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LA TV DELLA MENZOGNA: #NONMENTIRE SUL PICCOLO SCHERMO E’ ANCORA POSSIBILE?

L’idea non è italiana. Ma oggi, in tempi di #MeToo, gogne mediatiche e social, funziona particolarmente. Costruire  il nucleo di una serie sul “Non mentire“. Giocare con realtà e finzione, laddove realtà e finzione non hanno più senso. Maneggiare il Vero e il Falso, quando oggi quel che conta è solo il verosimile. O almeno questo sembra volerci dire oggi la televisione.

Dai servizi giornalistici o pseudo-tali costruiti ad hoc, che qualche anno fa sono costati il posto a più di uno, ai flirt da reality, figli di agenzie e smanie di visibilità. Da litigi e rivalità a favore di telecamera agli scandali costruiti a tavolino, per rimpolpare talk televisivi e giornali. Eredità di quella grande rivoluzione inaugurata anni fa con il Grande Fratello, che trova forza nel gossip e si alimenta in chi ambisce allo status di vip pur mancando di talento o altri meriti evidenti.

Prospettive diverse, versioni contrastanti e un unico leit-motiv: non arrivare alla verità perché altrimenti il gioco si esaurisce. E per tutti sarebbe la fine. Il concept di “Non Mentire” prende forma e si riflette nei meccanismi che dominano oggi un certo tipo di televisione. E forse è qui che l’adattamento italiano di “Liar” può esserci d’aiuto.

Nella storia reinterpretata efficacemente da Alessandro Preziosi e Greta Scarano emerge con netta evidenza come esista una verità dei fatti e una verità delle opinioni, slegate tra loro. C’è poi una verità mediatica, o meglio c’era. Perché oggi, in una tv che ha presunzione di risultare reale pur non essendolo, a fare ascolti non è tanto la verità in sé, quanto la ricerca stessa della verità. Al punto che tutto viene messo in discussione, persino le sentenze. Non resta che diffidare. Di tutto e sempre. Almeno di quel che passa in televisione.

4 Risposte

  1. -giulio- ha detto:

    grazie… il bello dello scriverli sta proprio nel non trovare sempre persone concordi e nel contribuire a incentivare la pluralità di opinioni e idee! Sarebbe troppo facile cercare l’unanimità dei consensi. Non so chi tu sia, ma davvero grazie per queste parole 🙂

  2. Sono Arcipieno ha detto:

    Concordo

  3. darkap ha detto:

    La televisione è finzione per eccellenza, a parte quelle pagine dedicate all’inchiesta e al documentaristico. Ma si rimane sempre sul filo del rasoio, perché a volte si cade nelle fake news (vedi casi Iene) e nella pseudoscienza (la spazzatura sui programmi degli alieni).

  4. Sono Arcipieno ha detto:

    Apprezzo i post di Giulio perché sono anche alti nei contenuti e nella forma. Pazienza che non ci troviamo a volte d’accordo ghghgh