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MIA CERAN: C’È VOGLIA DI VARIETÀ E LEGGEREZZA. LE CONDUTTRICI CHE APPREZZO? GRUBER, VENIER E CLERICI

La domenica pomeriggio ha ritrovato “Quelli che il Calcio”, con il confermato trio composto da Mia Ceran, Luca e Paolo. In un’intervista rilasciata al RadioCorriereTv, la giornalista e conduttrice si racconta a tutto tondo.

La stagione di QCC ai tempi del Covid. “Decisamente complicata ma non per questo meno entusiasmante, nel senso che avevamo tantissima voglia di tornare. Abbiamo il privilegio, attraverso i social, di avere un filo diretto anche con chi ci segue e c’erano tantissimo affetto e una richiesta costante di persone che dicevano “abbiamo voglia di qualcosa che ci restituisca un po’ di leggerezza nel palinsesto”. La sfida è doppia. Tornare e farlo con il sorriso in un momento storico come questo.”

Il bisogno di un varietà sportivo. “Sicuramente c’è il bisogno di trovare una chiave per potersi permettere il lusso di ridere e di distrarsi, svagarsi, senza per forza nascondere quello che sta succedendo. Non possiamo essere completamente sordi di fronte a quel che accade fuori. Quest’anno è tutto molto delicato in un certo senso, ma con la voglia di varietà e di leggerezza. Questo vale sia per il pubblico, sia per chi lo fa di mestiere, come noi.”

Mia Ceran, dal giornalismo all’intrattenimento. “E’ successo quando mi ha chiamato la Gialappa’s Band per propormi un progetto surreale, mentre io uscivo dall’esperienza di “Uno Mattina”, un programma con il Mago Forest che si chiamava “Rai dire Nius” su Rai2. E’ stata un’unica stagione ma con i fuochi d’artificio, di grande transizione per me. Mi sono trovata a casa perché ho scoperto che i bravi intrattenitori sono secchioni almeno quanto i bravi giornalisti.”

Luca e Paolo. “Sono due persone profondamente leali. Sono due persone con le quali si lavora bene e non bisogna mai guardarsi le spalle. E questa è una bella cosa.”

Le conduttrici preferite. “Ce ne sono tante. Amo tantissimo Lilli Gruber e la sua capacità di essere profondamente autorevole, ordinata nel modo di raccontare anche vicende complesse, il suo modo di incarnare quel modello di donna che trasmette sicurezza e stima. Mi piace anche il calore di Antonella Clerici, la capacità di fare interviste di Mara Venier, devo dire che ho diverse donne che stimo molto e che apprezzo per come fanno questo mestiere.”

Cosa guarda la Ceran in tv. “Cosa guardi in tv? Guardo un po’ di tutto. I talk politici che sono stati in fondo il mio primo amore. Spesso, se riesco, accendo la tv per curiosità, per capire cosa viene proposto alle persone. Mi appassiona “Il Collegio”, mi divertono gli approfondimenti, ma anche i varietà.”