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MICHELE BRAVI, IL DOLCE POETA DELLA MUSICA: “LE PAROLE SONO IMPORTANTI QUANTO LE INTENZIONI”

Fedez ha monopolizzato il Concerto del 1 Maggio. Parole forti, dirette, chiare come sono state altrettanto forti ed efficaci quelle espresse con altri toni e modalità, ognuno ha la propria sensibilità e stile, da Michele Bravi, il dolce poeta della musica. Tono dolce ma al tempo stesso forte, duro, per riflettere su un altro tema di questi giorni: l’uso delle parole.

Volevo fare solo una piccola riflessione. In questi giorni si è parlato tantissimo dell’uso delle parole. Qualcuno ha anche detto che l’intenzione è molto più importante delle parole che si usano. Da cantautore io uso le parole proprio per raccontare la visione creativa del mondo. Per me le parole sono importanti tanto quanto le intenzioni. Le parole scrivono la storia, anche quelle più leggere possono avere un peso da sostenere enorme. La mia community lo sa bene. Io ci ho messo tanto, tanti anni, a trovare le parole giuste per raccontare il mio amore per un ragazzo. Un onore farlo adesso su questo palco. Grazie a voi per avere ancora voglia di ascoltare gli artisti e dare il giusto peso alle parole.

Il riferimento, pur senza citarli direttamente, è a Pio e Amedeo che proprio venerdì nell’ultima puntata del loro show Felicissima Sera avevano dedicato un monologo alle parole “vietate” come froci0 o negr0, sottolineando che la cattiveria non è nella lingua ma nelle intenzioni.

Elencheremo tutte le parole che non si possono più dire in tv, quelle bandite: “negr0”, “froci0, tutte. Perché la cattiveria non è mai nella lingua, ma nelle intenzioni. Se dici a un tuo amico: “uè negr0, andiamo a mangiare?” non lo offendi, se gli dici “negr0” di merda!” sì. Diremo anche “Hitler”, “ebrei”… Perché se dici “sei tirchio come un ebreo” ti massacrano, ma se lo dici a un genovese la gente si mette a ridere! Difendiamo anche i genovesi allora!