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MARGHERITA TOFFA: IL RICORDO DI MIA FIGLIA NADIA, LE INCHIESTE DELLE IENE, LA GENEROSITÀ DI BERLUSCONI, LA FONDAZIONE PER AIUTARE I PIÙ DEBOLI (ESCLUSIVA)

Ad un anno dalla scomparsa di Nadia Toffa, uno dei volti simbolo de “Le Iene”, Luca Germanò ha intervistato in esclusiva per BubinoBlog Margherita Toffa, la mamma dell’amatissima giornalista e conduttrice Mediaset che ci ha lasciato il 13 agosto 2019.

Ciao Margherita e benvenuta nel nostro blog. Ti ringrazio nuovamente per aver accettato il mio invito e aver avuto fiducia in noi. Inizio con il chiederti come è nata la passione da parte di Nadia per il giornalismo e in particolare per quello di inchiesta?

La passione per il giornalismo di Nadia è nata quando era piccola, alla fine degli anni ’80. Aveva 8-9 anni e con la sorella maggiore Mara, di 9 anni più grande di lei, guardavano sempre Chi l’ha visto?, in seguito anche Quarto Grado che non c’era ancora all’epoca. Era appassionatissima di questo genere di trasmissioni.

Appena sono nate Le Iene, nel 1997, non si perdevano una puntata. Per lei Lucci era un idolo, e anche per Mara. Erano soprattutto le inchieste che la appassionavano in maniera incredibile. Il veder difesi i più deboli come pure il ridere per parti più leggere, gli sketch. Comunque è la trasmissione che veramente la appassionava di più. E da allora ha sempre guardato Le Iene, conosceva tutto ciò che avveniva.

Il nostro è un blog che si occupa di televisione: quali sono stati i programmi che Nadia amava guardare quando non era in onda?

Nadia amava moltissimo, quando non era in onda, guardare in primis Le Iene. Naturalmente poi Quarto Grado, Chi l’ha visto… sempre programmi di inchiesta. Amava però guardare anche altri programmi perché diceva “da tutti posso cogliere qualcosa, posso imparare”. Imparare e migliorare nella conduzione, nel fare le inchieste come pure imparire come si gestiscono gli altri e anche il gergo giornalistico. Lei ha sempre, quando aveva tempo, guardato ogni tipo di programma, anche il più leggero, perchè da ogni trasmissione si poteva cogliere qualcosa di utile per crescere professionalmente.

Prima dell’arrivo alle Iene che ha dato a Nadia la grande popolarità, ci puoi raccontare la sua prima esperienza professionale nel mondo del giornalismo?

La prima esperienza di Nadia ma non posso dire del nel mondo del giornalismo, diciamo nel mondo della televisione, è stata a Telesanterno dove però non faceva del giornalismo ma ha incominciato ad appassionarsi alla televisione. Il suo primissimo lavoro è stato a Retebrescia, emittente che non esiste più, dove ha cominciato ad andare a fare inchieste per il telegiornale. Poi, oltre alle inchieste visto che le riuscivano bene, ha cominciato a condurre il telegiornale. Andava a fare le inchieste, le montava e in più conduceva il telegiornale. Si divertiva un mondo!

Il grande successo con Le Iene. Hai voglia di raccontarci la sua reazione quando firmó il primo contratto con Mediaset?

Quando firmò il primo contratto con Mediaset penso che le fossero spuntate le ali tanto era felice. Veramente la gioia, la gioia pura! Era quello che aveva perseguito per anni, che le piaceva di più, era ciò che veramente lei avrebbe voluto fare, ha fatto e non ha mai smesso di fare perché era la sua passione più grande.

Per le Iene Nadia ha girato moltissimi servizi, secondo te quale é l’inchiesta alla quale era più affezionata e della quale andava più orgogliosa?

Non posso darti una sola risposta. Sicuramente una delle inchieste di cui andava più orgogliosa era quella sulle farmacie. Primo perché si è divertiva moltissimo a girarlo, poi perché è riuscita a far conoscere una vicenda gravissima e sapeva di essere stata utile alla sanità pubblica e ha capito che poteva aiutare le persone anche attraverso il suo lavoro. Lì davvero è stato per lei il massimo.

Poi si è appassionata tantissimo ai servizi sull’Ilva di Taranto, sui ricoverati del reparto oncologico dell’ospedale di Taranto, come ha amato tantissimo tutto il lavoro che faceva Don Patriciello, parroco a Caivano nella Terra dei Fuochi a cui siamo ancora legati, facendo in modo di poterlo aiutare e stargli vicino. Per non dimenticare i bambini abusati a Bari. Lì ne è uscita sconvolta. Era felice di aver scoperchiato questa vicenda terribile però la storia l’ha addolorata tantissimo, è stata male.

