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NUOVA FIGURACCIA DI DIACO: DOPO RAI1, IL PROVERBIALE “GARBO” IRROMPE A RTL 102.5

Ci risiamo! Pierluigi Diaco ne ha combinata un’altra delle sue. Mentre venerdì ha zittito i tecnici di studio a “Io e Te”, ora tocca alla radio e alla trasmissione “Non Stop News” che conduce su RTL 102.5.

Nel talk radiofonico Diaco, con il proverbiale garbo e la consueta gentilezza, specifica che non vuole più parlare di Covid-19. Ha deciso così. Punto. La collega di conduzione, Giusi Legrenzi, invece riparte a parlare dell’argomento e diventa così l’ennesimo bersaglio.

Dopo i vari ospiti, tecnici, autori, cameramen, è lei la “vittima” del momento della tv e della radio garbata di Diaco. Secondo il portale WolfBreak stavolta non si sarebbe passati sopra la vicenda, anche perchè il diverbio sarebbe continuato fuori dalle telecamere ma intercettato dalla app di RTL che registra tutto in una sorta di Grande Fratello del backstage dei programmi.

Prove audio non ci sono ma i pochi che avrebbero ascoltato riferiscono di un Diaco furente verso la collega giornalista al punto da rivolgerle offese irriferibili, continua WolfBreak.

E’ poi circolata la notizia – smentita da un comunicato della radio – che il patron Lorenzo Suraci non sarebbe rimasto a guardare e avrebbe deciso di sospendere Diaco. Invece il programma va avanti ma riprenderà il 7 settembre. Una settimana di pausa per far rilassare il conduttore?

7 Risposte

  1. Sabato ha detto:

    Sempre fuori luogo!

  2. Alessio Sciascia ha detto:

    raccomandato di merda!

  3. Federico Bar ha detto:

    Che coglione!

  4. Palinsesto ha detto:

    Ma che maleducato! Lui è un’offesa a tutto il genere omosessuale. Tra l’altro Giusi Legrenzi è una donna di raro stile ed eleganza nella conduzione. Vergogna!

  5. Arci ha detto:

    “Che farò in privato, come si deve”? A Pierluì, anche meno!

  6. Marco Erudito ha detto:

    Doveva intervenire già Rai da mesi ma figuriamoci solo alla Perego levano i programmi per appena un passo falso

  7. a-magic ha detto:

    pessimo. da non proporre più ne in tv ne in radio