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MAURIZIO TINI (VELAFILM): SIAMO SUL SET CON L’ISPETTORE COLIANDRO 6, E’ FATTIBILE LA PORTA ROSSA 2 E 3… IN ATTESA DI UN TERZO TITOLO

MAURIZIO TINI (VELAFILM): SIAMO SUL SET CON L'ISPETTORE COLIANDRO 6, E' FATTIBILE LA PORTA ROSSA 2 E 3... IN ATTESA DI UN TERZO TITOLOSUL SET DE «L’ISPETTORE COLIANDRO 6»

Velafilm è una casa di produzione che si sta facendo sempre di più notare nel panorama italiano. Per anni è stata sinonimo di Coliandro. Oggi con La Porta Rossa si è aggiunto un importante tassello al suo menù che ha permesso alla “piccola” Velafilm di ritagliarsi un ruolo definito tra i colossi delle fiction italiane. Maurizio Tini, socio di minoranza della società guidata da Tommaso Dazzi, ha anticipato al mensile «Tivù» i piani futuri.

Si è subito parlato di un futuro internazionale per La Porta Rossa, è così?

La fiction verrà venduta all’estero da Canal Plus, che ha voluto distribuirla dopo aver visto solo il materiale di alcune scene, nemmeno premontate. Poiché La Porta Rossa ha un formato 6×100′, abbiamo realizzato una versione da 12×50′ per il mercato straniero da portare al MipTv.

Quanto vi è costata la serie?

Otto milioni di euro: non arriviamo ai 700mila l’ora, quindi siamo ben al di sotto della media europea. Anche questo ha attirato l’interesse di Canal Plus.

La Rai vi chiederà sicuramente il sequel, preferibilmente ancora con Lino Guanciale. Ma è fattibile?

La storia effettivamente sembra autoconclusiva ma, un po’ come è successo a serie come Broadchurch, è possibile fare una seconda stagione, se non una terza. Di certo, non dieci. Lino Guanciale, come l’80% del cast, verrebbe confermato.

Visto il successo di Coliandro e La Porta Rossa, vi specializzerete nel giallo?

Non escludiamo a priori alcun genere: finora abbiamo scommesso sul crime in forza del rapporto che Dazzi ha instaurato, da vent’anni, con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi, due grandi giallisti. Vorremmo realizzare un terzo titolo seriale da aggiungere a La Porta Rossa e Coliandro, la cui sesta stagione è sul set. Quanto a Coliandro c’è già la dichiarata intenzione, da parte nostra e di Rai, di realizzare immediatamente la settima.