2 dicembre 2017…

Se mi immergo in quel giorno è come se mi avesse colpito uno tsunami, una coltellata al cuore, anche perché non si è mai preparati a nulla. La mia Nadia era sempre contenta, sempre felice, mai stanca, non aveva mai niente, non ha mai sofferto di mal di testa e quando mi hanno detto “sua figlia è svenuta, corra qui a Trieste” sono rimasta veramente sconvolta. Penso che questo sconvolgimento non mi passerà mai.

Siamo partiti per Trieste, poi ci hanno fatto tornare indietro perché le è stato mandato un elicottero a prenderla per portarla a Milano al San Raffaele. Lei abitava a Milano e noi eravamo più vicini a Milano e ci sembrava comunque che le cure migliori le potessi avere lì. E’ stato stato Silvio Berlusconi a fare tutte queste cose. Per me è stato un vero e proprio tsunami.

Per alcuni lavoratori, purtroppo, la malattia come le gravidanze diventano ancora oggi una scusa da parte delle aziende per attuare demansionamenti o licenziamenti. Nel caso di Nadia fin dal giorno del malore la famiglia Berlusconi l’ha supportata in tutto e per tutto. Ti aspettavi un affetto e supporto del genere da parte dell’azienda? E Nadia come ha vissuto questo?

Nadia ha sempre apprezzato moltissimo il suo editore, cioè Silvio Berlusconi, per una cosa in primis. Non solo per la malattia ma anche per un’altra cosa. Lei ha scritto un libro,  “Quando il gioco si fa duro”, che coinvolgeva sicuramente tutta la politica. Silvio Berlusconi era in politica e lui come editore le ha permesso di pubblicarlo e anche di far pubblicità durante la sua trasmissione. Quindi lei l’ha sempre molto ammirato come persona, lo ammirava per la sua generosità, pur non avendolo mai conosciuto, perché ne ha sentito parlare tanto.

Poi quando si è trovata a Milano nei suoi appartamenti riservati al San Raffaele, dove è stata operata dal chirurgo chiamato da lui personalmente, aveva come medico il medico personale di Silvio Berlusconi che andava a trovarla tutti i giorni a farle coraggio. Berlusconi l’ha chiamata al telefono e l’ha incoraggiata: “Guardi che senza di lei non si va avanti, coraggio, ce la metta tutta” e lei l’ha sempre ammirato tantissimi come ha sempre ammirato la famiglia Berlusconi perché veramente sono stati di una generosità inimmaginabile. Naturalmente anche noi siamo grati a tutta la famiglia.

L’11 febbraio 2018 rappresenta la prima puntata delle Iene condotta da Nadia dopo il malore. In questa occasione ha annunciato la sua verità sul malore. Che ricordi hai di quella sera? É stata un sorpresa anche per voi o eravate al corrente di questo annuncio?

La sera che lei ha annunciato quello che le era successo, io ero preparata naturalmente perché vivevo già con lei a Milano, sapevo tutto, sapevo quello che avrebbe detto ma è stata un’emozione grandissima lo stesso perché per lei è stata una cosa forte perché il dirlo così pubblicamente davanti a tutti, sapendo poi di essere criticato o meno ma alla fine di questo gliene importava poco, ma lei era emozionatissima, io più di lei dietro le quinte. Noi eravamo preparati ed è stata una cosa bella che ha fatto bene a tante persone e spero che possa aiutarne tante altre.

Fino all’ultimo Nadia non si è data per vinta e questo è uno dei tanti ricordi che rimane ancora vivo in tutti noi oggi. Durante la malattia, si è avvicinata al mondo della scrittura. Difatti sono stati pubblicati due libri, uno prima della sua scomparsa “Fiorire d’inverno” e il secondo dopo ovvero “Non fate i bravi”. Inoltre Nadia si è avvicinata alla musica e alla pittura. Che cosa rappresentavano questi svaghi per Nadia in un periodo buio?

Nadia era una vera forza della natura, tutte le cose che ha fatto durante la malattia la portavano a dimenticarsi per qualche momento di quello che stava passando. Erano cose che lei faceva con molta gioia e le davano molta energia. Io ero sempre con lei, la mattina quando ci svegliavamo mi chiedeva spesso di passarle una tela e i colori poiché aveva voglia di dipingere delle determinate cose che mi indicava. Inoltre le è venuto in mente di contattare l’insegnante di musica che qualche anno prima l’aveva aiutata a gestire la voce quando parlava tanto in modo di non rovinarla.

