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MILLY CARLUCCI E LA LEZIONE SULLA DIVERSITÀ: “LA NATURA CI SPIEGA LA BELLEZZA DI ESSERE DIVERSI”

Milly Carlucci scende in campo su due temi di stretta attualità con un messaggio forte e da condividere. Bullismo e diversità. Pensiamo solo alle discriminazioni sull’orientamento sessuale, alimentati da chi parla di “normale” riferendosi alla coppia formata da un uomo e una donna, attribuendo indirettamente del “non normale” alle coppie omosessuali. Messaggi sbagliati, pericolosi e gravissimi.

“Ci sono delle fasi nella vita, la fase dell’adolescenza, dove rispetto alla nostra personalità prevale quella del gruppo. Tante volte il gruppo diventa una gang“, inizia così un intervento di Milly Carlucci sul tema bullismo e diversità. “Persino tra le ragazzine ci si veste tutte uguali, ci si comporta nella stessa maniera. C’è il capo e si fa squadra insieme, tendendo a ridicolizzare ed emarginare gli altri. Abbiamo visto tanti film americani su questo argomento. Il gruppo delle ragazzine alla moda che considerano sfigate le altre”.

Il messaggio di Milly Carlucci tocca il cuore di tutto, la natura. “Guardandoci intorno, la natura ci dice quanto è bello essere diversi. Proprio in natura. Pensate se ci fosse un solo tipo di albero, un solo tipo di fiore, un solo tipo di animale. La natura ci spiega la bellezza della diversità. Noi essere umani siamo inseriti in questo sistema. Siamo tutti uguali nel nostro diritto a cercare la felicità nella nostra vita. Tutti vogliamo essere felici, tutti vogliamo arrivare ad essere soddisfatti di quello che facciamo ma siamo tutti diversi”.

Appunto, siamo tutti diversi. “Lo siamo. Anche all’interno di una famiglia, i figli non sono tutti uguali e non assomigliano come gocce d’acqua ai genitori. Questa diversità è la nostra ricchezza perché stimola la testa, ci aiuta a pensare e a confrontarci. Bisogna imparare ad accogliere la bellezza delle tante diversità. È un percorso complicato ma se ne parliamo tutti insieme, non con l’idea di catechizzare qualcuno ma proprio di discutere perché tendiamo ad emarginare dal nostro gruppo qualcuno che non ci somiglia”.

Milly Carlucci si pone della domande e chi considera diversi gli altri, dovrebbe porsi queste domande e cercare una risposta. “Perché non lo vogliamo? Qual è l’istinto che ci porta a dire no, tu no? Perché abbiamo paura? Non ci sentiamo tranquilli nel gestire qualcosa che non ci somiglia? Cerchiamo di capirlo. Riguardo tutto: la razza, la religione, il sesso… riguardo ogni argomento. Vale la pena di insistere perché è un argomento tra i peggiori da buttare in rete come un atto d’accusa contro qualcuno”.

Si deve insistere ad ogni livello. A scuola, in famiglia, tra gli amici, in televisione e nei social, soprattutto nei social, il web, la cosiddetta rete. “La rete non è un luogo privato, non è la piazzetta del paese dove ci troviamo tra quattro amici al bar. La rete è il mondo intero. Se mettiamo la croce addosso a qualcuno, diventa un peso che tutto il mondo prenderà in considerazione. Quella persona si sentirà schiacciata, umiliata e impotente fino ad arrivare ad atti estremi”. Così Milly Carlucci conclude la sua lezione.