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MARCO CALZAVARA: COSA HO PENSATO PER SCHERZI A PARTE E PIO E AMEDEO. E SULLA SCENOGRAFIA DI BALLANDO… (ESCLUSIVA)

ESCLUSIVA – Marco Calzavara, formatosi alla scuola di Gaetano Castelli, è oggi uno dei più grandi e apprezzati scenografi del mondo dello spettacolo. Si racconta in una intervista esclusiva rilasciata a BubinoBlog e raccolta dal nostro Luca Germanò.

Ci puoi raccontare il tuo percorso che ti ha portato ad essere ciò che sei oggi?

Ho iniziato come allievo all’Accademia di Belle Arti di Roma e qui ho avuto come insegnante Gaetano Castelli, attraverso il quale ho intrapreso il mio percorso lavorativo, dapprima come collaboratore per diversi anni, poi in prima persona da ormai quasi 15 anni.

Fondamentale per ogni produzione è la scenografia. Ci puoi raccontare in quanti fasi si divide la realizzazione di una scena, dalla carta a quella fisica?

Ovviamente c’è una fase ideativa principalmente, alla quale seguono delle bozze indicative, un progetto definitivo ed infine, sulla base di questo, la realizzazione effettiva delle componenti e la posa in opera in studio.

Tra le scene da te disegnate, vi sono quelle delle prime edizioni di Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque. Ancora oggi vengono ricordate per le sbarre rosse che caratterizzavano la scena.

Il tutto è nato per soddisfare la necessità di dare una forte impronta alla scena, per renderla immediatamente riconoscibile e donarle un’identità d’impatto.

Tra le varie ipotesi sui colori il rosso è risultato subito il più adatto. Non ci sono stati dubbi anche per l’effetto particolarmente enfatizzante sull’immagine e l’incarnato della bellissima conduttrice.

Hai disegnato la scenografia di Ballando con le Stelle e l’hai curata fino a qualche anno fa. Come avvenne la realizzazione di questa scenografia e a cosa ti sei ispirato?

Per la progettazione della scena di Ballando con le Stelle ci siamo ispirati al famoso Teatro Blackpool inglese. L’idea era quella comunque di creare una scenografia che fosse in qualche modo identificativa e potesse rimanere negli anni.

Quella di Ballando è sicuramente una delle scene a cui sono più legato e anche una delle prime che ho realizzato come libero professionista.

Tra le tue scene c’è quella del programma di punta di Rai3 Che tempo che fa. Il talk ha fatto il giro di tutte e tre le reti generaliste della Rai ma la scena non ha subito variazioni, come mai? A cosa è dovuta la scelta della scrivania acquario?

La scena non è mai stata cambiata, né modificata perché in essa vi è una forte componente identificativa, legata alla formula e alla connotazione del programma di Fazio.

Anche la scrivania acquario rientra in questo mood quasi filosofico, regalando freschezza, leggerezza e lanciando un messaggio di positività.

Si è da poco concluso All Together Now condotto da Michelle Hunziker. Per disegnare la scenografia cos’hai voluto aggiungere rispetto alla versione estera?

Abbiamo aggiunto un led nel palcoscenico e arricchito di molteplici elementi la scena rispetto alle versioni estere, fornendo una immagine ulteriormente spettacolarizzata.

Sei lo scenografo per Canale 5 della nuova edizione di Scherzi a parte e del programma di Pio e Amedeo. Puoi descriverci le due scene in anteprima?

Per quanto riguarda Pio e Amedeo ho pensato uno spazio lineare, abbastanza squadrato, nel quale far risaltare gli apparati video, mentre in Scherzi a parte ho voluto creare la giocosità attraverso delle linee prevalentemente curve e sinuose.

Sul fronte Rai, sei lo scenografo di Qui e Adesso con Massimo Ranieri. A cosa ti sei ispirato per disegnare la scena?

Per Qui e Adesso, ci siamo sicuramente ispirati al modo del teatro del musical valorizzando quelli che sono gli elementi tipici dei teatri, i tiri, le corde.

E le quinte teatrali con l’aggiunta di circa 500 lampadine inserite all’interno di cilindri metallici che in qualche modo ricordano i vecchi proiettori teatrali usati per i controluce, proiettori che prendono il nome del loro inventore Josef Svoboda.

Sanremo rappresenta per tutti il sogno, lo è anche per te? Quale elemento caratterizzerebbe una tua scena?

Sanremo è da sempre una sorta di traguardo in questo lavoro e sicuramente sarei entusiasta di poterlo fare, considerando anche il fatto che vi ho operato svariate volte in veste di collaboratore.

Opterei senza dubbio per un’ambientazione moderna, punterei sulle strutture e meno sugli ornamenti, cercando di dare un respiro quasi internazionale all’evento.

Magari un giorno questo succederà, ma ad ogni modo sono felicissimo anche dei programmi che attualmente faccio, mettendoci tutto l’impegno così come se fossero eventi d’importanza maggiore.

9 Risposte

  1. Beppe ha detto:

    Nei suoi lavori si vede l’impronta del Maestro Castelli.
    Gli auguro presto di poter disegnare la scenografia di Sanremo…. quella di Che tempo che fa è a mio avviso, stupenda, nella sua semplicità

  2. Bubino ha detto:

    Potrebbero

  3. Leonardo Palma ha detto:

    Ahhzz ook!! Amendola lo aveva gia’ fatto se non ricordo male, ma ci vedrei bene i primi 3.

  4. Leonardo Palma ha detto:

    Ahh ook. Sono curioso!! Pio e Amedeo li vedrei bene comunque😉😉

  5. Gaetano Di Nucci ha detto:

    Stefania Orlando featuring Michele cucuzza

  6. nico.ma ha detto:

    wow!!! che bella intervista !!! grazie

  7. Sabato ha detto:

    Pio e Amedeo… Enrico Papi… Claudio Amendola… sono stati fatti tanti nomi!

  8. Bubino ha detto:

    Non è ancora stata definita la conduzione

  9. Leonardo Palma ha detto:

    Ma si sa chi condurra’ Scherzi a Parte?