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NOVITÀ NEL PANORAMA TELEVISIVO, NELL’ACCESS PRIME TIME DI RAITRE: LE RAGAZZE DEL ’46, OVVERO IL RACCONTO DI UN CAMBIAMENTO EPOCALE, AVVENUTO 70 ANNI FA, IL 2 GIUGNO DEL 1946

NOVITÀ NEL PANORAMA TELEVISIVO DAL 30 MAGGIO, NELL'ACCESS PRIME TIME DI RAI3: <b>LE RAGAZZE DEL '46</b>, OVVERO IL RACCONTO DI UN CAMBIAMENTO EPOCALE AVVENUTO 70 ANNI FA, IL 2 GIUGNO DEL 46

A volte la televisione incontra la Storia mostrando un importante spessore socio culturale e la sua forza dirompente. Un racconto rivolto alle nuove generazioni affinché nulla sia dimenticato, perfino qualcosa che oggi appare scontato e magari anche superfluo rimarcare. Correva il 2 giugno del 1946 e il nostro Paese si lasciava alle spalle un periodo buio fatto di morte e distruzione e una guerra che fu ricordata nei libri di storia per essere stata tra le più cruente. Quel giorno di 70 anni fa, tutti gli italiani furono chiamati ad esprimere il loro giudizio scegliendo tra Monarchia e Repubblica ed eleggendo l’Assemblea Costituente, contribuendo a cambiare il destino di una nazione. Il 2 giugno del 1946, per la prima volta, si concesse alle donne di esprimere il loro voto.

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Contadine o insegnanti, casalinghe o impiegate, artiste o con una carriera politica, Le Ragazze del ’46 sono diverse tra loro per provenienza, estrazione sociale, istruzione e opinioni, ma tutte ricordano ancora con emozione il primo voto e la sua importanza. Ognuna di queste donne ha partecipato con la sua vita, il suo lavoro e la sua forza al progresso e alla crescita dell’Italia. Oggi la televisione le incontra e le porta nelle nostre case. E da lunedì 30 maggio a venerdì 3 giugno alle 20.10, nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno, Rai3 programma Le Ragazze del ’46, cinque puntate da 24 minuti dedicate ai 70 anni dalla conquista del diritto di voto da parte della donne in Italia, un programma costruito intorno ai racconti di 10 “ragazze” che nel 1946 avevano tra 21 (la maggiore età di allora) e 31 anni. Oggi la più giovane è 91enne, la decana ne ha 101 e tutte hanno ancora molto da dire, come donne e come italiane.

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Prodotto dalla Pesci CombattentiLe Ragazze del ’46 è un programma di Cristiana Mastropietro e Riccardo Mastropietro, diretto da Alessandro Capitani (vincitore del David di Donatello 2016 per il miglior cortometraggio). La casa di produzione indipendente Pesci Combattenti, fondata da Cristiana Mastropietro, Riccardo Mastropietro e Giulio Testa è nota al grande pubblico per alcune produzioni intelligenti ed originali trasmesse da diversi circuiti televisivi. Tra le produzioni più note troviamo Unti & Bisunti (su DMAX) che ha scoperto il personaggio di Chef Rubio, Io&George (su RaiTre) e Il pranzo di Mosè (su Real Time) entrambi con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby.

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Ed ora propone al pubblico Le Ragazze del ’46 nella prestigiosa fascia oraria che precede la soap italiana Un posto al sole, su RaiTre, un appuntamento che bisogna annotare fin d’ora per lunedì 30 maggio alle 20.10, con un programma che è un contributo per il patrimonio documentale del Paese, una scatola della memoria televisiva che attraverso i volti e le voci delle protagoniste di questo importante passo per l’emancipazione femminile arricchisce, emoziona ed informa le generazioni che hanno ereditato la democrazia.

5 Risposte

  1. Sanfrank ha detto:

    Poi ammetto che la casa di produzione (che non conoscevo) ha davvero un certo stile nel proporre format. Unti e bisunti è ormai un cult della televisione italiana, nonché un programma apripista nel genere street food

  2. Sanfrank ha detto:

    Sulla carta è davvero interessante, nonché un documento di indubbio valore storico. Peraltro sono solo 5 puntate in occasione della Festa della Repubblica

  3. Zeus ha detto:

    Il servizio pubblico deve fare sempre più spesso questo tipo di programmi mi sembra che sarà sicuramente interessante lo seguirò.

  4. _MissFairy_ ha detto:

    Io e George era fatto molto bene senza vittimismo

    cercherò di seguire anche questo documentario

  5. Modica ha detto:

    Molto bello e di servizio pubblico, lo guarderò