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MATTEO BASSETTI: TROPPA TV? “FATEVENE UNA RAGIONE. SONO PAGATO ANCHE PER QUESTO”

Matteo Bassetti è uno dei virologi più noti e presenti in televisione. Da più di un anno lui e molti suoi colleghi hanno superato in presenzialismo i politici nei talk show. Un motivo nobile e alto: fare chiarezza sul Covid, su come affrontare l’emergenza, come comportarsi e oggi cercare di fare chiarezza sui vaccini. Molti si chiedono: ma quando stanno in corsia o a fare ricerca se passano da un talk all’altro, tutti i giorni e ad ogni ora? Bassetti risponde dalle pagine del settimanale Gente.

Fatevene una ragione. Io sono pagato anche per questo: la divulgazione è uno dei compiti del docente universitario assieme a didattica, ricerca, attività ospedaliera. E in questo ruolo anche di sfatare le fake news che circolano sul Covid.

Il direttore della Clinica di malattie infettive dell’Ospedale San Martino di Genova sottolinea come si svolge la sua giornata, per continuare a rispondere a chi lo accusa, lui e tanti colleghi, di vivere in tv.

Arrivo qui alle 8 del mattino. E per il Covid, come del resto per tutte le malattie, sono della scuola dei “pdp”: i palpatori di pancia. Cioè sono tra quelli che ritengono che il paziente vada sempre visitato: niente vigile attesa.

Protagonista di diversi servizi fotografici e interviste con la sua famiglia, non ultima quella su Gente, Bassetti è diventato ben più che un popolare virologo del piccolo schermo. Lo vedremo in politica?

Quando mi hanno chiesto se mi sarebbe piaciuto fare il ministro della Salute con Draghi ho risposto di getto sì: lo ammiro! Ma per il resto amo il mio lavoro, nessuna tentazione.