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#MASTERCHEF ITALIA, NUOVA FORMULA E “GIUDICI-COACH” PER L’EDIZIONE 2020?

Dire che sta “diludendo” probabilmente sarebbe troppo. Ma è vero che da due anni a questa parte, Masterchef Italia sembra aver perso appeal. Lo dicono gli ascolti, in flessione dall’edizione 2018. E lo dice il potenziale virale, molto meno intenso negli ultimi tempi. Nessun allarmismo, sia chiaro. D’altronde un calo fisiologico per un programma in onda ininterrottamente dal 2011 è più che ragionevole. Ma di certo in vista dell’edizione 2020 (i casting sono partiti a febbraio), qualcosa su cui ragionare c’è.

E dando un’occhiata fuori confine, Masterchef lo ha dovuto fare un po’ ovunque. Il ricambio di giudici, come si è visto anche in Italia, non basta a scongiurare gli effetti di un’eccessiva ripetitività. Bisognerebbe dunque agire sulla formula, fomentando nuove dinamiche: in America ad esempio lo scorso anno ne è stata sperimentata una che vede i “giudici” trasformarsi in mentori. In fase di selezioni ognuno di loro ha a disposizione un numero di grembiuli da assegnare (presumibilmente cinque a testa) per formare la propria squadra, un po’ come accade in The Voice.

Se più giudici sono interessati a uno stesso concorrente, è lui a decidere con chi andare. Si punta in questo modo ad accendere la competizione anche tra i giudici che, per tutta la durata del programma, agiranno anche come coach per la propria squadra. In quanto mentori possono infatti supportare i concorrenti del loro team, cercando di farli crescere di puntata in puntata. Senza però dover rinunciare alla loro funzione primaria, quella di giudice. Bisognerà dunque vedere se e quanto riusciranno a tenere separati i due ruoli e a mantenere una certa imparzialità. E questo lo si vedrà in particolare nel momento delle eliminazioni. Un meccanismo creato per dare maggior ritmo, continuando comunque a giocare sui toni umoristici e tensivi tipici del format.

L’idea è stata adottata per la prima volta quest’anno anche in Spagna, dove l’edizione numero sette è partita poche settimane fa. In America invece il format ne ha beneficiato più in termini di dinamiche che di ascolti, mantenutisi all’incirca in linea con quelli dell’edizione precedente. E in Italia? Prima di scoprire se gli autori della versione italiana prenderanno ispirazione per la prossima edizione, bisogna eleggere il vincitore di questa. Uno tra Alessandro, Gloria, Gilberto o Valeria. E chissà che anche per Barbieri, Bastianich, Locatelli e Cannavacciuolo l’incoronazione di questa sera non rappresenti l’ultimo atto come giudice di Masterchef. Ben venga aria nuova?

2 Risposte

  1. Elisa ha detto:

    Quindi insomma si sta diffondendo nei talent la figura del coach/giudice, con l’intento di fomentare rivalità e strategie e spostare in parte la gara dai concorrenti ai VIP dietro il tavolo.

  2. LordMassi ha detto:

    Io che sono stato appassionato di MasterChef dalla prima edizione l’ho abbandonato da metà della scorsa edizione, urge assolutamente un cambiamento, perchè dagli ascolti come me molti hanno fatto la medesima cosa, compreso nel mio cerchio di amicizie.