Un giorno mi dice “Mamma andiamo dalla Bea, io ho scritto molti testi, di cui molte sono delle canzoni, voglio provare a cantarne una, lo faccio per divertimi”. Quando siamo andati da questa bravissima insegnante, dopo che ha fatto cantare Nadia per la prima volta, le ha detto “tu non hai bisogno di me, hai gli alti e i bassi migliori dei miei, non hai neanche bisogno di usare il diaframma, sei bravissima, canta come ti viene fallo in maniera più spontanea possibile, man mano che andremo avanti correggeremo”. Dalla Bea andavamo un paio di volte alla settimana, Nadia si divertiva moltissimo, tornava carica di energie e questo le faceva bene per i suoi anticorpi e per affrontare al meglio le cure.

Non posso poi non soffermarmi sull’attività della scrittura, scriveva tre/quattro testi a notte, difatti me ne sono trovata 450 sulla sua scrivania del computer, difatti mi avvisava che i suoi scritti li avrei trovati lì. Al mattino mi leggeva sempre ciò che di notte produceva, mi sottolineava che con questi scritti avremmo fatto qualcosa insieme o li avrei usati io. Difatti  è stato pubblicato “Fiorire d’inverno” prima della sua scomparsa. Durante la malattia come dicevo precedentemente ha continuato a scrivere, abbiamo pubblicato dopo la sua scomparsa “Non fate i bravi” ma visto che i testi non erano finiti con la pubblicazione del libro, posso anticiparvi che a inizio ottobre verrà pubblicato un nuovo libro. L’editore mi ha detto che è molto bello, io lo sto leggendo in questi giorni per dare la conferma della pubblicazione, anche se è già tutto confermato. Potrebbe uscirne ancora un terzo libro poiché i testi erano tanti tanti.

Dopo la sua scomparsa è nata la Fondazione Nadia Toffa. Ci puoi raccontare qual è la sua missione e i progetti che avete già attuato in questi pochi mesi e quelli futuri? 

Nadia mi ha lasciato un sacco di cose da fare Luca.. prima della sua scomparsa mi ha detto “Mamma, crea una fondazione per raccogliere soldi per i più deboli, per i più fragili, aiutali a non aver paura, usa i miei dipinti, stampali sulle magliette, hai visto che successo ha avuto la mia? Vedrai che raccoglierai tanti soldi e ti prego i ricavati dalli in parte al reparto oncologico pediatrico di Taranto” (che poi è stato intitolato a lei di cui lei ha anche la cittadinanza onoraria di Taranto).

Un’altra parte dei ricavati mi ha chiesto di devolverli a Don Maurizio Patriciello (il sacerdote della Terra dei Fuochi che ha anche celebrato i Funerali di Nadia) “poiché nessuno lo aiuta e infine danne più che puoi al Besta di Milano perché il Professor Gaetano Finocchiaro è veramente avanti con la ricerca e se io ho avuto la fortuna di vivere molto di più di quanto mi avessero preventivato, quasi un anno e mezzo in più, io lo devo unicamente a lui, quindi mamma aiutalo, perché forse cosi verremo a capo di questo brutto male”.

Non potevo che obbedire alla richieste di Nadia, abbiamo creato la Fondazione per sostenere gli enti e le persone da lei richieste; abbiamo tanti progetti da poter realizzare, purtroppo l’emergenza sanitaria del Covid-19 c’è le ha bloccate. Ti racconto un’iniziativa che mi colpito in questi mesi, ovvero le numerose spose e  mamme dei bambini che dovevano celebrare le comunioni e cresime dei propri figli che, invece di acquistare le classiche bomboniere, hanno deciso di scrivere ai loro ospiti che tutto ciò che gli avrebbero dato lo avrebbero devoluto alla Fondazione Nadia Toffa.

Inoltre, come ti anticipavo prima, oltre ai ricavi delle magliette, della vendita dei libri ci sono i Rotary di Brescia e Milano e non solo di queste due località  che faranno delle feste simbolo dove verranno organizzate delle aste. Tutto ciò che verrà raccolto sarà devoluto alla Fondazione sempre per gli scopi voluti da Nadia. Ci tengo a precisare che ancora non abbiamo potuto donare nulla agli enti per la lunga burocrazia. I soldi sono depositati in un conto corrente, appena il prefetto ci darà l’ok noi li distribuiremo.


