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MASSIMO GILETTI SHOW SU “CHI”: LA RAI È COME L’AFGHANISTAN, NON SAI DOVE GIRARTI! VORREI UN TALK SERALE MA SONO UN UOMO LIBERO E QUINDI NON ME LO AFFIDANO E IN MERITO ALLO SCANDALO INTERCETTAZIONI DI BARBARA D’URSO…

MASSIMO GILETTI SHOW SU "CHI": LA RAI È COME L'AFGHANISTAN, NON SAI DOVE GIRARTI! VORREI UN TALK SERALE MA SONO UN UOMO LIBERO E QUINDI NON ME LO AFFIDANO E IN MERITO ALLO SCANDALO INTERCETTAZIONI DI BARBARA D'URSO... massimo-giletti

Nel nuovo numero di Chi, il popolare giornalista e conduttore dell’Arena di Raiuno si toglie qualche sassolino dalle scarpe specialmente sulla Rai e sui colleghi. Ecco le dichiarazioni in sintesi.

Sul clima in Rai:

Storicamente, da quando sono in Rai, ho visto guerre più pericolose a viale Mazzini perché non sai mai dov’è il nemico. In Kurdistan sai che il nemico è l’Isis, la Rai è come l’Afghanistan: non sai da che parte girarti.

Sulla crisi di Ballarò e DiMartedì, superati le scorse settimane da Rambo:

Invecchiando ho imparato a dire che ognuno ha i suoi Rambo da combattere e mi bastano i miei. Ma posso dire che, con il 20% di share, dimostriamo che il talk show non è morto. Credo sia un problema di saper fare la tv, e non è semplice. Non avrei problemi a fare un talk serale, anche perché ho un gruppo di lavoro fantastico, ma è difficile che me lo diano. Sono un uomo libero e affidare la politica a un uomo libero innesca meccanismi complicati.

Sulla polemica per i 24.000 euro dati a Varoufakis da Fazio:

Conduco il programma meno costoso della Rai rispetto ai risultati, invidio i miei colleghi che hanno sempre budget molto alti. Pagherei piuttosto la Littizzetto, la considero un valore aggiunto, sulla Littizzetto rischierei volentieri perché è una che fa la differenza. Le chiederei di venirmi incontro sul cachet, non posso permettermi quelle cifre. Però Luciana porta tanto perché crea l’attesa di quello che potrà dire anche quando non dice nulla.

Su Barbara D’Urso e le intercettazioni in merito alla gestione degli ospiti:

È sempre misterioso quello che avviene da altre parti, in passato ho difeso la D’Urso perché è una professionista, certamente ci sono dei metodi che non condivido e di cui preferisco non parlare.