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MONTALBANO, UN DIARIO DEL ’43: L’ADDIO A PASQUANO E NUOVE INDAGINI PER IL COMMISSARIO

Torna questa sera su Rai1 alle 21.30, preceduto dalla consueta introduzione di Camilleri, “Il Commissario Montalbano”, una delle più acclamate serie europee. Viene riproposto l’episodio “Un diario del ‘43”, per una nuova serata con le indagini del commissario più amato della tv italiana, interpretato da Luca Zingaretti. L’episodio segna l’addio al dottor Pasquano, interpretato da Marcello Perracchio, spentosi nell’estate del 2017 e protagonista in vent’anni di tanti scambi di battute con Montalbano, diventati quasi una serie a parte.

Poi nuove indagini per Montalbano, in arrivo dal passato: la scoperta, dopo la demolizione di un vecchio silos, di un diario scritto nell’estate del 1943 da un ragazzo che allora aveva quindici anni, un certo Carlo Colussi. Il ragazzo, intriso di ideologia fascista, confessa di aver compiuto un atto terribile all’indomani dell’8 settembre 1943, una strage.

Il giorno stesso della scoperta del diario si presenta da Montalbano un novantenne dall’aria arzilla, un certo John Zuck. L’uomo, vigatese di nascita, durante la guerra fu fatto prigioniero dagli americani. Complice anche la morte di entrambi i genitori in un incidente stradale, decise di restare negli USA e di rifarsi lì una vita. Tornato a Vigata ha scoperto il suo nome inserito erroneamente sulla lapide dei caduti in guerra.

Chiede a Montalbano se può aiutarlo a far cancellare il suo nome dal monumento. Zuck fa molta simpatia a Montalbano, che prende a cuore la sua vicenda. Il giorno dopo l’incontro con Zuck un altro novantenne, Angelino Todaro, uno dei più ricchi imprenditori della città, viene trovato morto. Qualcuno l’ha ucciso, e tra le luminarie della festa di San Calorio, Montalbano capirà che le tre storie sono collegate fra loro. Ma in modo del tutto sorprendente, e tragico.