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MAHMOOD VINCE #SANREMO2019 E RAPPRESENTA L’ITALIA ALL’#EUROVISION: COSA CI ASPETTIAMO A TEL AVIV

Il Festival di Sanremo 2019 è stato vinto da Mahmood con la canzone “Soldi”. Un outsider che, colpevolmente e per gusti personali, all’inizio non ho tenuto in considerazione tra i migliori candidati all’Eurovision. Ma è stata una totale sorpresa, per tutti, un ribaltone in un’edizione che è nata già ribaltabile – dato il numero 69, leggibile sottosopra. Una vittoria che rappresenta una rottura nella continuità sanremese: se nel 2017 Francesco Gabbani aveva già fatto scricchiolare la tradizione, distaccandosi dai canoni delle precedenti canzoni vincitrici, nel 2019 Mahmood ha rotto definitivamente la barriera facendo piombare l’Ariston nella scena musicale contemporanea. Dividendo, di fatto, la platea: le giurie massicce sulla novità, il televoto sul già prestabilito. Il fattore più importante è che, come nel 2017, da Sanremo sembra essere uscito fuori un vincitore più adatto all’Eurovision che alla kermesse italiana: Mahmood sarà più apprezzato all’estero che in Italia, almeno in questa prima fase.

Lasciando ora da parte tutti i dettagli legati a Sanremo, concentriamoci sull’Eurovision Song Contest. Va innanzitutto notato che a Tel Aviv presenteremo un’artista italiano con in parte origini egiziane e con un testo che include frasi in arabo. Una coincidenza davvero particolare, che si sposa con la location che guarda al teatro mediorientale del prossimo ESC, e che si aggiunge alla scelta francese di un cantante, Bilal Hassani, di radici marocchine.

Il sound di “Soldi” mescola diversi generi, è squisitamente urban, sospeso tra pop, hip hop e R&B, Si avverte un’atmosfera esotica, misteriosa, che raggiunge il suo picco nella parte in arabo, poi trasla e si fa più malinconica, triste, attraverso quel “La voglia di tornare come prima / Io da te non ho voluto soldi / É difficile stare al mondo […]” riferito a un cattivo padre divenuto fantasma. Mahmood infatti parla anche della sua toccante storia personale, e un’artista che ha un passato/presente forte ha sempre qualcosa da dire in uno scenario eurovisivo.

Ci sono parti di testo che saranno facilmente accessibili al pubblico di lingua non-italiana, grazie anche al meccanismo di ripetizione. “Soldi, soldi” e “Come va, come va” entrano in testa; quel “soldi” troverebbe inoltre facile traduzione e assonanza in “Money”, qualora il gruppo di lavoro decidesse di inserire delle linee in lingua inglese. Altro punto forte è il battimani: a Sanremo ci ha pensato l’orchestra; all’Eurovision sono sicuro che sarà lo stesso pubblico in arena ad essere partecipe.

Quali consigli mi sento di poter dare, anche se preliminari e soggettivi? Innanzitutto non snaturare il brano e mantenere l’italiano preponderante. Attenzione va posta anche al “taglia e cuci” per via del limite di 3 minuti, anche se qui siamo di fronte a un eccesso di soli 15 secondi. Per quanto riguarda l’aspetto televisivo, non rendere l’esibizione troppo kitsch, inserendovi ad esempio soldi finti lanciati dal cantante o da altri sul palco: una cafonata che verrebbe pagata a caro prezzo. I movimenti di camera adottati da Duccio Forzano, tra oscillazioni e zoom a ritmo di musica, sono stati ottimi, ma a Tel Aviv si dovrà unire il lavoro di montaggio allo sfondo: quest’anno sarà presente uno schermo LED, ma il mio consiglio è di non appesantire il contorno e restare leggeri. Come? Difficile dirlo adesso, ma si dovrà lavorare sugli equilibri: penso a una breve presenza olografica a intermittenza di un bambino che cresce nel corso della canzone – oppure, nella parte in arabo, di una figura paterna virtuale che prima chiama il cantante verso di sé, lo abbraccia e poi scompare definitivamente, voltando le spalle, tra la nebbia sul palco.

