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MILLY CARLUCCI: SANREMO? SONO FELICE COSÌ! LE OSPITATE? NON CONTRO L’AZIENDA CHE TI PAGA (ESCLUSIVA)

ESCLUSIVA – Milly Carlucci torna su BubinoBlog per presentare la seconda edizione de “Il Cantante Mascherato”. È l’occasione per un’ampia chiacchierata che tocca molti temi, da Ballando con le Stelle alle ospitate incrociate tra Rai e Mediaset, e ancora il Festival di Sanremo e i nuovi progetti. Buona lettura!

Il Cantante Mascherato, seconda edizione. Quali sono le principali novità che attendono il pubblico di Rai1 nel meccanismo dello show?

“Le principali novità non riguardano il meccanismo ma le maschere: nove nuovi personaggi. Ci saranno il Lupo, il Pappagallo, la Tigre Azzurra, il Gatto, la Farfalla, la Pecorella, il Baby Alieno, la Giraffa e l’Orsetto”.

In giuria entra non solo Costantino ma anche Caterina Balivo. Come è nata questa scelta e come ha reagito Caterina alla chiamata? Con Mammucari invece niente?

“Sono molto contenta della giuria. Caterina può darci simpatia, spontaneità e un punto di vista femminile molto interessante. È stata subito entusiasta della proposta. Credo che sarà divertente vedere tutta la giuria all’opera. Con Teo ci siamo sentiti, ma alla fine purtroppo non è stato possibile concretizzare la sua partecipazione”.

Se Milly Carlucci fosse una maschera, chi sceglierebbe tra le maschere dell’anno scorso e di quest’anno? E perché?

“Alla fine queste maschere diventano come persone, perché dentro c’è qualcuno, che pur famoso, ha voglia di raccontarsi in modo originale e particolare rivelandoci qualcosa di sé che non conoscevamo. Per esempio Mammuccari, il coniglio che ha vinto lo scorso anno, ci ha rivelato di essere una persona sensibile e romantica. Perciò scegliere una maschera per me è impossibile. Conosco le identità e le accomuno a loro. Ci vorrebbe una maschera nuova. Ci penso e poi la prossima volta ve lo dico…”.

Quest’anno c’è una maschera in più e una puntata in più. Sarà perché sono un fan del Cantante ma le trovo ancora poche cinque puntate. O allungando si rischia di perdere tensione narrativa nello show?

“Sono decisioni che spettano alla Rai. Io faccio l’allenatore/giocatore, se il presidente mi dice di scendere in campo che sia una, cinque o dieci lo faccio con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Questo lavoro mi piace ed è una gioia, un privilegio e un fortuna poterlo fare in una grane azienda come la Rai. In ogni caso un formato come Il Cantante mascherato può reggere bene fino a 8 puntate”.

A proposito di puntate. Ballando con le Stelle è giunto alla quindicesima edizione in forma smagliante ma trovo sia finito presto. Arriva il freddo e ci sono i sabati sera “vuoti”. Non sarebbe meglio iniziare a ottobre e finire a dicembre, magari inserendo una puntata a tema natalizia?

“Potrebbe essere una buona idea…chissà magari in futuro. Del resto prima di passare alla stagione primaverile per alcuni anni è stata quella la collocazione, ma anche qui non sono io a decidere”.

Alcuni lettori lamentano che alcune maschere si lasciavano scoprire troppo facilmente. Siete stati troppo generosi nel fornire indizi o è in parte voluto per destare maggior curiosità? Per la serie, figuriamoci se c’è Al Bano dietro la maschera e poi…

“Ci sono diverse chiavi di lettura. Sui blog e su internet in generale c’è più attenzione e maggiore capacità di raccogliere e sviluppare gli indizi. Il grande pubblico invece è meno incline alle indagini. Si diverte a indovinare, ma non tutti sono così attenti. Comunque su Al Bano e il suo leone ne ho sentite da tutti i colori. Da “È chiaramente Al Bano” a “Pensate che siamo cretini e ci volete far credere che è Al Bano?”.

Una curiosità più tecnica, sempre dalla nostra community. Perché negli ultimi conduci sempre con il “gelato”, ovvero il microfono a mano?

“Per una migliore diffusione in studio e a casa”.

In una tv con sempre meno barriere, vediamo volti Rai ospiti nei programmi Mediaset, e volti Mediaset in Rai. A memoria, parlo degli anni più recenti, ricordo solo una tua ospitata fuori dalla Rai nel 2018 e precisamente a La7, da Lilli Gruber. E’ una tua scelta o non ci sono state occasioni finora?

“In generale credo che sia giusto che ognuno lavori per la propria azienda di riferimento e non faccia concorrenza ai programmi della rete che ti paga e per cui lavori. Chiaramente ci sono delle eccezioni e poi tutto dipende dagli aspetti contrattuali. All’epoca ho accettato l’invito da Lilli Gruber per la grande stima che ho nei suoi confronti e perché era un contesto diverso e certamente nella fattispecie non in concorrenza con Raiuno”.

Hai accennato, anche in una precedenza intervista al blog, di uno o più progetti televisivi destinati ad altri conduttori e tu come autrice. Ci sono aggiornamenti? Puoi raccontarci qualcosa in più?

“Appena finirà Il Cantante mascherato torneremo all’attacco: abbiamo diversi progetti forti in cui potrei fare semplicemente l’autore o il direttore artistico ed ho in mente anche chi potrebbe condurli. Ora è presto, ma sarete se non i primi…i secondi a sapere!”.

Con due varietà di successo in prima serata su Rai1 nella stessa stagione, hai forse raggiunto l’apice della carriera. E’ arrivata l’ora di organizzare un Sanremo come ciliegina sulla torta?

“Negli ultimi anni Sanremo è stato un successo dietro l’altro: prima Conti, poi Baglioni, poi Amadeus con Fiorello che ha fatto ascolti record. Direi che il Festival è in ottime mani. Sono felice così e vorrei continuare a fare Ballando e Il Cantante mascherato per tanti anni ancora. Magari potremmo iscrivere in gara all’ultimo momento una delle nostre maschere…lo scorso anno il Coniglio, con la speciale interpretazione di Fiorello, su quel palco ci è arrivato. Perciò mai dire mai…”.