre bisogno di una spalla. Sky invece può permettersi di sperimentare. Nella tv tradizionale nessuno ti aspetta più, i risultati devono arrivare subito, ma programmi come “Avanzi” o “Mai dire gol” avevano avuto il tempo di crescere lentamente fino a diventare dei fenomeni.

Su Sky ci sono un sacco di trasmissioni che vivono di ascolti bassissimi. Senti dire: “L’ultima puntata di X-Factor ha fatto un ascolto pazzesco”, poi vai a vedere e scopri che l’hanno vista un milione e trecentomila persone. Un ascolto pazzesco? Ma in Rai con quel risultato ti chiudono dopo un secondo. A Sky ragionano in modo diverso, hanno un pubblico che “smanetta”.

Presto tornerà a vestire i panni della prof. Isa Passamaglia nella terza stagione di “Fuoriclasse”.

E’ una fatica dolce, perché è un personaggio a cui il pubblico è affezionato, e pure io. E quando mi vien voglia di mollare per passare un’estate in vacanza, ripenso a qualcuno che l’hanno prima alla fine delle riprese mi aveva detto: “L’anno prossimo lo rifai, vero?”. Perchè dalle mie scelte, in questi casi, dipende il lavoro di un centinaio di persone tra attori, autori e tecnici.

C’è un collega che invidia?

Purtroppo non c’è più, e non si può certo parlare d’invidia. Giorgio Faletti però era un grande.