Mahmood ha un’occasione d’oro e aspettative alte dal pubblico europeo, proprio per il fatto che “Soldi” è tutto fuorché il classico pezzo italiano che si sente all’Eurovision. Una scelta rischiosa per definizione, che può pagare o meno, ma la storia eurovisiva ci ha insegnato che le canzoni divisive e rischiose spesso sorprendono. Già alcuni parlano di “dark horse” — il cavallo che nessuno conosce, su cui nessuno punta, che parte basso e poi vince — ma va detto che sono ancora troppo pochi i brani scelti per azzardare una previsione del genere. L’Italia poi ha spesso sofferto di overhype, con la conseguenza di ingoiare un boccone amaro a manifestazione conclusa.

Non resta che augurare a Mahmood “Buona fortuna!”, noi di BubinoBlog seguiremo attentamente il percorso dell’Eurovision Song Contest 2019 come abbiamo sempre fatto. Già da oggi vi ricordiamo l’appuntamento di “Road to Eurovision” per conoscere tutte le canzoni in gara, che avrà il via a fine marzo.

Link utili: Video ufficialeEsibizione SanremoTesto
“Soldi”: di Alessandro Mahmoud, Dario “Dardust” Faini, Charlie Charles

30 Risposte

  1. darkap ha detto:

    Grazie Nuzzler, anche la tua sintesi è perfetta!

  2. darkap ha detto:

    Speriamo ci vada prima visto che pare sia ancora indeciso, qualcuno gli faccia vedere l’entusiasmo che si legge in Europa!

  3. Nuzzler ha detto:

    Che entry sorprendente! In primis per noi che l’abbiamo visto trionfare nello stupore più totale…e adesso per il popolo eurovisivo che si vede piombare un sound totalmente inaspettato da parte dell’Italia.
    Un pezzo di rottura rispetto al bel canto all’italiana o alla ballatona visti in passato su quel palco.
    Di certo farà divertire la gente, partecipare, tenere il ritmo laddove l’anno scorso l’abbiamo fatta riflettere ed anche emozionare.
    Ancora una volta l’Italia porterà una proposta nuova, originale. E c’è da esserne felici a prescindere. Amo molto il fatto che non siamo statici e variamo sempre genere, pur restando sempre nella qualità.
    Bravo Darkap per il bell’articolo e alcuni preziosi consigli che spero tengano ben presenti chi di dovere!

  4. Bolle ha detto:

    Spero che non succeda come con Gabbani!!

  5. marta70 ha detto:

    Complimenti per l’articolo scritto molto bene. Incrociamo le dita…Non è la melodia italiana classica del Volo, l’allegria di Gabbani ma qualcosa di nuovo…vuoi vedere che?

  6. darkap ha detto:

    Speriamo di continuare con la scia positiva 🙂

  7. darkap ha detto:

    Io preferisco che sia in italiano, magari con due tre linee in inglese. Ma non di più.

  8. Pier Luigi (PierVivaCanale5) ha detto:

    Complimenti per l’articolo!
    Io spero e confido in un buon piazzamento.
    Il battito delle mani è bello e da ritmo alla performance

  9. Cristian #ITuoiParticolari ha detto:

    L’unica a portare una canzone tradotta fu la Michielin
    Forse perché era facilmente adattabile
    Vedremo se Mahmood lo farà pure

    Per me comunque è una canzone piatta che farà molto male all’ESC

  10. darkap ha detto:

    Ciao Frank, in europa, nella classica nicchia che segue tutte le nazionali, è stata ricevuta ottimamente come fu anche per Gabbani. Io direi di non farci ingannare dall’overhype, ma chance di far bene, come accaduto negli ultimi anni, ci sono

  11. darkap ha detto:

    Ma infatti è troppo presto e pretestuoso parlare di vittorie in tasca, non è mai così 🙂

  12. Jemma ha detto:

    Qualcuno sta pubblicando i dati completi delle votazioni.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_2019

  13. Viking ha detto:

    Hai ragione…però se il televoto si presta a distorsioni in ambito nazionale, se il voto può solo venire dall’estero credo (ma non sono sicuro) sia molto meno manipolabile (nel senso che non ci sarebbero orde di bimbiminkia che votano a comando). Io dunque eliminerei volentieri giurie di “qualita”

  14. Ital ha detto:

    Non so se vincerà ….caro Darkap ….
    Interessanti e utili i tuoi consigli ….spero li legga ….
    Io comunque tifero’ ….lui come ho tifato tutti gli azzurri

  15. darkap ha detto:

    Diciamo che qualunque sistema ci sia, le votazioni all’ESC come a Sanremo saranno sempre oggetto di controversie. Si può cercare di trovare un equilibrio maggiore delle componenti, ma le lamentele quelle non le elimini.

