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MILLY CARLUCCI: LA TV TORNI A PRODURRE O DIVENTA STANTIA. AL CANTANTE MASCHERATO DOVEVA ESSERCI L’ASINO MA…

Milly Carlucci, intervistata dal RadioCorriereTv, ha presentato la nuova dedizione de “Il Cantante Mascherato“. Sono emersi alcuni retroscena inediti sulla preparazione dello show dove i vip cantano mascherati, al via venerdì in prima serata su Rai1.

Il Cantante Mascherato – Le Maschere

Nascono da tanti ragionamenti fatti per rendere un po’ più italiano il programma. L’anno passato ci siamo ispirati a delle references internazionali, questa volta, invece, siamo partiti dal concetto che l’idea della maschera la portiamo nella nostra mitologia, nella tradizione, in racconti che sono proprio nostri, latini. Da lì si sono sviluppati tanti pensieri, e poi c’è stata la scelta dei concorrenti”.

Milly Carlucci svela che: “A un certo punto avevamo avuto un abboccamento con un concorrente che non rivelerò, perché potrebbe entrare in gioco un altro anno, che per sua scelta voleva come maschera la testa dell’asino. Le maschere sono dunque anche ciò che interessa al concorrente, o perché lì c’è una parte della propria personalità, o perché è profondamente lontana dal suo modo di essere”.

Il Cantante Mascherato – Il Pubblico

“L’idea di avere un teatro vuoto faceva uno spavento incredibile e poi ci siamo dovuti adattare, trovando tutti gli escamotage per far sì che fosse pieno virtualmente, e sarà lo stesso per il “Mascherato”, perché certi programmi non si possono fare nel silenzio. Devi avere delle risposte vere, non puoi spingere il bottone e mettere l’applauso registrato. Per quanto ci sforziamo di essere diversi, è chiaro che questi sono programmi in cui, usando un termine un po’ romano, ci vuole la “caciara”, il popolo che si infiamma”.

La Televisione ai tempi del Covid

“Ne ho vista veramente in quantità industriale, soprattutto nel periodo iniziale del lockdown, quando eravamo tutti barricati dentro casa, e purtroppo adesso comincio a vedere che di cose nuove ce ne sono sempre meno. Il 2020 è stato un anno senza produzioni nuove, credo che si stiano un po’ esaurendo le scorte”.

Milly Carlucci conclude: “Dobbiamo tornare a produrre per non rendere la televisione stantia, piena di repliche che annoierebbero. Scrivere i programmi è una cosa che tutti quanti noi facciamo, per esempio ho fatto “Il sogno del podio” per Rai5, ma è chiaro che oggi, in un mercato difficile come è diventato quello televisivo, le reti preferiscono i formati che arrivano collaudati dall’estero”.

3 Risposte

  1. Alessio12 ha detto:

    Brava!!!

  2. nico.ma ha detto:

    parole sante… ci vorrebbero mille Milly !!!

  3. Fucsia ha detto:

    Non si può darle torto,anzi,ha proprio ragione!!
    Milly..”una” che ne sa!
    Milly una di noi, Milly che vuole la caciara!!Go go go💪👏