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NON UCCIDERE 2, DOPO LA CESSIONE DEI DIRITTI TV AD ARTE, POTREBBE ESSERE LA PRIMA SERIE RAI COPRODOTTA CON NETFLIX IN UN QUADRO DI NOVITÀ NORMATIVE SUI MEDIA IN AMBITO COMUNITARIO

NON UCCIDERE 2, DOPO LA CESSIONE DEI DIRITTI TV AD ARTE, POTREBBE ESSERE LA PRIMA SERIE RAI COPRODOTTA CON NETFLIX IN UN QUADRO DI NOVITÀ NORMATIVE SUI MEDIA IN AMBITO COMUNITARIO

(Fonte TvZoom) – Le voci si rincorrevano da tempo e la neo Direttrice di RaiTre Daria Bignardi aveva rassicurato tutti i fedeli telespettatori che avevano seguito le dodici serate della prima stagione di Non Uccidere, che ci sarebbe stata una nuova stagione. Ora TvZoom fa sapere che Netflix ha messo nel mirino proprio la splendida serie interpretata da Miriam Leone e Monica Guerritore. La televisione via cavo statunitense è pronta ad entrare nella produzione della serie tv, a partire dalla seconda stagione che è già in fase di scrittura. Tutto questo dopo che, nei giorni scorsi, il Direttore Generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, ha incontrato a Seattle l’Amministratore Delegato di Netflix Reed Hastings.


La missione di Dall’Orto è quella di portare i prodotti italiani in tutto il mondo attraverso accordi commerciali e coproduzioni con i grandi editori globali. In tutto questo appare evidente che, per motivi legati alla tipologia della serie e all’innovazione nel racconto e nelle tecniche di ripresa nella prima stagione di Non uccidere, la serie è perfetta per il mercato internazionale, forte del fatto che il prodotto ha fidelizzato tantissimo la sua nicchia di pubblico ed ha generato un interesse tale sui social da farla finire in tutte le puntate nelle prime posizioni delle tendenze di Twitter, nonostante si scontrasse con veri colossi sulle ammiraglie Rai e Mediaset, dimostrando che la serie riusciva, non solo ad interessare lo spettatore, ma anche a generare discussione sui social. Appare evidente che la produzione può crescere molto, almeno nelle previsioni delle grandi televisioni internazionali che l’hanno adocchiata.

L’interesse che ruota attorno a Non Uccidere è dimostrato dal fatto che, ad aprileArte (acronimo di Association Relative à la Télévision Européenne, Associazione Relativa alla Televisione Europea), una rete televisiva franco-tedesca a vocazione europea di servizio pubblico, si è aggiudicata i diritti della-seconda stagione di Non uccidere per la Francia e la Germania, rendendo di fatto possibile la seconda stagione. Ed ora anche Netflix valuta di entrare nella produzione insieme a Rai Fiction e a FreemantleMedia. Di sicuro questa mossa viene fatta per rispettare il nuovo quadro normativo annunciato per l’Europa e per l’Italia dopo la riforma dell’Ue, allo studio e in dirittura d’arrivo, della sua Direttiva sui Media audiovisivi del 2010, che imporranno ai singoli operatori media internazionali di sostenere produzioni nazionali, sulla base del fatturato che realizzano nei vari paesi.

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Tutto questo apre le porte a qualcosa di nuovo che possa consentire, di tanto in tanto, di realizzare prodotti televisivi e lunghe serialità che non abbiano l’unica pretesa di strizzare l’occhio al grosso bacino di pubblico sacrificando la qualità. Alcune produzioni particolarmente innovative ed interessanti avranno modo di battere cassa non soltanto con la pubblicità inserita nelle puntate nazionali, ma anche grazie alla cessione dei diritti alle piattaforme internazionali, un po’ come già è stato fatto dalla serie Gomorra di Sky. E chissà se, grazie a queste novità, non si possa realizzare la tanto agognata nuova stagione de “Il XIII Apostolo”, rimasta l’oscuro oggetto del desiderio di stuole di fan che hanno adorato la splendida serie della Taodue. Non ci resta che attendere…

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