  16. Viking ha detto:

    E la Svezia può contare sul voto del solito blocco di ferro. Ok che lì ESC ha molto più seguito però che vincano così spesso sembra un po’ una presa in gira.

    Per altro, so che però non molti sarebbero d’accordo, che Malta o San Marino contino quanto Uk o Italia a me sembra ridicolo.

    Il meccanismo del voto è il vero punto debole di questa competizione.

  17. darkap ha detto:

    Una sorpresa davvero unica, tra l’altro a pochissimi punti di distanza (4 mi pare) da Cipro. Anche lì ribaltone…

  18. darkap ha detto:

    Bisogna mettere d’accordo giurie e televoto, un anno ci portano avanti le giurie (2011), un altro il televoto (2015)… anche se ci ha aiutato di più quest’ultimo, nel corso degli anni. Non è cosa facile e dato che ogni anno portiamo cose differenti, chi ci vota cambia. Non è come la Svezia che sai cosa proporrà, più o meno, ad ogni ESC

  19. darkap ha detto:

    Stile triplete juventino? La mia paura è che ci sia poca attenzione all’analisi televisiva con derive trash, ma confido nella delegazione italiana e nel lavoro effettuato negli ultimi anni

  20. Beppe ha detto:

    Lo scorso anno siamo arrivati terzi al televoto…. e chi se lo aspettava?

  21. Viking ha detto:

    Io evito di crearmi aspettative…con la Marrone che aveva un pezzo molto “dancereccio” fu un disastro. Col Volo fu quasi il trionfo.

    Non ci capisco nulla

  22. darkap ha detto:

    Per il momento ci sono poche canzoni, vedremo quando saranno tutte ufficializzate. Un effetto Gabbani è possibile, anche perché la canzone si inserisce in un contesto simile: moderno, differente, fuori dagli schemi italiani. Ma chissà… è tutta questione di cogliere il momento. Toy per esempio è partita a bomba in stagione ed ha comunque vinto nonostante molti dicessero che sarebbe stata annientata da Cipro

  23. Fede ha detto:

    Mi associo e aggiungo al commento precedente che purtroppo rischiamo l’overhype come al solito. Forse la canzone rischia di “bruciarsi” da febbraio a maggio, come quel ciclista che inizia la volata troppo lontano e poi arriva piantato sui pedali?

  24. Fede ha detto:

    Chissà… Analisi interessante, soprattutto sull’evitare eccessi di trash come il lancio di soldi finti sul palco (temo però che potrebbe succedere). Certo che se Mahmood in 6 mesi infilasse Sanremo Giovani – Sanremo – Esc….

  25. darkap ha detto:

    Grazie Bolle 🙂

  26. Bolle ha detto:

    Ottima analisi!!

  27. Bolle ha detto:

    Complimenti per l’articolo!!

  28. darkap ha detto:

    Incrociamo le dita per un ottimo posizionamento, c’è interesse, il potenziale è alto ed è una entry differente dal passato.

  29. Beppe ha detto:

    Ci sono tanti buoni motivi per credere veramente in una sua possibile vittoria. La tematica, le sue origini, l’effetto sorpresa, la sua bravura indiscussa nei live e uno stile tutto nuovo e ben riconoscibile nella sua voce, capace di mescolare tante sonorità e generi diversi…. forse stavolta è la volta buona!

  30. darkap ha detto:

    Dedico sempre molto tempo a costruire questi articoli, tra analisi, riflessioni e idee. Per l’Eurovision questo ed altro 🙂 Spero che apprezzerete. Io aspetto di sentire la vostra in ambito ESC!