MARIOTTO: ANNA OXA? IN CAMERINO VOLAVA DI TUTTO E IO A PREGARLA IN GINOCCHIO. DARE ZERO? MENO OFFENSIVO CHE…

Guillermo Mariotto si è raccontato a Serena Bortone nel salotto di Oggi è un altro Giorno. “Quando accavalli le gambe sembri una psicanalista“, le dice sorridendo. Si parte dagli anni ’70 quando lo storico giudice di Ballando con le Stelle, presente fin dalla prima puntata nel 2005 dello show di Milly Carlucci, viveva tra Berkeley e San Francisco.

“Avevo 16 anni e mezzo, non ero maggiorenne. Questo mi impediva di entrare nei locali, l’unico modo che avevo trovato era travestirmi da poliziotto, era il tempo dei Village People. Entravo nei posti peggiori e più malfamati, combinavo la qualunque. Momenti molto liberi, il tempo della vera libertà. San Francisco era un paradiso. Arrivavo dal Venezuela, dittatura, molto bigotto e trovo i primi diritti gay, tutto era così normale. Era come vedere la luce per la prima volta“.

Poi un video sulle tante liti e discussioni a Ballando. “Quando io condanno, il pubblico si appassiona ai concorrenti. Alla fine della fiera, gli faccio pure un favore. Quando mente mi si legge in faccia e se menti l’altro ingigantisce la menzogna, quindi dico sempre la verità a Ballando e nella vita. Come giurato sono buonissimo, veramente. Lo zero? Meno offensivo che un uno“. Si parla di Anna Oxa. “Bella lei, molto speciale, come le sue canzoni. A Ballando era un terremoto, aveva fatto tremare tutta la giuria”.

E continua il racconto di quell’edizione piena di ascolti come sempre e anche di polemiche. “Io ero quello di parte perché mi piaceva tanto. Adoravo quando si levava le scarpe, voleva fare il maschio della coppia, una creativa. I creativi non possono essere messi nel mucchio e aspettare che ubbidiscano alle regole. Poi con quel caratterino. Ad un certo punto, offesa e incavolata, se ne andò dalla scena e andò in camerino”, racconto Mariotto.

Poi l’apice di quella puntata che il pubblico da casa ricorda molto bene, con un retroscena inedito. “Chiesi a Milly di andare a pregarla di tornare, l’unica volta che ho lasciato la mia postazione. L’ho pregata a mani giunte, in ginocchio: ti prego fallo per noi fan. In quel camerino volavano stampelle, di tutto! Quel giorno aveva un trucco tipo Star Trek, in camerino tutto che volava, mi dicevo: perché non c’è una telecamera in camerino?!“. Mariotto saluta la Bortone cantando “E se domani” di Mina. Bravissimo e dal vivo. Si preparerà al Cantante Mascherato? Chissà…