Ringrazio la signora Margherita per il bellissimo regalo che ha fatto ai lettori di BubinoBlog e le mando un grande, grande abbraccio. Ringrazio Luca per un’intervista condotta col cuore, da vero estimatore di Nadia. Un ricordo sincero, emozionato e puro di Nadia Toffa e chi meglio della sua adorata mamma poteva ricordarla? Grazie.

17 Risposte

  1. Ital ha detto:

    Mi sento di dire GRAZIE a questa cara MAMMA che ha condiviso anche con noi un po della sua cara figliola ….
    Un forte abbraccio ….a lei …
    Un ringraziamento a Luca G e Bubinoblog per questa intervista …
    Un pensiero alla brava e tenace NADIA …

  2. GP9️⃣⚽⚽⚽⚽🏁🏁🏁🏁 ha detto:

    Bellissima intervista alla Mamma di Nadia Toffa. Il mio più forte abbraccio alla Mamma per questo enorme dolore che ha provato.

    😓😓😓😓

  3. Gaetano Di Nucci ha detto:

    Una grande della TV . Con alcune sue inchieste ha fatto tremare la terra sotto i piedi a qualcuno … Giusto ricordarla così .

    Sempre più bravi voi con le interviste

  4. Bubino ha detto:

    Grazie signora Margherita, grazie Luca. Interviste che ci fanno bene, che arrivano a toccare alcune corde delicate, fanno riflettere e…. godiamoci la vita, unica, breve, preziosa, non buttiamola nell’inutile, nelle guerre, nell’oscuro, nella cattiveria, nell’invidia…. grazie! Ciao Nadia!

  5. Lorenzo Gubello ha detto:

    Bellissima intervista alla signora Margherita, che ringrazio per essere intervenuta su queste colonne.
    Sua figlia è stato un esempio per molti per affrontare le cose anche quelle più brutte con il sorriso e la speranza.
    Complimenti anche a LucaG per questa bellissima intervista

  6. Tuttotv ha detto:

    Bella intervista. Grande Donna mamma Margherita, proseguire la strada di Nadia è cosa doverosa e giusta. In bocca al lupo per tutto.

  7. Alessandro ha detto:

    Ottima intervista , bravo Luca, grazie a te e alla signora Margherita che attraverso le sue parole e le foto avete raccontato che bella e brava persona fosse Nadia

    Un grande abbraccio signora Margherita da parte mia

  8. Fucsia ha detto:

    Bellissime anche tutte le foto che Le avete dedicato.
    Grazie

  9. Fucsia ha detto:

    Grazie a Bubino e a Luca per averci regalato questa intervista, emozionante e toccante.

  10. Fucsia ha detto:

    Tanto dolce questa mamma,che ha subìto il dolore più grande della sua vita..
    Grazie signora Margherita, grazie per avercela raccontata,ci ha fatto conoscere ed amare ancora di più la sua adorata Nadia..ci ha fatto conoscere tanti nuovi aspetti di Lei…
    Ciao Nadia♥️

  11. Harold #teamSerena ha detto:

    Bella intervista, veramente commovente. Tante cose che non sapevo

  12. Dionigi90 ha detto:

    Sto piangendo, è la prima volta che scrivo nel Blog, mi sono anche fatto un account apposta. Ho sempre seguito Nadia alle Iene anche quando non era conosciuta, sempre. Mi manca tanto e non c’è giorno che mi chiedo: perché?

  13. Arci #Canale5Kebab ha detto:

    Grazie infinite del regalo al blog

  14. Arci #Canale5Kebab ha detto:

    Mi sono commosso. Una bellissima intervista, ricca di bene, dal bene che ha fatto lei in prima persona e che ora sta facendo tramite la sua famiglia al sostegno di Berlusconi, diamone atto al cavaliere.

  15. LordMassi ha detto:

    Grazie alla signora Margherita di averci concesso l’onore di ospitarla nel nostro blog, è sempre una grande emozione rileggere di Nadia di questo splendido fiore raro volato via troppo presto. Ma la grandezza di una persona si misura anche dopo la sua scomparsa, il suo ricordo perdura sempre, la sua forza, le sue inchieste, il suo talento, sono qui con noi e nessuno nemmeno la morte può toglierceli. Un grande abbraccio ad una grande madre, d’altronde dietro una figlia così non poteva che esserci una madre altrettanto incredibile.

  16. Dario L ha detto:

    Intervista ottima
    Complimenti a lucag e saluti con affetto alla mamma di nadia

  17. Nik - Il Giovanissimo (Cit.) ha detto:

    Bellissima intervista